Addio al giornalista Ennio Simeone, già direttore de Il Quotidiano della Calabria

Ho scritto per il Quotidiano da novembre 1998 sino al gennaio 2020. Simeone, quando iniziai, era direttore da circa un anno. Ricordo di aver parlato con lui in poche occasioni. Una volta mi disse che aveva in mente di fare un quotidiano che riportasse ogni notizia da ogni singolo comune, piccolo o grande. Un’altra, addirittura, con mia somma sospresa, mi offrì di occuparmi della redazione di Vibo, rimasta scoperta in quel momento. Dissi di no, perché non conoscevo quella città e perché il compito era più grande di me, che il giornalista l’ho fatto solo per passatempo. Come qualsiasi altra attività. D’altronde, ognuno di noi ha una sua “natura” (la mia è adacquacerzesca). In ogni modo, del direttore Simeone conservo un buon ricordo.

L’Ordine dei Giornalisti della Calabria: “Non coinvolgere nelle polemiche politiche chi lavora negli Uffici Stampa”

Capita sempre più frequentemente che, nell’ambito della normale dialettica interna a un Ente pubblico, il ruolo svolto dai giornalisti degli Uffici Stampa venga confuso e sovrapposto alle posizioni delle maggioranze politiche che governano gli stessi Enti. Tanto da coinvolgere i giornalisti degli Uffici stampa negli attacchi e nelle critiche di natura politica che, legittimamente, rappresentanti delle diverse minoranze ritengono di esprimere. Un caso di scuola si registra negli ultimi mesi e nelle ultime settimane a Reggio Calabria dove è in atto un’aspra polemica tra la minoranza presente in Consiglio Metropolitano e la maggioranza che governa: materia del contendere sono i concorsi pubblici recentemente banditi dalla Città Metropolitana rispetto ai quali la minoranza solleva una serie di dubbi riguardo a tempistica ed opportunità. Fin qui si resta nella normale, democratica e fisiologica dialettica politica che resta il “sale” del contradditorio tra forze contrapposte e anche elemento essenziale di confronto e di trasparenza. Ciò che invece lascia perplessi è il fatto che, nell’ambito della polemica stessa, si coinvolgano i giornalisti degli Uffici stampa di Comune e Città Metropolitana continuando, nonostante sia stata verificata la correttezza formale delle procedure che hanno portato nel 2024 due giornalisti ad entrare nell’Ufficio stampa a seguito di scorrimento della graduatoria relativa al concorso a suo tempo bandito, a gettare ombre e dubbi generici correlati ad una, vera o presunta, vicinanza degli stessi al sindaco Falcomatà. Giova ricordare che gli Uffici Stampa pubblici sono assoggettati alle norme della legge 150 del 2000 e che i giornalisti degli stessi Uffici, diversamente da quelli che hanno incarichi fiduciari legati a singoli esponenti politici, sono professionisti a servizio della Istituzione e non solo di chi la governa; ne discende che, nel caso di specie, i professionisti dell’Ufficio stampa del Comune di Reggio e della Città Metropolitana svolgono un fondamentale lavoro di informazione istituzionale a favore non solo del Sindaco e della Giunta ma anche dei vari consiglieri, di maggioranza e di minoranza. E lo fanno sulla base della legge già richiamata e dei propri doveri fissati nel codice deontologico dell’Ordine. Mettere in dubbio la loro professionalità, sulla base di valutazioni di natura “politica”, danneggia l’immagine pubblica degli stessi ed anche delle Amministrazioni interessate. L’Ordine dei Giornalisti della Calabria si augura che, nell’ambito delle pur fisiologiche, inevitabili e molto spesso utili polemiche politiche, si tengano fuori d’ora in avanti i professionisti dell’informazione che lavorano negli Uffici Stampa e che, giova ribadirlo, sono nella fattispecie pubblici funzionari a servizio delle Istituzioni e non dei “supporter” legati al carro di questo o quel rappresentante politico.

