I panettoni di Magli a Natale

Fonte: Milano Silicon Valley

Martedì 4 Dicembre, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, è stato possibile partecipare ad un incontro con l’artista calabrese, ormai residente a Milano dagli anni ‘60, conosciuto principalmente per le decorazioni realizzate sui panettoni: Francesco Magli.
L’incontro è stato organizzato da Milan Icons, un negozio situato in via Pastrengo 7 a Milano che si occupa, principalmente, di realizzare illustrazioni architettoniche della città e, inoltre, è la più grande libreria d’immagini vettoriali di Milano.
Durante l’evento, Francesco Magli ha cercato di trasmettere la sua concezione di arte e di artista, spiegando com’è nata l’idea di dipingere i grigi panettoni di Milano, trasformandoli in uno strumento di espressività artistica: dalle parole dell’artista è emersa un forte necessità di uscire al di fuori dello studio e di portare l’arte in strada, a partire dai quarantacinque panettoni situati al di fuori del “Teatro alla Scala” della città.
L’atto di dipingerli, avvenuto il 14 Luglio 1986, giorno della presa della Bastiglia, ha un significato ben preciso: i panettoni in cemento che si trovano nelle strade di Milano, infatti, segnalano dei divieti e proibizioni; decorandoli, Francesco Magli ha cercato, e cerca ancora oggi, di dare colore e dinamicità a Milano, migliorandone gli spazi meno accesi e vivaci.
Inoltre, scambiando due parole con Gianni Ceppi, stretto collaboratore e amico di Magli, è stato possibile cogliere come l’artista possa essere considerato il primo “street artist” di Milano in quanto, nella città, è nata insieme a lui l’idea di portare l’arte al di fuori degli studi artistici, in luoghi accessibili a tutti e in forme non tradizionali, rivoluzionando il concetto di opera artistica.

Francesco Magli e Salvatore Tonnara, insieme, per una mostra ad Amantea

La mostra d’arte ad Amantea si svolgerà dal 3 luglio 2018 in piazza Calavecchia.

Tappi, cartoni e contenitori di plastica diventano tende e mobili grazie al "riciclo d'artista". L'arte di Francesco Magli su Repubblica.it

Link a Repubblica.it

Francesco Magli e una delle sue ultime sculture

L’#Artista #FrancescoMagli con una delle sue ultime #sculture
#Milano #QuartiereIsola #AielloCalabro #Arte #Scultura #Pittura #Poesia #24gennaio2018
http://francescomagli.blogspot.it/https://www.facebook.com/isoladimaglihttp://www.francescomagli.com/https://www.facebook.com/groups/francescomagliartista/

A turra ‘e Babele

La mia “A” non è la tua “A”. Diceva e dice così il mio amico artista Francesco Magli. In buona sostanza, dice Magli, la comunicazione è difficile anche quando sembra semplice… perché nel mondo c’è gente che parla e c’è gente che però non ascolta. o realmente non comprende, o se comprende fa finta di non capire.

Vostro Geniale, capisciologo

Le carcàre d'Ajìellu raccontate in un libro da Salvatore Guzzo Bonifacio

Una piacevole sorpresa… un pomeriggio di una calda domenica di agosto, stavamo parlando con dei giovani delle #carcàre che una volta c’erano lungo il #fiumeolivo ed ecco che, salutando il proprietario dell’agriturismo #IlBianchetto, scopro una sua pubblicazione che racconta di carcare vumbule e #ceramili. Una pubblicazione del luglio 2014 che certamente sarà molto interessante leggere.
Qui di seguito, alcune foto di repertorio risalenti a circa 15 anni fa. In una, c’è lo stesso autore assieme all’artista Francesco Magli. Era il periodo in cui insieme a Magli andavamo in giro per il territorio in cerca delle antiche testimonianze dell’artigianato aiellese.

