Sastate e la filosofia del carpe diem

Siamo a #ferraluglio, il 15 di luglio, e manca un mese a #ferragosto capu de viernu. Cioè l’estate è finita.
Eppure, ad #AielloCalabro in queste serate estive, piacevoli, non esce nessuno. Per me, sia chiaro, non cambia nulla, poiché sono un orso solitario e vado sotto e sopra, e sopra e sotto comunque. Mi chiedo però, a parte chi non può per quarantene varie, perché chi può uscire non esce?
Sarà per il concetto di #sastate? Sastate (non è giugno, non è luglio, ma solo agosto) è un periodo dell’anno in cui tutto può succedere. Si aspetta sastate per fare chissà cosa, ma alla fine non ci si rende conto che il tempo vola e sastate quando arriva è già bella e finita. Sastate è una chimera che non puoi catturare. Sastate la puoi vivere cogliendo l’attimo. La vivi ora e qui, senza aspettare sastate. Perché quando ti accorgi che sastate è passata sei a ottobre o novembre quando ricominci a programmare cose per la prossima sastate!


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