OdG Calabria                                       

Il 10 luglio iniziativa di beneficenza dei colleghi (giornalisti-attori) di Crotone

Giornalisti crotonesi di nuovo sul palcoscenico per solidarietà. Giovedì 10 luglio, infatti, nella Villa comunale di viale Regina Margherita, “i giornattori” metteranno in scena la commedia “Torna Pitagora?!”. L’inizio dello spettacolo – patrocinato dal Comune di Crotone, che ha inserito l’appuntamento del cartellone estivo – è previsto per le 21. Il lavoro teatrale nato da un’idea di Giacinto Carvelli, è stato arricchito da spunti e suggerimenti venuti da parte di tutti i protagonisti della commedia, la cui regia è stata curata ancora una volta da Rodolfo Calaminici. Protagonista della divertente e surreale storia è il filosofo e matematico greco, (‘di nuovo’, in dialetto crotonese) a Crotone con famiglia al seguito per rifondare la sua scuola e ottenere un rivincita sui crotonesi, rei di averlo in passato cacciato dalla città. Una missione, quella di Pitagora, “sorvegliata” dal Cielo e dall’Olimpo, che si rivelerà più difficile di quanto previsto. “Pitagora è tornato a Crotone per vedere com’è la situazione,” spiega l’autore Giacinto Carvelli. “Non gli è andata bene la prima volta e spera di prendersi una sorta di rivincita con i crotonesi e vedere soprattutto se Crotone è migliorata come città rispetto a quando c’è stato lui.” Un dettaglio storico non da poco, come ricorda Carvelli, è che Pitagora fu a suo tempo cacciato da Crotone dai crotonesi stessi. La pièce, tra una improbabile rilettura di alcuni personaggi mitologici della tradizione magnogreca e gag esilaranti, restituisce con il paradosso satireggiante proprio della commedia, uno spaccato della città di Crotone, con incursioni nel passato e nella contemporaneità. L’assurdo di Ionesco e la comicità di De Filippo, si mischiano in alcune scene e danno vita a dialoghi surreali da non perdere. Lo spettacolo offre momenti di pura comicità, ironici e pungenti, alternati a citazioni cinematografiche, teatrali e musicali. Una commedia che non vuole solo regalare sorrisi, ma anche invitare alla riflessione: ognuno deve fare la sua parte per permettere alla città di Crotone di risolvere i tanti problemi che da tempo la affliggono. “Questa attività di volontariato è proprio per il sociale, per beneficenza, per cercare di aiutare chi ha bisogno,”, ha aggiunto il regista Rodolfo Calaminici. “Quest’anno le prove hanno presentato qualche difficoltà in più perché il gruppo recitante è molto folto, quindi metterli tutti d’accordo è difficile. Poi, sono giornalisti impegnatissimi nella città di Crotone e in provincia, quindi è chiaro che bisogna avere tanta pazienza come abbiamo avuto io e anche loro”. Nonostante le complessità, il regista conclude con una nota di ottimismo: “A noi le sfide piacciono e le superiamo ogni volta.” È il terzo anno consecutivo che i giornalisti crotonesi si improvvisano attori per solidarietà: nel 2023 hanno portato in scena “È morto il giornalismo. Viva i giornalisti” e nel 2024 “Commedia Kriminale: Santi i gghjiesa e diavuli i casa”, per sostenere alcune associazioni locali impegnate nel sociale. Anche quest’anno, infatti, la finalità della serata è benefica: l’incasso sarà devoluto all’Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti di Crotone, per l’acquisto di tandem, strumenti fondamentali per favorire l’inclusione e la libertà di movimento delle persone non vedenti. In scena andranno: Gigi Abbramo (Gazzetta del Sud), Francesca Caiazzo (Radio Studio 97), Giacinto Carvelli (Il Quotidiano del Sud), Danila Esposito (Il Crotonese), Laura Leonardi (Gazzetta del Sud), Giovanni Lerose (Il Crotonese), Antonella Marazziti (WeSud), Bruno Palermo, Maria Rosaria Paluccio (Il Crotonese), Aurelia Parente (Video Calabria), Giuseppe Pipita (Il Crotonese), Paolo Polimeni (WeSud), Nadine Solano (My-PersonalTrainer.it), Giusy Regalino (RTI), Danilo Ruberto (CrotoneOk e CalabriaUno TV), Franco Timpano (Il Crotonese), Francesca Travierso (Video Calabria), Francesco Vignis (Comune di Crotone). Audio ed effetti sonori Giuseppe Laratta (VideoCalabria).