Ecco il calendario 2017

AIELLO CALABRO – È stato presentato il 26 dicembre scorso, il Calendario 2017 che la Pro Loco di Aiello Calabro ha realizzato per il secondo anno consecutivo. Come nell’edizione precedente, le immagini corredate da didascalie e notizie di storia locale, ritraggono scorci particolari della cittadina, e delle frazioni. 
Lo scopo della pubblicazione è quella di entrare nelle case di tutti gli Aiellesi, soprattutto di quelli che vivono lontano dal paese in cui sono nati; e di far conoscere l’antico borgo arroccato sulle colline dell’entroterra tirrenico cosentino, a chi ancora non ne conosce le sue caratteristiche.
ALBUM FOTOGRAFICO PRESENTAZIONE

N.B. PER RICHIEDERE IL CALENDARIO RIVOLGERSI ALLA PROLOCO DI AIELLO CALABRO – Pagina FB

Ecco, man mano che i mesi scorreranno, le pagine del Calendario 2017, che di volta in volta pubblicherà la Pro Loco di Aiello Calabro sulla sua pagina FB.
CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI GENNAIO

Una veduta del paese, con il Rione Valle, visto da colle S. Elia meglio conosciuto come ‘u Pizzune
Il quartiere, che in parte vediamo nella foto, è tra i più antichi di Aiello. Scomparsa dalla memoria collettiva, in questo luogo sorgeva la chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate, esistita tra i secoli XVI e XVIII. Sebbene non sia rimasta traccia del luogo di culto nel tessuto urbano, l’intitolazione della parrocchia al protettore degli animali domestici, del bestiame e del lavoro dei campi che si ricorda il 17 gennaio, è comprensibile poiché ‘a ‘Valla’ era abitata in prevalenza da contadini, così come ci dicono le rivele del catasto onciario. Nel quartiere, inoltre, ha sede il museo della civiltà contadina che si spera, nel prossimo futuro, possa essere finalmente aperto al pubblico.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI FEBBRAIO
Resti del castello
Fu certamente “una delle prime fortezze del regno” (L. Alberti, 1525/26). Il vecchio maniero che dal promontorio Tilesio su cui sorge domina il borgo medievale, nella struttura attuale, risale al periodo aragonese. Ingloba strutture precedenti del periodo normanno, e forse anche di quello bizantino. Dall’alto delle sue torri, si poteva controllare una bretella della via consolare romana Annia che sboccava al mare. Distrutto a seguito di diversi terremoti, del castello restano ancora importanti vestigia, quali mura perimetrali, torri (il mastio a base quadrata che vediamo nella foto, la torre dell’orologio e diverse torri d’avvistamento), cisterne per i bisogni della cittadella. Vi si giunge attraverso una suggestiva via d’accesso, scavata nella roccia tufacea.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI MARZO
Scorci dell’abitato
Girando tra vote e vinelle, ecco tre immagini del caratteristico tessuto urbano.
La prima ritrae corso Umberto I, con i suoi portoni in pietra ad arco, che dalla scalinata di fronte al palazzo de Dominicis si interseca con corso Luigi De Seta, passando per la piazza che ospita i palazzi Giannuzzi e Viola, e che arriva nei pressi di San Giuliano.
La seconda e la terza foto, da opposte prospettive, immortalano scesa Lavatoio che da piazza Plebiscito giunge fino al corso Vittorio Emanuele II. La gradinata sino a pochi anni fa era il luogo d’azione artistica del pittore e scultore aiellese Francesco Magli, nonché per anni luogo di incontro, dopo gli spettacoli estivi.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI APRILE
Aiello, con la rupe del castello visti da monte Faeto
Eccolo! Il Colle Tilesio che domina l’antico borgo, la vallata dell’Oliva, le colline di Varbàra e laggiù il mar Tirreno. Una posizione, quella di Aiello, da cui si possono ammirare panorami di emozionante bellezza: non solo una splendida vista verso il mare, che regala spesso arrossati tramonti con le isole Eolie, ma anche e soprattutto vedute delle montagne dell’Appennino con il maestoso monte Cocuzzo.
Circondato da collane di monti, tutto il territorio aiellese è generoso di diversi itinerari per chi ama camminare all’aria aperta ed apprezzarne la natura.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI MAGGIO
Il centro storico ritratto dal castello
Dal “castello sottano”, come lo chiamiamo noi aiellesi, ovvero da quella fetta di terreno sotto le mura di cinta del vecchio maniero, affacciati come su una lunga balconata, si possono udire i ritmi della piccola comunità, i suoni isolati, rarefatti, di chi lavora, o di chi discute in piazza.
In basso, “e casicelle stritte e ammunzellate / fravicate allu pede d’u castiellu”. Non è più l’Aiello di tanti anni fa che contava quasi 6 mila abitanti, ma ancora oggi, o forse ancora di più oggi, rimane intatta la sua magia, soprattutto per chi vive lontano.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI GIUGNO
Via Castello e corso Umberto I
Tutto il paese è un ricamo di vichi, piazzette, vinelle. I primi due scatti sono scorci di via Castello, la parte alta della cittadina, che dalla Porta di Suso o Soprana, passando accanto al palazzo de Dominicis conduce alla Rupe, passando da Santi Cosma e Damiano, chiesa esistente dal 1599, sino al luogo dove c’era un tempo la chiesa di San Nicola, esistente nel XVI secolo e distrutta dal terremoto del 1638.
La terza foto ritrae invece l’inizio di corso Umberto I, in cui spicca sulla destra il palazzo imponente della famiglia di Malta. Poco più giù, non visibile nella foto, la Casa Comunale, appena restaurata.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI LUGLIO
Rione Patricello di notte
Il Rione Patricello o Milanese è situato sotto al paese. La sua realizzazione risale agli anni successivi al terremoto del settembre 1905. Viene inaugurato il 27 ottobre 1907 e costruito con fondi del comitato milanese pro Calabria che consegna al Comune di Aiello le otto case baraccate, che accoglieranno gli sfollati del terremoto dell’8 settembre di due anni prima. Il nuovo quartiere “dalle palazzine simmetriche, dalle strade ampie, con in mezzo una magnifica piazza”, così come lo ebbe a descrivere il giornalista Giovanni Solimena, diede ospitalità a 70 famiglie senza tetto.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI SETTEMBRE

