I social e l’informazione

Il mio amico massmediologo Geniale Adacquacerze lo spiega molto bene e in maniera semplicissima.
“Prima ci hanno fatto ‘ncarnare ai social – dice Adacquacerze – e nel contempo ci hanno spinto a leggere sempre meno giornali. In più, gli stessi giornali per qualche ragione hanno diminuito la loro autorevolezza, convertendosi al velinarismo spinto. Ora, che i social sono il principale strumento (dis) informativo, è difficile tornare indietro. Ancora – aggiunge il massmediologo -, gli stessi social possono stabilire quale sia la verità e possono altresì, come hanno iniziato a fare, smettere di monetizzare i blog, i siti, che cercano di fare informazione. La verità unica è servita”. Ha concluso Adacquacerze.
Alla domanda: ora cosa si può fare? Come si può rimediare? Adacquacerze ha risposto che “il prossimo governo, se solo volesse (ma con le scelte giuste del Popolo sovrano si può rimediare), con una piccola legge di un articolo si può tornare alla democrazia”. “Basterebbe che lo stato italiano dicesse a gugol o a feisbuc, qui in Italia dovete stare con due piedi in una sola scarpa. E dovete pagare le tasse singa all’urtimu centesimu, sinnó con l’altra scarpa vi accompagniamo dall’altra parte dell’oceano”.
Molto, molto semplice!


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Pubblicato da

Bruno Pino

Bruno Pino è giornalista, blogger, appassionato di storia locale, fotografo - Cosenza & Aiello Calabro (Cs) - Contatti brunopino66@gmail.com | +39.3495767435

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