https://youtu.be/tBMvGNDLcXo?si=WtgElUUitp0tHzFc Documentario "Pietro Barbalonga, da Messina ad Aiello Calabro", proiettato a fine conferenza https://youtu.be/lhGx4fHBzvs?si=pPouN_VOZC7bY98i "Taglio del nastro" dell'esposizione allestita per il 2 e 3 maggio a palazzo cd Cybo (poi da giugno sarà all'ex Convento degli Osservanti) https://youtu.be/Se-f5I0OdAc?si=W3UYyHorPPMs--t2 Conferenza inaugurale della mostra su Pietro Barbalonga, del 2 maggio 2026 (biblioteca comunale)
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Profilo sintetico dell’artista Pietro Barbalonga | Pietro Barbalonga fu uno scalpellino e scultore di origine messinese, attivo tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. Giunto per la prima volta ad Aiello nel 1596, chiamatovi da Alfonso Cybo insieme ai soci Giovan Battista Cioli e Andrea Matini, realizza la Cappella nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Si stabilisce definitivamente nel feudo calabrese, dove nel 1609 sposa Isabella Giannuzzi e diviene figura di primo piano nella vita artistica locale. Nel corso degli anni riceve numerose commissioni per cappelle, sepolcri e opere architettoniche, tra cui i rilievi scultorei di palazzo Cybo Malaspina e la progettazione del convento di Santa Chiara ad Aiello. Non si limita a svolgere un’attività manuale di tipo scultoreo, ma riveste un vero e proprio ruolo da architetto, progettista e direttore di cantiere. Fonda inoltre una vera e propria bottega artigianale, formando numerosi apprendisti nell’arte dello scalpellino e del disegno. Il suo stile si colloca nella transizione tra Rinascimento e Barocco, con influenze della scuola messinese e romana. Muore ad Aiello il 23 aprile 1626, e il suo corpo fu tumulato nella chiesa Matrice, a testimonianza dell’importante ruolo sociale raggiunto dall’artista nella comunità d’adozione.