Giornalismo. Entrato in vigore dal 1° giugno 2025 il nuovo Codice deontologico

È entrato in vigore dal 1° giugno 2025 il nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti (approvato all’unanimità dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti) che sostituisce il Testo Unico dei doveri del giornalista.
Frutto di un lavoro complesso, durato un lungo periodo e realizzato attraverso il confronto con enti, sindacati e associazioni che negli anni hanno collaborato con l’Ordine, siglando carte importanti che sono state inglobate in questo nuovo codice.
Si tratta di un documento sintetico, molto più agile che raccoglie le regole che i giornalisti sono tenuti a rispettare.
Il Codice aggiorna il quadro storico delle regole della professione e introduce importanti innovazioni, a cominciare dalle regole sull’Intelligenza artificiale.
Le carte deontologiche sono state storicizzate e continueranno ad essere la cornice del nuovo Codice, fornendo approfondimenti per un approccio più responsabile nei confronti del cittadino.
Qui il nuovo codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti: Codice-deontologico-approvato-dal-CN-11.12.2024_def

Ordine dei Giornalisti della Calabria, gli eletti

Si è conclusa ieri sera l’assemblea tenutasi, in seconda convocazione, per il rinnovo del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti e per l’elezione di due consiglieri nazionali dell’Ordine. Anche in questa tornata elettorale i giornalisti hanno potuto votare online oltre che al seggio appositamente allestito. E in effetti la maggiore affluenza si è avuta, anche in Calabria, attraverso il voto a distanza. Hanno votato, complessivamente, 153 giornalisti professionisti e 287 giornalisti pubblicisti. Tra i professionisti hanno superato il quorum e sono dunque stati eletti consiglieri il presidente uscente Giuseppe Soluri che ha ottenuto 120 voti, Francesco Rosito (86), Maurizio Putrone (82), Attilio Sabato (81) e Santa Giannazzo (75). Per il sesto posto in Consiglio dei professionisti si confronteranno al ballottaggio Francesco Cangemi e Filippo Diano. Per i pubblicisti sono stati eletti tutti e tre i consiglieri: Enzo Gabrieli (216 voti), Mario Mirabello 205, Mario Alvaro (190). Eletti anche i tre Revisori dei conti: i due professionisti Luigi Rosario Stanizzi (84) e Pasquale Natrella (76) e la pubblicista Franca Maria Chiarelli (205). Rieletti inoltre i consiglieri nazionali uscenti: Carlo Maria Parisi per i professionisti e Antonio Negro per i pubblicisti. Il nuovo Consiglio regionale dell’Ordine sarà convocato (dopo che il 6 aprile prossimo, attraverso il ballottaggio, sarà assegnato l’ultimo posto di consigliere professionista disponibile) per eleggere il Presidente e il Direttivo. I consiglieri nazionali Carlo Parisi e Antonio Negro si insedieranno quanto prima nel nuovo Consiglio nazionale. “Ringrazio tutti i colleghi che hanno votato – ha dichiarato il presidente Giuseppe Soluri – confermando la loro fiducia ad una squadra che si è spesa quotidianamente, a livello sia regionale che nazionale, per andare incontro alle aspettative di quanti lavorano nel difficile e sempre più complicato settore dell’informazione”.

Giornalisti Calabresi. Messa Giubilare al Santuario di San Francesco di Paola, il 26 gennaio 2025

Domenica prossima, 26 gennaio 2025, alle ore 11,30 Santa Messa nel Santuario di San Francesco di Paola dedicata in maniera specifica ai giornalisti calabresi. La Messa di Paola è ormai da molti lustri un appuntamento storico organizzato ogni anno in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, nel Santuario di San Francesco di Paola, Patrono della Calabria. La Messa è organizzata dall’Ordine dei Giornalisti della Calabria, dal Circolo della Stampa “Sessa” di Cosenza, dal Circolo della Stampa del Tirreno cosentino e dal Circolo della Stampa del Pollino Sibaritide, ovviamente in collaborazione con l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e con i Padri Minimi del Santuario di Paola.
La Messa sarà preceduta, alle ore 10, da un incontro di riflessione sul messaggio GMCS di Papa Francesco “Comunicare la Speranza”.
In questo anno l’appuntamento rappresenta un momento di incontro e di riflessione ancora più importante in quanto la celebrazione eucaristica avrà anche un carattere giubilare.
La Santa Messa sarà officiata da Monsignor Leonardo Bonanno, Vescovo emerito di San Marco Argentano-Scalea.
Giuseppe Soluri

L’Ordine dei Giornalisti della Calabria: “Rispetto per i giornalisti, le conferenze stampa non diventino eventi promiscui”

