Deserto Calabria tra 25 anni? Un pensiero di Ginevra dell’Orso

Ecco comparire una nuova notizia bomba sulla Calabria.
Il titolo: “DESERTO CALABRIA, in 25 anni sparirà una città grande quanto Reggio, Catanzaro e la nuova Cosenza.”
Poi c’è il sottotitolo: “Le previsioni al 2050 parlano di 368 mila abitanti in meno. Un futuro insostenibile: la regione sarà spopolata, povera e vecchia.”
So che la mia parola non è attendibile quanto i dati ufficiali raccolti da chissà quale ente, ma io sono certa che nei prossimi 25 anni qui ci sarà tutto tranne che il deserto. Lo sento, lo capto ogni giorno che passa, lo vedo dall’afflusso di “gente” diversa che vede lungo… molto lungo, e capisce che la Calabria è uno dei pochi posti rimasti ancora immacolati sotto così tanti punti di vista che, elencarli, è persino imbarazzante.
Non smetterò mai di dirlo: questo è il posto più sconvolgente, incredibile, potente, mistico e straordinario che esista! E che nessuno mi venga a dire che non lo sapeva.. quando tra non molto questa terra verrà ricercata come l’oro.
Anche se a volte, lo confesso, mi viene da pensare.. meglio pochi ma buoni.
Ad ogni modo, chi vivrà, vedrà…
Ginevra dell’Orso (Facebook)

Il link della notizia

I “non auguri” di Ereticamente

I 100 anni della signora Teresa Solferino Pagliaro, Auguri!

Ritaglio di giornale con la signora Teresa Solferino Pagliaro al telaio

Vivo da 13 anni in un paese di circa 300 abitanti… di Ginevra dell’Orso

Post sul profilo Facebook di Ginevra dell’Orso

Rubrica “Post su altri social” | 5 marzo 2020

Dal mio profilo Fb del 5 marzo 2020

Una piccola riflessione che mi permetto di fare in questo sfogatoio che è facebook e che riguarda il sistema sanitario, nella fattispecie quello regionale calabrese. 

Come sappiamo, la regione non ha mai brillato per l'organizzazione ospedaliera. Ci sono tante eccellenze, è vero,  tanti operatori bravi ma non è di questi che vogliamo parlare. Il problema è naturalmente politico.
Il pensiero piccolo piccolo e detto sotto voce è questo in parentesi quadre.

[Se la Calabria è - come è - commissariata, e se uno Stato si deve occupare per Costituzione della Salute dei propri Cittadini, il compito del Commissario non deve essere quello di far quadrare i conti, ma di aumentare, migliorare l'offerta sanitaria, di quadruplicare, centuplicare, milliplicare i LEA, i livelli essenziali di assistenza. 
Il mio cervellino di mediocre ibrido alieno mi suggerisce che dove c'è una guardia medica, e il territorio di riferimento è esteso, il commissario, o quando non commissariata la sanità il presidente della regione o l'assessore al ramo, ce ne deve/devono mettere DUE o più. Dove c'è un solo ospedale pubblico, ce ne deve/devono costruire DUE o quanto ne servono, quando il servizio pubblico non offre alcuni servizi (anche se li offre il privato), o non li offre in tempi brevi e certi, il decisore politico, fornito di ogni strumento di legge e di bilancio, deve provvedere in maniera opportuna! 
Non si può sentire che negli scorsi giorni si parlava di chiudere le guardie mediche in provincia di Catanzaro; non si può sentire che a Castrovillari in questi periodo di diffusione di malattie che colpiscono l'apparato respiratorio chiude il reparto ospedaliero di pneumologia! 
Queste che sentiamo in tv e leggiamo sulla stampa sono  barzellette! Che non fanno affatto ridere!]

Non si può ragionare solo in termini di profitto. La salute pubblica è il patrimonio di uno Stato.