Geniale, quando sch-carava…

Amarcord. Da ragazzi, un po’ per goliardia, un po’ perché stando fuori da casa a giocare molte ore ci veniva fame, gli alberi da frutta nei giardini del paese erano meta delle nostra sch-carate. Il termine più o meno significa rubare la frutta di stagione per consumo sul posto ed era tollerata dai padroni degli alberi.
Bei tempi.

Oggi, mi capita spesso di notare, specialmente in questo periodo, alberi di cachi, rangi e mandarini, carichi all’inverosimile, lasciati a marcire, cibo solo per gli uccelli o i cinghiali. A nessuno viene la voglia di scavalcare il muretto, o arrampicarsi, per gustare un bel caco o qualche mandarino.
A me la voglia viene, ma non ho più l’età (non perché non riesco ad arrampicarmi o scavalcare un muretto, ma perché mi potrebbe vedere qualcuno…).
Preferiamo farla marcire la frutta e andarla a comprare al supermercato. Mmah

P. S. Anni fa, in un cortile di una scuola c’erano delle cacumbare che ho mangiato avidamente. E un genitore mi guardava stupito. Sì, perché poi glielo ho spiegato che erano corbezzoli, che costui non conosceva.
Jati bbielli, ja!
Vostro Geniale Adacquacerze amarcordologo

Geniale e il congedo parentale per le “pullette”

Geniale ha letto i “giornali” sui social in cui si parla di una legge per congedo parentale che consiste in tre giorni di astensione dal lavoro per piangere il gatto, il cane ecc. che muore. Geniale ama le farfalle (e pullette!) e vuole adottare continuamente farfalle (che purtroppo vivono solo uno o qualche giorno…). Geniale, dunque, difficilmente potrà andare a lavorare (illu già… vida mue).

P.s. Geniale è consapevole che il potere mefistofelico che si è impossessato delle classi dirigenti del consorzio umano vuole solo dividere le persone (diavolo significa divisore, dal greco διάβολος, letteralmente “colui che divide”, “calunniatore” o “accusatore”) un po’ su un argomento, un po’ su un altro, un po’ su un altro ancora. Ma Geniale, pur consapevole di questo fatto, sa anche che, con la finestra di Overton, si vuole pian piano introdurre pratiche che altrimenti non potrebbero essere accettate. E pertanto deve giocoforza dire la sua per cercare di evitare che tale satanica finestra si possa aprire e inghiottire la sine baculo umanità.

AlluVin 2025

AlluVin | Ste cantine cantine – 31 ottobre 2025

Una iniziativa che parte più di un decennio fa (vedi post del 2012), pensata dal noto avvinazzatologo Geniale Adacquacerze e dal suo compare Turillu Ciampauva, produttori entrambi del famossimo vino “T’a tènere a nna cerza” doc, un vero e proprio nettare fatto nella zona di Macchja, con un vitigno fravula e di uva marcigliana e che per essere fedele al prototipo deve anche leggermente spuntare all’acitu.
Viva, ca se riscordenu tutti i guai. E citu!

Geniale, le allerte meteo e l’eccessiva prudenza

A Cosenza piove. Da poco.
Secondo le previsioni e l’allerta meteo arancione doveva piovere ieri, ma invece non è caduta nemmeno una goccia.
A me non cambia nulla. Ma so che c’erano delle lauree all’università, che non si sono tenute, con ristoranti prenotati, parenti scesi dal norde, ecc.
Insomma, disagi. Per eccesso di prudenza.
Ma se, ripeto, pulite le cunette (viva i cantunieri), pulite i pozzetti, non capitozzate gli alberi che sennò poi si indeboliscono e poi cadono con una ventarella, se mettete in sicurezza le trempe e li jumi, anche se piove a valapestra, non succede nulla. Chi va a scuola, o al lavoro, si può abbagnare i cavuzi e le scarpe, o la permanente, ma non capita nulla di grave.
Asseriative.
Vostro Geniale Adacquacerze – Icichipedia, intendologo della questione (adacquo)

Si stava meglio, quando si stava peggio? La risposta per Geniale è sbagliata

Una foto di Scesa Campanaro (che continua poi per Patricello) che ripropongo a volte con coloritura diversa. A me piace. È la vinella che mi piace di più sebbene non facente parte del mio mondo di giochi infantili.
Guardandola, mi viene la domanda: ma si stava meglio, quando si stava peggio? La risposta è dentro di noi. Ma, come diceva “Quelo”, è sbagliata!

‘A Tipillona di Geniale quatrariellu

Ricordi | Una casa nel rione San Francesco di Paola ad Aiello. Qui, tra il 1966 ed il 1970, ho vissuto, da neonato a quatrariellu di 4 anni, prima di trasferirmi a corso Umberto.
Dal balcone del secondo piano, seduto, con le gambette penzoloni, guardavo curioso una “tipillona” accesa (così chiamavo la TV) nel caseggiato di fronte.

