Con il Premio Gustavo Valente chiude la XIV edizione della Settimana della cultura calabrese

Ultime battute per la XIV edizione della Settimana della cultura calabrese, che da mercoledì 15 a mercoledì 22 gennaio 2025 ha offerto oltre 40 eventi, che si sono tenuti tra Cosenza, Casali del Manco, Rende, Vadue di Carolei e Celico. Nella cittadina silana si svolgeranno le ultime iniziative dedicate al ricordo dell’abate Gioacchino, di Gustavo Valente e del pittore Aldo Turchiaro.
Intensa la giornata di mercoledì 22 gennaio; si inizia alle 11 a Cosenza nella Libreria Ubik (via XXIV Maggio 49p), dove sono allocate le mostre degli artisti: Antonio La Gamba (Siamo tutti sulla stessa barca) sculture realizzate con i legni del caicco naufragato a Cutro; e le sculture di cartapesta di Aurelio Morrone (Cromia esistenziali) e di Ivana Ruffolo (Solidi Platonici) , con la conversazione “Arte e solidarietà” dello scultore vibonese Antonio La Gamba con gli studenti del Liceo Scientifico “Fermi”-Polo tecnico Brutium.
Nel pomeriggio gli incontri saranno a Celico: ore 16.00 Cimitero comunale Omaggio floreale a Gustavo Valente.
ore 16.30 Visita guidata al monumento a Gioacchino da Fiore, realizzato dallo scultore Cesare Baccelli, a cura di Sabrina Marotta.
Nella Biblioteca “Gustavo Valente”: ore 17,30 Gazza ladra Distribuzione gratuita di 100 volumi editi dalla casa editrice Progetto 2000 (in vista dei 40 anni dalla fondazione) per la Biblioteca “Gustavo Valente”.
• Premio Gustavo Valente (nona edizione) assegnato al Centro Internazionale Studi Gioachimiti – San Giovanni in Fiore; consegnano il riconoscimento al presidente Riccardo Succurro, Giuseppe e Gustavo jr. Valente.
Saluti del sindaco di Celico Matteo Lettieri.
Saranno presenti i sindaci di: Casali del Manco Francesca Pisani, di Rovito Giuseppe De Santis, di Carlopoli Emanuela Talarico e di Bianchi Pasquale Taverna.
Nella Chiesa San Michele Arcangelo: ore 18,00 Conversazione tra Riccardo Succurro e Demetrio Guzzardi su: «L’abate Gioacchino: da Celico al Paradiso di Dante». Saluti: don Enrique Rodriguez Sainz parroco di Celico e Francesco Scarpelli presidente Associazione culturale “Abate Gioacchino”.
Nel salone parrocchiale “Casa del fanciullo”: ore 21.00 Serata dedicata al pittore Aldo Turchiaro (Celico 1929-Roma 2023). Intervengono: Assunta Pantusa, Alfredo Granata, in collegamento video: Michele Chiodo (sindaco di Soveria Mannelli), Rosario Sprovieri, Pino Nano, Amedeo Fusco, e Luigi Salvati.

Premio “Gustavo Valente” per gli studi storici sulla Calabria al Centro Internazionale Studi Gioachimiti San Giovanni in Fiore.

ALBO D’ORO DEL PREMIO “GUSTAVO VALENTE”: 2015 Mons. Luigi Renzo; 2016 Giacinto Pisani; 2017 Luigi Intrieri (alla memoria); 2018 Annamaria Letizia Fazio; 2019 Attilio Vaccaro; 2021 Emanuele Giacoia; 2022 Museo delle pergamene – Bianchi; 2023 Filippo Ramondino

LA MOTIVAZIONE PER L’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO AL CENTRO INTERNAZIONALE STUDI GIOACHIMITI
Il Centro Internazionale Studi Gioachimiti, operante già dal settembre 1979 e istituito il 2 dicembre 1982, ha avuto tra i soci fondatori Gustavo Valente, che ricoprì il ruolo di vicepresidente. In questi anni di attività il Centro ha portato avanti in tutto il mondo il nome di Gioacchino; l’abate silano è una figura da approfondire e far conoscere per la sua tipicità e unicità teologica, che ci ricorda che «nello scorrere del tempo c’è l’attesa di un compimento». Dal 2009 il Centro è presieduto dal prof. Riccardo Succurro.

XIV edizione della Settimana della Cultura Calabrese

Otto giorni di creatività, socialità, religiosità. Le iniziative si terranno da mercoledì 15 a mercoledì 22 gennaio 2025 tra Cosenza, Commenda di Rende, Vadue di Carolei, Casali del Manco (Bivio Morelli e Pedace) e Celico.

Mancano pochi dettagli per il programma ufficiale della XIV edizione della Settimana della cultura calabrese, che si terrà da mercoledì 15 a mercoledì 22 gennaio 2025, a Cosenza e nell’immediato hinterland della città dei bruzi; scuole, luoghi di incontro, sale parrocchiali, vie e piazze, biblioteche, librerie, chiese e studi dì artisti saranno i luoghi dove si terranno gli oltre 40 eventi programmati.
Oltre al consolidato programma con presentazioni di libri, musica, arte e i riconoscimenti (siamo giunti alla nona edizione dei Premi “Franco Locanto” per la politica come servizio e “Gustavo Valente” per gli studi storici sulla Calabria) e alla XXI edizione del Premio “Cassiodoro”; due le novità di quest’anno “Gazza ladra” la distribuzione gratuita di libri, non avverrà più nei bar cittadini; ma in 8 biblioteche o punti libri e poi tutte le sere alle ore 21 ARTEdiNOTTE un giro notturno per conoscere artisti e opere d’arte.
Gli organizzatori per fare gli auguri di buon 2025 hanno volutamente pubblicizzato la locandina degli eventi, con la scritta: «e mi raccomando leggi molto di più del 2024», un monito a coltivare la buona lettura nel corso del nuovo anno.

