Dalla pagina social dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia“ Aiello Calabro entra ufficialmente nell’élite de “I Borghi più belli d’Italia” L’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” – Regione Calabria e il Coordinamento Regionale celebrano con immenso orgoglio l’ingresso ufficiale di Aiello Calabro nel club che custodisce il fascino e l’eccellenza del nostro Paese. Domenica 26 aprile, una giornata di festa e identità si è conclusa con la consegna della prestigiosa Bandiera. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro sinergico di chi crede nel valore inestimabile del nostro territorio. Un ringraziamento speciale va a tutte le autorità e agli ospiti che, con il loro contributo, hanno dato lustro all’evento presso Piazza Plebiscito, sotto la conduzione di Franco Laratta; Luca Lepore – Sindaco del Comune di Aiello Calabro; Fiorello Primi – Presidente Nazionale de “I Borghi più belli d’Italia”; Bruno Cortese – Delegato Nazionale de “I Borghi più belli d’Italia” (Calabria); Antonio Favoino – Coordinatore regionale de “I Borghi più belli d’Italia” (Calabria); Enzo Alfano – Presidente ISCA Hotels (Consorzio Albergatori del Sud Tirreno Cosentino); Franco Iacucci – Consigliere Comunale già Sindaco di Aiello Calabro; Luigi Provenzano – Presidente Gal STS. Congratulazioni ad Aiello Calabro! Oggi non festeggiamo solo un titolo, ma la storia, le tradizioni e l’accoglienza di una comunità che rende la Calabria una terra straordinaria. Tra rievocazioni storiche, musica popolare e sapori locali, il borgo si conferma una perla preziosa da scoprire e proteggere.
AIELLO CALABRO (CS) – Un traguardo prestigioso e un nuovo inizio per il territorio: domenica 26 aprile, il Comune di Aiello Calabro celebrerà il suo ingresso ufficiale nel prestigioso club de “I Borghi più belli d’Italia”. La cerimonia di consegna della Bandiera avverrà alla presenza del Presidente Nazionale dell’Associazione, Fiorello Primi, sancendo il riconoscimento dell’eccezionale valore storico, architettonico e paesaggistico del borgo cosentino. L’evento inizierà alle ore 10:30 in Piazza Municipio con l’accoglienza ufficiale, il tradizionale taglio del nastro e l’apertura della cerimonia. Successivamente, alle ore 11:00 in Piazza Plebiscito, si terrà un convegno moderato dal giornalista Franco Laratta, al quale prenderanno parte le massime autorità istituzionali e associative: – Luca Lepore, Sindaco di Aiello Calabro; – Fiorello Primi, Presidente Nazionale de “I Borghi più belli d’Italia”; – Bruno Cortese, Delegato Nazionale per la Calabria; – Antonio Favoino, Coordinatore regionale dell’Associazione; – Enzo Alfano, Presidente ISCA Hotels – Consorzio Albergatori del Sud Tirreno Cosentino; – Franco Iacucci, ex Consigliere Regionale e già Sindaco di Aiello Calabro; – Luigi Provenzano, Presidente Gal STS. La giornata non sarà solo un momento istituzionale, ma una vera festa di comunità. Dopo il convegno, il borgo si animerà con un ricco programma di attività culturali ed enogastronomiche: una breve rievocazione storica, performance musicali con violino, rappresentazioni di balli popolari e l’esposizione con degustazione di prodotti tipici locali e dell’artigianato.