Ancora qualche viuzza interna
Il centro storico è un ricco scrigno da scoprire con calma. Ecco altri scatti che ne rivelano il fascino antico. Il primo riguarda via Campanaro, che sbocca a Santa Maria, e che prosegue, attraversando la piazza, giù verso Patricello.
La seconda immagine si riferisce a via Unità d’Italia, come si chiama dal 17 marzo 2011. Siamo nel l’antico quartiere della Praca (dal greco praxos, roccia).
Il terzo frame riprende via Aricella che nel settembre 2005, in occasione del centenario del terremoto del 1905, è stata intitolata al notaio e giornalista aiellese, Giovanni Solimena, che del sisma scrisse numerose corrispondenze, richiamando l’attenzione nazionale sulla tragedia di Aiello.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI OTTOBRE

Veduta di Cannavali
Aiello, che vanta un ampio territorio, ben 39 chilometri quadrati, conta decine di frazioni, più o meno grandi. Affacciate sul Savuto, man mano che si discende verso valle, sono ubicate Stragolera, Cannavali e Persico. Una parte del territorio comunale, certamente da conoscere ed esplorare. Come da conoscere e apprezzare sono anche le frazioni ubicate negli altri punti cardinali, quali Borgile, Santa Caterina, Giani, Calendola e altre che non citiamo tutte poiché sono diverse decine. Di Cannavali, che abbiamo fotografato da monte Sant’Angelo, si notano in particolare, tra le case che guardano verso il fiume e l’autostrada, la graziosa chiesa intitolata alla Madonna del Rosario ed il campanile.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI NOVEMBRE

Monumento ai Caduti
Realizzato negli anni ’80 da maestranze locali (ricordiamo mastru Pascale Russu), in località Porta Soprana. All’interno del giardino è posizionata l’opera di Mario Pelletti da Pietrasanta: un gruppo scultoreo in marmo, raffigurante un soldato morente inginocchiato, sorretto da un soldato in piedi che regge la bandiera.
Dietro, sulla parete, le lapidi con i nomi di uomini che hanno sacrificato la loro vita per la Patria. Proprio in questo periodo in cui è in corso il Centenario della Grande Guerra del 15-18, ci sembra importante ricordarli tutti, dal semplice soldato, al graduato.

CALENDARIO AIELLESE 2017 MESE DI DICEMBRE

Santa Maria
Il duomo, sede della parrocchia omonima, è a pianta basilicale, con tre navate. Si trova nei pressi della porta urbica del Tubolo e guarda dall’alto tutta la valle Oliva. Al suo interno, si conserva la pregevole statua settecentesca con le Reliquie di S. Geniale Martire, patrono della cittadina che si festeggia la prima domenica di maggio e come ex voto il 5 febbraio. Nella navata centrale spiccano l’abside con arco trionfale a tutto sesto; e l’altare in marmi policromi barocchi del XVII secolo, di bottega napoletana, il quale proviene, assieme alla balaustra con stemmi vescovili, dalla distrutta Chiesa di S. Giacomo presso il Monastero delle Clarisse. La facciata principale presenta il portale litico rinascimentale e lunetta ad arco a tutto sesto del XV secolo. Sulla destra, si erge la cinquecentesca torre campanaria a pianta quadrata con monofore in tufo.

