Pensavo alla dicotomia “opere materiali vs intellettuali” e la palese considerazione che ne esce è che le opere dell’ingegno valgono meno o addirittura nulla rispetto alle cose materiali (come il cibo) che invece vengono ben pagate.
C’è una bella differenza però: il cibo una volta che lo hai mangiato, lo cachi e non rimane nulla, se non qualche caloria e tessuto adiposo su glutei o panza, mentre le opere dell’ingegno saranno sempre lì, senza consumarsi e che continueranno a nutrire l’anima e la mente.
Geniale Adacquacerze, filosofo Calabrese XXI sec.
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