Dal 3 marzo 2026, Aiello è entrato a fare parte de I Borghi più belli d’Italia. Perché Ajìellu ìe Ajìellu! Ora è ufficiale. Lo si vede anche sul sito de “I Borghi più belli d’Italia” (https://borghipiubelliditalia.it/calabria/). Aiello Calabro è entrato a far parte del club. Dalla fine degli anni ’90, abbiamo seguito da vicino le cd città d’arte, chiesto di essere bandiere arancioni del Touring Club, ma seppur meritevole, Aiello non aveva avuto un formale riconoscimento. Ora, è uno dei paesi (a me piace chiamarlo così) più belli d’Italia. E ne siamo orgogliosi. Naturalmente, non c’era bisogno che ce lo dicessero e confermassero altri. Ajìellu ìe Ajìellu. Lo sappiamo bene. Immaginiamo che ci saranno prescrizioni da seguire ed il cammino è lungo (penso all’eternit per esempio, al restauro di San Guliano, e ad altre cose). Ma è un punto di passaggio importante. Aspettiamo che diventi anche parco letterario dedicato a Francesco Della Valle, e che si valorizzi anche la figura di Costantino Arlìa, accademico della Crusca e di altri illustri Aiellesi. Intanto, è alle porte l’iniziativa strutturata in più appuntamenti dedicata a Pietro Barbalonga, l’artista, scalpellino, architetto, autore della Cappella Cybo e del palazzo cd Cybo, di cui vi diremo a breve. Insomma, viva la Calabria tutta. Evviva il Nostro San Geniale, il Martire Bambino, Patrono di Aiello, giustamente ricordato in occasione della gradita notizia dall o storico dell’arte Gianfrancesco Solferino. P.s. stiamo disegnando concretamente il Cammino di Tarquinia. Nui, jamu a caminare!
𝗙𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼 𝟱, 𝗶𝗹 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗗𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮 𝐋𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨, il video realizzato per la tappa di Palazzo Cybo Malaspina, realizzato da Cristiano Videographer, all’anagrafe Francesco Cristiano. Un ritratto intimo di Aiello Calabro costruito attorno a tre soggetti. Due figure che raccontano la storia e la memoria, con i proprietari del Palazzo che invece raccontano i loro ricordi. Il corto documentaristico, intreccia ricerca, testimonianze orali e immagini del paese per restituire storia, bellezza e la tenace continuità tra passato e presente. Intimo, contemplativo, sensoriale.
Fuori Campo 5 chiude ad Aiello Calabro un’edizione dedicata al legame tra cinema e dimore storiche
Con l’appuntamento ad Aiello Calabro si è conclusa la quinta edizione di Fuori Campo, il progetto itinerante ideato da Rete Cinema Calabria e dedicato alla valorizzazione del cinema italiano d’autore e delle dimore storiche regionali. Tema di quest’anno, “Il Cinema come Dimora”, ha inteso esplorare il legame profondo fra gli spazi filmici e la narrazione cinematografica, offrendo un percorso di riscoperta delle principali Dimore Storiche della Calabria riconosciute dal Ministero nei percorsi nazionali del patrimonio italiano. Un itinerario iniziato il 7 novembre a Cosenza, a Palazzo Grisolia, proseguito il 22 novembre ad Acconia di Curinga, nella splendida Villa Cefaly Pandolphi, e conclusosi il 30 novembre ad Aiello Calabro, presso il suggestivo Palazzo Cybo Malaspina. Qui, la giornata finale si è aperta con una visita guidata del borgo condotta dal giornalista Bruno Pino, seguita dall’accoglienza della vice sindaca Olga Terranova e di Anna Tasselli, rappresentante della famiglia proprietaria della dimora, che hanno sottolineato il valore culturale e sociale di questi luoghi come depositi di memoria collettiva. Tra architettura, arte e riflessioni cinematografiche Durante l’incontro è stato proiettato in anteprima il video-racconto “Le Stanze del tempo” di Francesco Cristiano, un cortometraggio che intreccia ricerca, testimonianze e immagini per restituire il ritratto di un borgo che vive sospeso tra passato e presente. L’opera ha rappresentato una sintesi poetica della filosofia del progetto: dare voce ai luoghi e alle persone che custodiscono la memoria viva del territorio. A seguire, l’intervento della storica dell’arte Giuseppina De Marco, docente all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ha