
Correva l’anno 1966. Correvano e corrono gli anni. Anzi galoppano. E correva pure quel 1966. Con un salto ben calibrato, alle 17.30 circa, minuto più minuto meno, all’Ospedale di Cosenza, venni al mondo. Era un mercoledì di Primavera. Di dopo Pasqua. Il 13 aprile per l’esattezza.
Ho vissuto per i primi quattro anni nel quartiere San Francesco, ad Aiello Calabro, e poi in corso Umberto sino al 1991. E dopo allu Calagnune fino a quando, per motivi maritali, mi sono trasferito nella città dei Bruzi, e di Bernardino Telesio, la cui famiglia pare fosse originaria di Aiello.
I luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza sono stati Corso Luigi De Seta (dalla nonna e dagli zii paterni), a chjazza suttana (vicino a casa), le colline azzurre (u Pizzune), supra u castiellu a giocare a pallone, e santu Martinu (dalla nonna materna), sopra il cimitero, e ogni vinella d’Ajìellu.
Le scuole elementari (dell’asilo ricordo poco) e le medie le ho frequentate sempre ad Aiello. Poi il Liceo ad Amantea. Ho preso il pezzo di carta, ovvero la Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Unical, nel luglio 1996, in una giornata calda, con una Tesi su: “Arti verbali e arti visive” (relatore il compianto prof. J. Kelly).
Non ho fatto il militare. Sono sempre stato un “a me non mi comanda nessuno” e dunque ho scelto di fare il servizio civile. Non sono un tifoso di calcio e tra i pochi sport che seguivo c’era il ciclismo.
Vi basti questo. Non vi parlerò della sfera familiare.
Scrivacchio un po’ qua e un po’ là. Sono giornalista pubblicista (ho iniziato nel 1998. Sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Calabria dal 3 dicembre 2005). Ho collaborato dal 1998 con Il Quotidiano della Calabria e dal 2015 con Il Quotidiano del Sud.
Ho fatto anche un po’ di politica come assessore ad Aiello. Faccio parte dal 2017 del Consiglio direttivo dell’ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea), redattore del sito web dello stesso Istituto e della Rivista Calabrese di Storia del ‘900, e redattore della Rete Parri. Sono (stato) socio Fiaf, sono socio CAI, donatore Avis (il 15 maggio 2026 ho raggiunto le 50 donazioni!).
Non ho ancora fatto e non ho intenzione di fare un bilancio della mia esistenza. Il mio alter ego è Geniale Adacquacerze e questo dice tutto, o quasi.
In sintesi, mi potrei definire un “cronista della memoria locale“.
“Parole & Immagini – Il Blog di Bruno Pino”
Copyright 2007-2026
Cosenza & Aiello Calabro (Cs)
Email – WhatsApp – Telegram
Bruno Pino è giornalista, blogger e ricercatore di storia locale, con una solida esperienza nella comunicazione culturale, nella redazione di contenuti e nella valorizzazione del patrimonio storico calabrese. Da anni affianca all’attività giornalistica un intenso lavoro di ricerca archivistica e divulgazione, con particolare attenzione alla microstoria, alla memoria dei territori e alla cultura locale.
Collabora con istituzioni, testate e progetti dedicati alla storia contemporanea e alla promozione culturale, occupandosi anche di digitalizzazione di archivi storici, redazione web e gestione dei canali social. Ha lavorato come corrispondente per quotidiani regionali e ha curato pubblicazioni e iniziative editoriali legate alla storia e all’identità del territorio.
Laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università della Calabria, unisce competenze umanistiche, giornalistiche e digitali a un forte impegno civile e associativo. Il suo profilo è completato da attività nel campo della divulgazione storica, della tutela ambientale e della valorizzazione culturale del territorio.