Un ennesimo episodio di insofferenza e di mancanza di rispetto nei confronti di un giornalista si è registrato nella giornata di venerdì in Calabria. Stavolta è capitato in occasione della conferenza stampa (sic!) prevista al Comune di Reggio Calabria per presentare, assieme ai responsabili dell’azienda che si è assicurata l’appalto, le programmate novità nella raccolta dei rifiuti nella città dello Stretto. Quella che era stata annunciata come conferenza stampa si è tramutata in realtà in una sorta di evento allargato a cittadini, comitati di quartiere e associazioni varie facendo allungare enormemente i tempi della… conferenza stampa e aumentare notevolmente la confusione. A quel punto la collega Emilia Condarelli, presente sul posto per realizzare il servizio per conto della emittente reggina RTV, ha chiesto al sindaco Falcomatà se fosse almeno possibile realizzare una breve intervista per poterla inserire, visti i tempi strettissimi, nel primo tg dell’emittente. Al diniego di Falcomatà e del suo vice Brunetti, la collega ha sommessamente fatto notare che “se è una conferenza stampa devono esserci solo i giornalisti, se è un dibattito pubblico avreste dovuto avvertirci”. E’ seguita una serie di valutazioni a dir poco discutibili da parte di Falcomatà: “Lei è arrivata in ritardo alla convocazione (sic!)”; “Nessuno vi chiede di venire”. Il tutto condito dall’utilizzo, nei confronti della collega Condorelli, del termine “signora” che, nella fattispecie, si trasforma inevitabilmente da sostantivo di cortesia in un epiteto dal sapore irridente e beffardo visto che viene rivolto ad una professionista che sta facendo il proprio lavoro. Ad appesantire il tutto ci ha pensato poi il vicesindaco Brunetti ipotizzando, con chiaro e immotivato riferimento alla Condorelli, “che qualcuno venga di proposito a destabilizzare un ambiente”. Impossibile non classificare gli atteggiamenti sopra descritti come del tutto irriguardosi non solo nei confronti della collega specificamente interessata ma anche nei confronti di tutti i giornalisti. Intanto perché alle conferenze stampa non si viene “convocati” ma, semmai “invitati”; poi perché alle conferenze stampa, se tali vengono definite, debbono partecipare soltanto i giornalisti perché possano fare le proprie domande e realizzare le proprie interviste in tempi decenti nonostante i cronici ritardi con cui spesso le conferenze stampa iniziano; infine perché, nel caso specifico, si sono utilizzati termini e atteggiamenti irridenti nei confronti di una giornalista che si distingue per la serietà e la oggettività dei suoi servizi. Chi guida una grande città come Reggio Calabria sa bene che chi ha ruoli istituzionali importanti non può e non deve permettersi cadute di stile o atteggiamenti men che rispettosi nei confronti di chiunque. Ancor più di altri immaginiamo lo sappia il sindaco Falcomatà che non solo viene da una grande tradizione politico-istituzionale familiare ma che è anche un valente avvocato. Ci auguriamo che la caduta di stile possa essere riparata, anche con delle semplici scuse personali alla collega coinvolta nella vicenda. Cogliamo l’occasione per ricordare a chiunque, avendo ruoli istituzionali, convochi una conferenza stampa, di garantire che la stessa sia tale e invitiamo i giornalisti che alle conferenze stampa partecipano a pretendere che le stesse, se come tali presentate nell’invito, non diventino eventi promiscui in cui si rischia di perdere il senso dei singoli ruoli e, come è forse avvenuto a Reggio venerdì, anche il senso della misura.

Il Presidente dell’OdG Calabria-Giuseppe Soluri

Addio a Mario Brunetti

Auto incendiata a Video Calabria, la solidarietà dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria all’emittente

“Il vile atto intimidatorio rivolto all’emittente televisiva VideoCalabria, cui è stata incendiata un’auto aziendale parcheggiata sotto la sede tv, rappresenta un inaccettabile tentativo di condizionare l’informazione che la televisione produce da decenni con riconosciuta obiettività e professionalità raccontando le vicende calabresi in maniera sempre attenta, efficace e corretta. E’ un atto da condannare nel modo più fermo – scrive il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri – che però non sortirà certamente l’effetto previsto dagli autori del vile gesto, perché Video Calabria continuerà a sviluppare il proprio lavoro senza farsi condizionare o intimidire da chicchessia. All’editore Salvatore Gaetano, alla redazione e agli operatori della tv, nonché alla famiglia Riga esprimo la solidarietà più sentita e piena a nome del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria.

Giornalisti. Elezioni INPGI 2024