offerto un originale parallelismo tra architettura e cinema, con la relazione “Trame diegetiche tra Architettura e Cinema”, in cui ha messo in luce la bellezza e la genialità che accomunano due linguaggi artistici differenti ma complementari. Con la stessa intensità, Carlo Fanelli, docente di Discipline dello Spettacolo all’Università della Calabria, ha presentato il volume “Pasolini e la Calabria”, raccogliendo episodi, riflessioni e testimonianze sul rapporto del poeta con la regione: dalla sua partecipazione al Premio Crotone negli anni ’50 alle descrizioni del territorio nel reportage “La lunga strada di sabbia”, fino ai ricordi legati alle riprese de “Il Vangelo secondo Matteo”. Cinema al femminile e nuove narrazioni calabresi La tappa conclusiva ha ospitato anche la giornalista Paola Abenavoli e l’attrice Agnese Ricchi, interprete e produttrice del documentario “Kalavrìa” (2024), diretto da Cristina Mantis, vincitore del Vesuvio Award – Nuovo Cinema Italia al Napoli Film Festival. Girato interamente in Calabria, il film racconta un viaggio tra mito e realtà, attraverso lo sguardo di un moderno Ulisse – interpretato da Ivan Franek – che riscopre una terra sospesa tra leggenda e quotidianità. La regista, intervenuta in collegamento video dall’estero, ha spiegato di aver voluto rappresentare “l’altra Calabria, quella del mito, della storia e delle radici profonde”, ispirandosi agli studi di Armin Wolf sul legame tra Ulisse e il territorio calabrese. La sala, gremita e partecipe, ha seguito con attenzione l’intero evento moderato da Ernesto Orrico, con il supporto tecnico di Antonio Giocondo e Antonio Cuda, e la presenza di Ivana Russo, presidente di Rete Cinema Calabria. Nel suo intervento finale, Russo ha espresso gratitudine verso i proprietari delle dimore storiche e lo staff, sottolineando come “ogni tappa abbia permesso di scoprire luoghi straordinari e rafforzare il legame con la nostra regione”. Sostenuta dalla Calabria Film Commission, dalla Fondazione Carical e da BCC Mediocrati, la rassegna “Fuori Campo 5” si conferma così un appuntamento di rilievo per il cinema d’autore e per la promozione del patrimonio culturale e paesaggistico della Calabria.
Terzo appuntamento di Fuori Campo 5, il Cinema come Dimora, che vede come sede di realizzazione dell’iniziativa a cura di Rete Cinema Calabria, Palazzo Cybo Malaspina ad Aiello Calabro (Cs). L’edificio, che risale al ‘500 e campeggia nella piazza principale del centro storico di Aiello Calabro, suscita tutt’oggi l’interesse tra gli studiosi, insieme anche alla Cappella Cybo, frutto di rinomate maestranze meridionali.
Programma della Giornata Si potrà conoscere la storia del paese nel primo appuntamento della giornata alle 15:00, con la visita guidata Aiello Calabro: tra pietre, fede e memoria, a cura di Bruno Pino. Sin dalle origini, il Cinema ha avuto un forte legame con le città, con l’architettura, fornendo quelle ambientazioni necessarie per rappresentare in modo realistico un racconto filmico, ma anche funzionale alla narrazione, in cui determinati Palazzi Storici o Architetture moderne, diventano “spazi filmici” reinventati, pur utilizzando architetture riconoscibili. In questa tappa in particolare, si indagherà in modo più approfondito, il rapporto che intercorre tra Architettura, ambienti filmici e narrazione cinematografica, attraverso la relazione Trame diegetiche tra Architettura e Cinema a cura di Giuseppina De Marco, Storica dell’Arte, prevista alle 17.00. Infine, le attività accenderanno un vero e proprio Focus sulla Calabria, ma dal respiro universale, con: – il video racconto a cura di CristianoVideographer, Le stanze del Tempo – tra pietra e memoria, realizzato appositamente per la tappa e proiettato in apertura della rassegna; – la presentazione del libro Pasolini e la Calabria a cura di Carlo Fanelli, Docente di discipline dello spettacolo – Unical; – l’appuntamento con la nostra ospite cinema Agnese Ricchi, produttrice e attrice dell’originale docufilm Kalavria della regista Cristina Mantis, in dialogo con Paola Abenavoli, giornalista. L’iniziativa è fruibile gratuitamente.