Dal sito di Giornalisti d’AzioneIl gruppo di giornalisti che ha deciso di metterci facce e idee in maniera palese ha un nome ed un’attività già di tre anni sul territorio calabrese. Si chiama Giornalisti d’Azione. Giornalisti d’Azione ha già ampiamente dimostrato in questi tre anni, appunto, di lavoro sul territorio, di possedere idee innovative, ma, soprattutto, di operare con entusiasmo per la crescita professionale dei giornalisti calabresi. Siamo stati i primi, e siamo ancora oggi gli unici, in Calabria ed in Italia, a realizzare veri e propri spot radiotelevisivi per promuovere la figura del giornalista ed il rispetto che si deve alla professionalità dei giornalisti. Siamo stati i primi, e ancora oggi gli unici, ad offrire gratuitamente ai giornalisti calabresi dei corsi professionali pratici, utili, capaci di fornire competenze subito spendibili nel mercato del lavoro in una professione, quella giornalistica, che ha bisogno di avere strumenti e conoscenze per mantenersi al passo coi tempi. Siamo stati i primi, e ancora oggi gli unici, ad offrire ai giornalisti calabresi nuove opportunità di lavoro grazie ai nostri laboratori scolastici che stanno funzionando alla grande. Siamo stati i primi, e ancora oggi gli unici, ad aprire una discussione con l’Anci che ci permetta di realizzare un altro dei nostri sogni: mettere assieme i piccoli Comuni per poter attivare degli Uffici stampa. La nostra partecipazione alle prossime elezioni per l’Ordine è incidentale nella vita del nostro movimento che continuerà ad operare anche dopo l’appuntamento elettorale per il miglioramento della condizione professionale dei colleghi. Abbiamo idee e progetti, primo fra tutti l’istituzione di un osservatorio sulla deontologia e sulla buona pratica giornalistica, perché se ci sono colleghi che non rispettano le norme e non svolgono con serietà la professione giornalistica, ci rimette tutta la categoria, e l’Ordine ha il dovere di intervenire e recuperare il collega alla correttezza. Perché è questo il vero, unico dovere di un Ordine professionale: garantire il corretto esercizio della professione. Voglio farvi una confessione: siamo consapevoli di essere svantaggiati e di combattere una battaglia improba, ma ci siamo messi i gioco ugualmente. E’ come quando, in politica, una lista civica, composta da gente che per la prima volta si presenta alle elezioni, si trova a sfidare un partito di governo ben strutturato. Ecco, noi ci sentiamo così, il piccolo partito fatto di neofiti della politica che si scontra contro il grande partito di governo sicuro che potrà schiacciarci senza grandi sforzi. Ma siamo anche consapevoli che un segnale di cambiamento va dato. Non basta lamentarsi e dire che le cose non vanno bene, occorre agire, tutti, affinché le cose cambino. Noi sappiamo come potremmo cambiare le cose, voi, però, dovete aiutarci e dovete assumervi la responsabilità del cambiamento. Noi non porteremo truppe cammellate a Catanzaro a votare, noi vogliamo, pretendiamo che voi prendiate le vostre macchine, facciate benzina coi vostri soldi e veniate a votare consapevoli di fare qualcosa per voi stessi. Perché noi abbiamo rispetto per voi. Se continuate a restare alla finestra, non potrete più arrogarvi il diritto di dire che le cose non vanno bene. Noi ci abbiamo messo la faccia, ora spetta a voi tutti metterci il voto.
L’Ordine dei Giornalisti che vogliamo
Per i PROFESSIONISTI, al Consiglio regionale:
Per votare – domenica 1 Ottobre -dalle 9.30 – Benny Hotel (ex Motel Agip) Cz – occorre scrivere con chiarezza sulle righe vuote presenti nella scheda il nome e cognome dei candidati (per il nostro candidato VALLONE è necessario mettere anche la data di nascita, 1964, per evitare un problema di omonimia.
I Pubblicisti votano solo i pubblicisti (massimo 3 consiglieri + 1 revisore + 1 Consigliere nazionale); i professionisti votano solo professionisti (massimo 6 Consiglieri+ 2 revisori + 2 consiglieri nazionali).
GdA intende far diventare l’Ordine la casa di vetro dei giornalisti calabresi. Tutti gli iscritti devono poter conoscere l’attività del Consiglio attraverso un flusso informativo continuo, da assicurare attraverso il restyling e l’aggiornamento quotidiano del sito web istituzionale (il sito internet dell’Ordine è incompleto e non c’è alcuna traccia dell’attività ordinistica: verbali, attività delle Commissioni e dei Gruppi di lavoro, eccetera, del bilancio e dell’attività disciplinare) e con l’uso quotidiano dei canali social, oggi completamente ignorati. Inoltre s’intende realizzare una App gratuita che fornisca informazioni sugli eventi formativi, sull’attività ordinistica e su ogni aspetto utile agli iscritti. Per favorire la massima partecipazione e trasparenza, GdA è, inoltre, dell’opinione che le riunioni del Consiglio debbano essere itineranti e possano periodicamente svolgersi nelle principali città calabresi e che – ospitando uditori esterni – possano talvolta essere finalizzate ad incentivare il collegamento del mondo giornalistico regionale con le diverse espressioni della società. Andrà, inoltre, garantita massima celerità nell’espletamento delle pratiche burocratiche. Ricevere il tesserino (sia per l’elenco dei pubblicisti che per quello dei professionisti) sapendo di poter contare su un Ordine veloce e snello è un incentivo importante per una categoria che ha urgente bisogno di ritrovare un forte spirito di squadra.
GdA propone di varare immediatamente un piano di rateizzazione per gli iscritti in arretrato con le quote associative. Tale piano – basato su regole precise – dovrà essere sostenibile e tenere conto delle esigenze dei colleghi disoccupati o con limitate disponibilità economiche. Presso il Consiglio nazionale, inoltre, sarà necessario battersi per un’apprezzabile diminuzione della “tassa” di accesso agli Esami di Stato e della quota annuale riservata ai pubblicisti fortemente penalizzati nella rappresentanza in seno al Consiglio Nazionale.
GdA prevede, a seguito di una convenzione con l’Ordine dei Commercialisti, l’apertura di uno sportello informativo-fiscale gratuito a disposizione degli iscritti che, anche in forma associata, decidono di avviare start up giornalistiche-editoriali. Analoga iniziativa potrà essere assunta con l’Ordine degli avvocati per garantire tutela legale gratuita per gli iscritti.
GdA propone la presenza di sedi “distaccate” dell’Ordine in ognuna delle cinque province calabresi in modo da favorire e rende più agevole e funzionale il rapporto Ordine – iscritto
Gda propone anche l’istituzione di un osservatorio sulla deontologia e la buona pratica giornalistica, perché se ci sono colleghi che non rispettano le norme e non svolgono con serietà la professione giornalistica, ci rimette tutta la categoria e l’Ordine ha il dovere di intervenire e recuperare il collega alla correttezza. Perché è questo il vero, unico dovere di un Ordine professionale: garantire il corretto esercizio della professione.
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