Proposta di legge elettorale del politologo Geniale

Geniale Adacquacerze, noto politologo e studioso della democrazia allo stato puro, in relazione alle alte percentuali di astensione che si registrano in maniera sempre più marcata consultazione dopo consultazione, fa una proposta per una legge elettorale equa e che riporterà tutti, tranne quelli allettati o impossibilitati, a votare ed esercitare il diritto-dovere di ogni cittadino.
Ecco la legge elettorale chiara e precisa: una sola scheda elettorale, un foglio bianco A4 tagliato a metà (così risparmiamo carta) dove ognuno può scrivere liberamente – senza scegliere da liste imposte – il nominativo da eleggere (quale esso sia), completo di generalità e codice fiscale (per i casi di omonimia). I più votati verranno eletti.
Naturalmente, i partiti, le coalizioni ecc. potranno dare indicazioni su nomi, ma deve essere data libertà e possibilità a TUTTI di eleggere TUTTI.

Vostro Geniale Adacquacerze – Icichipedia

Palumbu, Angiulu e Ntoni a Palos il 3 agosto 1492

Me cunte Geniale Adacquacerze ca i catananni d’i catananni di sue ll’avìenu cumpidato ca chillu 3 d’agusto d’u 1492, cumu petrusinu ogne minestra, a Palos in occasione d’a partenza de Palumbu (accussì ‘u chjamavenu) c’ere puru n’aiellise, tale Angiulu Manetti ca avìe fattu cumpagnia a n’amicu di sue d’a Mantìa, Ntoni Calabres ca ere resciuto a sse fare ‘mbarcare de ‘u navigature genovese. L’Aiellise ere llà ma Palumbu ‘mperò ere chjinu e ll’avìe dittu ca pue l’avisse portatu cu d’illu ad avutri viaggi.
Cumbinazione, chissu Aiellise ere d’u paise ca pue quarche anniciellu cchjù chilla via, si l’hanu accattatu i Cybo, famiglia ca avíe misu i sordicielli ppe le caravelle.
Me lo ha arricordato oje, ca ìe l’anniversariu, ma io non crejo tanto a chillu ca cunte Adacquacerze. Mmah, sapimu?!

I dazi e la sperciata di Geniale

Pensavo una genialaadacquacerzata. Sui dazi di Trump a Europa e quindi Italia, se tutti gli italiani di prima, seconda, terza ecc. generazione che vivono in Usa (in pratica se non la maggioranza, una fetta importante della popolazione americana) volessero esprimere contrarietà a questa tipo di politica che ci danneggia, basterebbe che prendessero un bastone, un manico di scopa ecc. e ad un orario concordato cominciassero a battere sul pavimento di casa propria. Ci sarebbe un terremoto di 10 gradi della scala Richter.

Saluti da Geniale Adacquacerze studioso del vediamochièpiùfortismo

Maturi cumu piersica. Era l’estate del 1985

Una testimonianza di Geniale Adacquacerze raccolta in occasione degli esami di maturità che si tengono oggi e domani (prove scritte) e nei prossimi giorni (prova orale).
“Ho fatto gli esami di maturità esattamente 40 anni fa. Li ho sempre giudicati insensati perché la valutazione seria di uno studente si fa basandosi sui risultati dei 5 anni precedenti. Si può affidare tutto alle prove scritte e a quella orale? E se vanno male, ma sei stato bravo per 5 anni? L’esame di stato è una sciocchezza. E sarebbe bene toglierlo. Questa è la verità dei fatti.
Ricordo come un sogno che feci il compito di italiano sulla tragedia all’Heysel della fine di maggio ’85. Non ricordo come andò la prova di italiano. Ma forse non male. Boh. Ricordo, invece, di più, il compito di matematica (avevo fatto lo scientifico, io… mmah!). In matematica ero e sono una chjonza. Tuttavia, feci il compito e poi confrontammo, prima di consegnare, i risultati con Michele, allora compagno di banco del liceo di Amantea. Ci dava la stessa cifra! E allora è giusto! Ci dicemmo. Naturalmente, era tutto sballato, e a quei numeri ci arrivammo facendo il giro del mondo, facendo tappa sulla Luna e passando anche da Albenga (è uno sfottò di muglierma quando con la macchina faccio giri improbabili). Ma, cazzarola, avevamo come risultato lo stesso numero! E cchi lle fa? L’importante era il risultato giusto, sebbene con procedimenti non solo sbagliati, ma che di matematica non avevano nulla. Regole inventate di sana pianta, le nostre.
Poi, all’orale, ricordo che “portai” storia e inglese. Diciamo che –
racconta ancora Geniale – me la cavai. Poi, dopo i risultati di fine luglio, me ne andai al mare. Sole e mare, mare e sole (mi abbrittavo sempre naso e spalle e piedi). E tante nuotate. La sera poi tanto divertimento”.
Annotazione. Quell’anno, nell’estate del 1985, era oltre la metà di luglio, maturi come piersica, LaVuretta e Geniale si misero insieme. Succedeva 40 fa (diconsi qua-ran-ta).