
di Carmelina Sicari
La canzone di gesta Aspromonte ha avuto un lungo percorso di formazione. Ci sono numerosi Aspromonti che hanno avuto origine dalla primitiva canzone che è in lasse monorime ed il lingua romanza. Essi hanno aggiunto alla trama episodi, personaggi, particolari che servivano ad includere ogni territorio nella tradizione carolingia di cui i Normanni si facevano continuatori, giacché la Canzone sorge in ambito Normanno ed è ambientata in Aspromonte, territorio normanno. Man mano anche la lingua romanza viene sostituita dal volgare. Questo processo è testimoniato dai codici soprattutto dal Marciano IV custodito a Venezia. Nel 1300 poi Andrea da Barberino ne trasferisce in prosa la trama nel libro VII dei Reali di Francia. Infine nel 1400 un poemetto in ottave ricavato dalla Canzone diviene l’antenato del Furioso per ammissione dello stesso Ariosto e si diffonde nelle corti padane in ben 14 edizioni. In quella ferrarese è indicato il nome dell’autore, Verdizzotto e del cantastorie conoscitore dei luoghi, Bivonio. La canzone viene composta dopo il sacco di Taormina del 902 che viene descritto dal Bios di S. Elia Iuniore e trova riscontro nella caduta di Risa, il nome medievale di Reggio narrata in forma altamente drammatica nel poemetto. Nel palais di Reggio-Risa era conservata una scritta in cui si parlava di Agolante. I luoghi vengono anche ricavati dalla memoria e dal lessico popolare, soprattutto la grotta di Costantino e la fonte Silvestra. L’ottava poi è più efficace per la narrazione e deriva dall’ottonario di origine religiosa.
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