Una mostra di Francesco Magli ad Amantea. Da oggi sino al primo novembre

Qui il link all’album fotografico su Fb:

Incontro a Milano con Francesco Magli. Una mostra delle sue ultime opere dal 29 ottobre al primo novembre ad Amantea

Qui il link all’album fotografico su Fb: https://www.facebook.com/isoladimagli/photos/?tab=album&album_id=10154653614593703

A Milano, una mostra dell'artista Francesco Magli, da oggi sino al 3 luglio

https://www.facebook.com/isoladimagliMILANO – Sono oltre trenta le opere selezionate, dagli anni ’80 in poi, in mostra da oggi nei locali della Stecca, che parlano dell’Isola, luogo dove Francesco Magli è nato artisticamente e che per decenni ha animato. L’Isola è il quartiere milanese vicino alla stazione di Porta Garibaldi, dove ha vissuto e lavorato a partire dagli anni ’60, e scelto di percorrere la strada della pittura e della scultura, con maestri e compagni di viaggio come Ibrahim Kodra, l’ultimo grande artista postcubista scomparso agli inizi del 2006, e Nicola Gianmarino, Pippo Spinoccia e Raffaele De Grada dell’Accademia di Brera.
Calabrese di Aiello Calabro (Cs), nato il 17 giugno 1945, Francesco a Milano c’è andato da giovanissimo. Emigra al nord, dopo l’infanzia trascorsa nel paese natale, ed un periodo passato in un collegio di Limbadi. È nella città meneghina che si dedicherà alla pittura e alla scultura. Nelle sue opere, tra gli anni ’70 e ’80, compare lo zampognaro calabro, un pifferaio magico che ti invita a seguirlo in una “città del sole”.
Si imporrà all’attenzione dei media per un fatto singolare, avvenuto il 14 luglio 1986, data della presa della Bastiglia. Armato di pennelli e colori e con le gambe tremolanti, quel giorno che ricorda la rivolta popolare per eccellenza si dirige in tram alla Scala per dipingere i panettoni grigi spartitraffico che ad ogni angolo di Milano segnano un divieto o una proibizione. «Così – racconta l’artista – cominciai a colorare la città grigia». Fu poi multato per aver “imbrattato”. Ma per Francesco, pittore militante, che in ogni gesto artistico o di vita testimonia impegno sociale e amore per le ragioni degli altri, era una cosa che andava fatta, un’azione irrinunciabile per protestare contro la politica degli sfratti, contro le ingiustizie di una città tentacolare e grigia che lasciava poco spazio alla creatività e alla forza del colore.
Quella di Francesco Magli è un’arte che si estrinseca sulla tela, sui cartoni, nell’argilla e anche nel legno, e che narra, come scrive Carlo Franza, «la storia dell’uomo contemporaneo, delle sue lotte e delle sue tragedie, del suo radicarsi al prezzo dei cambiamenti e degli stili di vita, a ridare voce al suo grido di speranza e di sogno».
Con la mostra che sarà inaugurata oggi pomeriggio (vernissage dalle 16 alle 21.30) nei locali della Stecca degli Artigiani, in via De Castillia 26, Francesco Magli riprende la sua attività artistica che aveva messo un po’ in disparte in questi ultimi tempi. Riparte dall’Isola, dispensatrice di energia per la sua rivolta poetica. «Una rivolta – spiega – senza armi, solamente con la poesia»,
L’evento d’arte – che si affianca ad altre iniziative che si terranno nel centro socioculturale della Stecca degli Artigiani – è stato realizzato grazie ad un team di artefici che hanno collaborato tra loro. Dal figlio dell’artista Andrea, a tutti i fan e amici dell’artista, loro stessi fonte di energia poetica. Si chiamano Roberto, Gianni, Peppino, Giò, Maurizio, e si occupano di architettura, produzioni di arredamenti, di grafica pubblicitaria, informatica, produzione video e comunicazione. Si potrà visitare nei week end (da venerdì a domenica), sino al 3 luglio. Per altre info, vi rimandiamo alla pagina Facebook ufficiale “l’Estro dell’arte” – https://www.facebook.com/isoladimagli.
Rassegna Stampa