Postiamo, retrodatandolo, il seguente articolo:"Cappelle Gentilizie e Devozionali in Calabria 1550-1650" di Francesca Paolino, Laruffa Editore - Reggio Calabria, pp. 228, £. 50.000Pubblicato su Il Quotidiano della Calabria, 20 aprile 2000, pag. 36L'opera di Francesca Paolino - architetto, saggista, oltre che docente alla facoltà di Architettura dell'Università in riva allo Stretto - viene pubblicata in …
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Profilo sintetico dell’artista Pietro Barbalonga | Pietro Barbalonga fu uno scalpellino e scultore di origine messinese, attivo tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. Giunto per la prima volta ad Aiello nel 1596, chiamatovi da Alfonso Cybo insieme ai soci Giovan Battista Cioli e Andrea Matini, realizza la Cappella nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Si stabilisce definitivamente nel feudo calabrese, dove nel 1609 sposa Isabella Giannuzzi e diviene figura di primo piano nella vita artistica locale. Nel corso degli anni riceve numerose commissioni per cappelle, sepolcri e opere architettoniche, tra cui i rilievi scultorei di palazzo Cybo Malaspina e la progettazione del convento di Santa Chiara ad Aiello. Non si limita a svolgere un’attività manuale di tipo scultoreo, ma riveste un vero e proprio ruolo da architetto, progettista e direttore di cantiere. Fonda inoltre una vera e propria bottega artigianale, formando numerosi apprendisti nell’arte dello scalpellino e del disegno. Il suo stile si colloca nella transizione tra Rinascimento e Barocco, con influenze della scuola messinese e romana. Muore ad Aiello il 23 aprile 1626, e il suo corpo fu tumulato nella chiesa Matrice, a testimonianza dell’importante ruolo sociale raggiunto dall’artista nella comunità d’adozione.
