


All’alba del 3 agosto… No, no, … Stamattina 12 ottobre, verso le dieci, con le tre Caravelle, LaVuretta e Geniale Adacquacerze… hmmm nemmeno. Ricominciamo l’incipit.
Stamattina, come ogni sabato, LaVuretta e Geniale Adacquacerze, per escursioni tra moglie e marito, inforcano la macchina e inizialmente ipotizzano di raggiungere S. Caterina Albanese, che siccome LaVuretta domani alla S. Caterina d’Ajello non ci potrà essere. Ma forse è tardi per il paese albanese e allora virata verso Zumpano, e poi Lappano.
A Zumpano, che trovano deserta, c’è un piccolo centro storico, ma molto caruccio: come molto interessanti sono il palazzo del Comune e la chiesa di San Giorgio (vista solo dall’esterno poiché chiusa).
Tappa successiva Lappano, in passato casale di Cosenza fondato dopo le incursioni saracene. Dopo una foto alla chiesa della Madonna delle Grazie, parcheggiano la macchina nei pressi del Comune, e prima di addentrarsi nel centro storico, fanno una pausa caffè all’unico bar, dove il titolare (Salvatore De Vita) racconta loro che i Patroni del paese sono San Giovanni Battista (al quale è intitolata la chiesa) e Santa Gemma Galgani, taumaturga di Lucca. Dice che proprio a Lappano, negli anni ‘30 avvengono due miracoli, che spianano la strada alla beatificazione e poi alla santificazione, avvenuta nel 1940, della Compatrona del paese presilano. Una bella storia che LaVuretta e Geniale non conoscevano affatto. Subito dopo, la prof. Luciana Vita, moglie del titolare del bar, si offre di aprire la chiesa e di accompagnarli. Notevole il luogo di culto monumentale e le opere d’arte in esso custodite e gradito è l’omaggio delle immaginette di Santa Gemma.
È tempo di rientrare a Cosenza. Salutano e dal silenzio dei piccoli paesini, tornano al caos cittadino.
Alla prossima e buone cose a tutti da LaVuretta e Geniale
Per la cronaca, oggi pomeriggio, alle 18, concerto della banda musicale dei congedati della Folgore per ricordare il parà lappanese Eugenio Nigro deceduto nel 2007 per domare un incendio.