A Cosenza dal 26 settembre al 3 ottobre 2023 la XIII edizione della Settimana della Cultura Calabrese

Spiritualità, arte e cultura del ricordo. Oltre 50 gli eventi: si parte dagli orti solidali dell’Anteas, per poi parlare di don Carlo De Cardona, del sindaco “visionario” Clausi Schettini, del pittore Eugenio Cenisio, della scrittrice Nina Weskler che raccontò in diretta la sua vita a Ferramonti, senza dimenticare l’attualità con la tematica degli immigrati. Si conclude sul sagrato della Chiesa di Santa Teresa, con la storia e le opere d’arte nella parrocchia con il più importante apparato iconografico. Otto giorni da vivere con grande intensità, cercando ogni mattina di prendere gratis, il libro che “Gazza ladra” lascia in alcuni bar cittadini, e poi… gustando, al termine di ogni incontro, “tarallucci & vino”… simbolo, tutto meridionale, della cultura della convivialità. Mai nessun artista aveva pensato di portare le proprie opere in un orto, il primato ora spetta allo scultore calabrese Antonio La Gamba, che ha subito accolto la proposta dell’editore cosentino Demetrio Guzzardi, di allestire una mostra “L’arte nell’orto” per l’inaugurazione della XIII edizione della Settimana della cultura calabrese, che si terrà nella città bruzia da martedì 26 settembre a martedì 3 ottobre 2023. L’edizione di quest’anno rientra nel grande cartellone delle iniziative di “Cosenza capitale italiana del volontariato 2023”, e numerose sono le iniziative per sottolineare questo aspetto: innanzitutto la grande mostra su don Carlo De Cardona, il pioniere dell’apostolato sociale dei contadini e artigiani calabresi. Significativa anche la principale location dove si terrà la Settimana: il Centro polivalente del Comitato spontaneo dello Spirito Santo, il quartiere cosentino dove venivano svolte le principali attività sociali della Lega del lavoro di don Carlo De Cardona. Ma lo Spirito Santo, ricorda anche le 5 giovani vittime dell’incursione aerea americana di 80 anni fa; per “non dimenticare” l’artista Aurelio Morrone ha realizzato una copia – perfettamente identica anche nelle dimensioni – dell’opera di Cesare Baccelli che ricordava l’eccidio, che fu trafugata qualche anno fa. Tra mostre e libri, i giovani allievi dell’Accademia musicale della Calabria “F.S. Salfi”, porteranno un fattivo contributo con la loro musica; non mancheranno i tradizionali riconoscimenti: il Premio Cassiodoro, giunto alla ventesima edizione, il Premio “Gustavo Valente” che ricorda lo studioso di Celico, tra le personalità di maggior rilievo della cultura in Italia; il Premio “Franco Locanto” per la politica come servizio e il Premio “padre Maffeo Pretto” per gli studi sulla pietà popolare in Calabria. Tra le iniziative da segnalare le staffette letterarie per ricordare due docenti dell’Unical scomparsi di recente: Nuccio Ordine e Pietro De Leo, da non perdere l’incontro con mons. Francesco Savino, vicepresidente della Cei, che incontra il mondo del volontariato cosentino. Anche la politica ha il suo spazio: la presentazione di un saggio sull’attività di Arnaldo Clausi Schettini, il sindaco visionario di Cosenza degli anni 50; tra politici di ieri e di oggi, le conclusioni sono affidate al sottosegretario agli interni Wanda Ferro. Un altro evento significativo, che lega la politica alla cultura è l’incontro con l’on. Pasqualina Straface, relatrice del disegno di legge regionale sulla cultura; la presidente della Commissione cultura ascolterà gli operatori del mondo culturale calabrese per recepire le loro istanze: anche questa è una novità, una sorta di concertazione tra chi deve redigere una legge e gli operatori del settore. Il patron della manifestazione, l’editore cosentino Demetrio Guzzardi, idealmente dedica questa XIII edizione della Settimana della cultura calabrese a Nina Weskler, la giovane ebrea, che nel settembre 1943 arrivò reclusa a Ferramonti; Nina in quelle baracche scrisse il suo libro “Con la gente di Ferramonti. Mille giorni di una giovane ebrea in un campo di concentramento”; due i momenti più significativi, oltre a una mostra a lei dedicata con le opere di Antonio La Gamba e i disegni di Roberta Fortino; martedì 26 settembre alle ore 21.30 lo spettacolo teatrale “Nina. Guten Morgen Ferramonti” tratta dal libro della Weskler con l’adattamento teatrale di Dora Ricca; interpreta l’attrice solista Lara Chiellino. Un altro momento molto significativo sarà sabato 30 settembre, al Cimitero comunale di Cosenza: “Un sassolino sulla tomba di Nina”; i partecipanti, potranno porre – come usano gli ebrei – una pietra, sulla nuda terra, utilizzando la mano sinistra, che simboleggia la mano del cuore.