Sebbene cattivo cattolico e poco praticante, ma che prega a modo suo più volte al giorno, per lo scrivente sta proposta di legge leghista del crocefisso obbligatorio è una cosa amaro-risibile. Piú che esporre il simbolo della cristianità bisogna comportarsi da cristiani.
Geniale Adacquacerze filosofo e teologo contemporaneo
Categoria: Le sperciate di Geniale Adacquacerze
Geniale Adacquacerze è un personaggio che porta il nome che una volta era molto diffuso in paese, il nome del Patrono di Aiello Calabro, mentre il cognome è un programma di vita: adacquare o innaffiare querce, alberi che non hanno bisogno di essere innaffiati, ma Geniale lo fa lo stesso. Fa delle cose totalmente gratuite, e inutili. Ma è contento lo stesso di quello che fa e di come vive la sua vita.
Le sperciate sono pensieri, osservazioni, considerazioni, minime, su come va il mondo.
Adacquacerze è anche il fondatore di Icichipedia, la famosa enciclopedia basata sull’Icica (ovvero sul si dice che…).
E’ pienzicologo, pissicologo, tutthologo e docente di campanilismo antico, moderno e contemporaneo presso l’Accademia della Caniglia. In fase organizzativa il premio internazionale “Trunzu Carrinu d’oru“. Geniale Adacquacerze – Icichipedia si trova anche su fessibuc.
P.s. Le sperciate, originariamente, sono state postate sui social ed ora, pian piano le metto anche qui, retrodatando.
Esiste la meritocrazia? Questo… non credo
Ma la meritocrazia perfetta esiste?
Questo, non credo.
Tutte le scelte sono dettate dalle conoscenze. E così capita che chi vale di meno ma conosce di più, sia meglio apprezzato di chi vale di più ma conosce di meno.
Geniale Adacquacerze, filosofo Calabro, XXI sec.
Geniale e largorittimi
Anche questa cosa dell’algoritmo, che volete bypassare ecc. ecc. Non vi fa venire nessun dubbio il fatto che lo facciano tutti e che quindi sia una ciotìa? Per esempiamenente, vi siete messi in crozza che gli amici o contatti come volete chiamarli non siano più di 25 a leggervi. E come ve lo spiegate che le visualizzazioni delle “storie”, se le andate a controllare, ci mostrano decine e decine, e anche centinaia di visualizzazioni? Dunque sono più di 25 i contatti che vi leggono? O no? Comunquemente, non ve ne faccio una colpa, ci mancherebbe. Ché io sono un alieno e capisco le limitazioni umane. Cià
Geniale Adacquacerze, filosofo e webnavigatore calabro, XXI sec.
Opere di spertizza o pasta e patate?
Pensavo alla dicotomia “opere materiali vs intellettuali” e la palese considerazione che ne esce è che le opere dell’ingegno valgono meno o addirittura nulla rispetto alle cose materiali (come il cibo) che invece vengono ben pagate.
C’è una bella differenza però: il cibo una volta che lo hai mangiato, lo cachi e non rimane nulla, se non qualche caloria e tessuto adiposo su glutei o panza, mentre le opere dell’ingegno saranno sempre lì, senza consumarsi e che continueranno a nutrire l’anima e la mente.
Geniale Adacquacerze, filosofo Calabrese XXI sec.
A turra ‘e Babele
La mia “A” non è la tua “A”. Diceva e dice così il mio amico artista Francesco Magli. In buona sostanza, dice Magli, la comunicazione è difficile anche quando sembra semplice… perché nel mondo c’è gente che parla e c’è gente che però non ascolta. o realmente non comprende, o se comprende fa finta di non capire.
Vostro Geniale, capisciologo
L’uommini sunu cumu i runduni

Una piccola riflessione di Geniale | Icica gli uomini e i rondoni si assomigliano più di quanto si pensi. Se un rondone cade per terra, con le sue zampette piccole piccole, non riuscirà mai a riprendere il volo, sebbene in grado di volare. Ha bisogno di qualcuno che lanciandolo in aria, gli faccia spiccare il volo nuovamente. Così anche noi. Quando cadiamo, in tutti i sensi, abbiamo bisogno dell’aiuto di qualcuno… Scusatemi la romantica banalità.
(p.s. Il rondone nella foto, ritrovato vuocchisutta, era caduto e grazie all’aiuto di un umano è riuscito a spiccare il volo, prima che qualche gatto si leccasse i baffi).
Geniale, i giornali e il “fomo”
Come capita a molti, credo, usando facebook o essendo usati da questo social, siamo presi dalla smania di sapere tutto di tutti. Ho appreso, leggendo un libro, che si chiama “Fomo” ovvero Fear Of Missing Out, la paura di perdersi qualcosa. L’autore del libro (Kagge, Il Silenzio), un esploratore norvegese, ricorda un suo viaggio durato molti mesi. “
Appena tornato a casa – scrive -, mi buttai su giornali e notiziari così come ero solito fare prima della partenza. Con mia grande sorpresa – confessa -, mi resi conto che sui quotidiani e nei dibattiti si parlava perlopiù degli stessi temi all’ordine del giorno l’autunno precedente, prima che prendessimo il largo. I politici discutevano bene o male delle stesse cose…”.
Diversi anni fa, prima di un viaggio di un paio di settimane, pregai mio fratello di comprarmi ogni giorno il giornale così da recuperare informazioni su quanto successo in quel periodo. Ebbene, come Kagge, ritrovai le stesse cose di sempre…
Vostro Geniale
Geniale e la gimcana
Come cambiano i tempi | Una volta, diversi anni fa, quando ero giovanissimo, le stradine di paese erano farcite di escrementi di ciuccio, segno dell’arrivo di contadini venuti a vendere i prodotti della terra, o venuti a portare quali turrari la parte loro ai padroni. Oggi, invece, sulle stradine di paese e di città (mentre scrivo sto facendo gimcana), le pallottole fecali sono sostituite da quelle canine (loro sono assolti che nulla c’entrano con la inciviltà padronale).
Geniale e la vita terrena
Su questa terra ci siamo attaccati con sputazza.
(Geniale Adacquacerze Pensatore Calabro, XXI sec.)

