I cappelli, le cacche degli uccelli, a pella abbrittata

“Verso la fine del mondo, gli abitanti della Terra furono costretti ad indossare cappelli per evitare di prendere le cacche in testa di uccelli creati in laboratorio. Le cacche erano fastidiose ma si potevano lavare con acqua e bicarbonato. Ma le autorità dissero che i cappelli erano necessari. Passò del tempo. Dopo un paio d’anni venne consentito di togliere i cappelli ai terrestri.

Capitò poi, però, che le teste abituate alla protezione dei cappelli non erano più capaci di difendersi dal sole che abbrittò loro la pelle, facendo più danni delle cacche degli uccelli.

Solo molto dopo, le autorità incapaci vennero processate dal Popolo e messe a lavorare la terra ad agli e cipolle. Da quel momento, l’Eden ritornò sulla Terra e vissero tutti felici, a momenti si e a momenti no, chè non si può avere tutto dalla vita.”

Tratto dal romanzo Una storia di m., edito dalla Brilliant Wateroaks, 2022


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Pubblicato da

Bruno Pino

Bruno Pino è giornalista, blogger, appassionato di storia locale, fotografo - Cosenza & Aiello Calabro (Cs) - Contatti brunopino66@gmail.com | +39.3495767435

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