L’eroe dai mille volti

di Carmelina Sicari

L’eroe è al centro della società greca della polis. È al centro della paideia, del sistema educativo dei giovani, della loro formazione. È al centro del mito. Nel mito l’eroe ha mille volti e mille nomi, ma è sempre lo stesso, quello che lotta contro i mostri per liberare la polis. Il mito, la paideia, la polis sono profondamente legati e l’eroe è al centro di ognuna e di tutto. L’eroe è per eccellenza chi lotta per gli altri e libera la sua gente dai mali che l’affliggono. L’eroe è Perseo, che uccide la Medusa che fa di marmo chiunque la guardi. Per ucciderla deve guardare l’immagine di lei riflessa in uno specchio. È eroe Teseo che uccide il Minotauro rintanato nel Labirinto costruito appositamente per proteggerlo. Eroe è Edipo che affronta il suo tragico destino per liberare la città dalla peste. E così via. Deve essere imitato, deve suscitare altri eroi simili a lui e per questo è un modello. Deve entrare nella paideia, nella formazione giovanile, deve suscitare l’aretè, la virtù. Deve avere imbracciato la dicaiosune, la giustizia. La connessione paideia-politeia diviene evidente e strettissima, la paideia deve fornire modelli, il mito, la statuaria, l’arte in genere devono servire non come erudizione ma come esempio di azione. Leonida e i Trecento Spartani che muoiono alle Termopili ne sono un esempio efficace. Il nemico, il Persiano deve essere fermato ed i trecento non esitano a sacrificarsi. Tutti con ferite al petto vengono ritrovati. Nessuno di loro ha provato a voltare le spalle, a cedere il campo. Paideia e politeia sono l’essenza della polis. I due bronzi riassumono le virtù esemplari, sono elementi profondamente connessi con la paideia e con la polis. Potrebbero essere Temistocle l’eroe di Salamina e Pericle, costruttori della più antica e famosa democrazia, collegati ad essa in tutta l’oratoria e nella storiografia. Riccardo Partinico ne è profondamente convinto e ha trovato prove convincenti. Secondo Platone lo stato di giustizia è prattein ta eautou fare ciò che si è capaci. Pericle è l’uomo di stato e Temistocle il guerriero, eccelsi nella loro azione, come dimostra il saggio di Partinico. Il pregio della ricerca di Partinico consiste nell’analisi del linguaggio del corpo. È un metodo indubbiamente innovativo. Non solo fonti filologiche, testi, bensì proprio l’analisi di elementi fisici. L’aretè, infatti è armonia tra mente e corpo, possanza fisica oltre che mentale. Il linguaggio del corpo dice chiaramente chi sia il guerriero con la kinè e la testa allungata. Sono le caratteristiche di Pericle. Le fonti letterarie lo dicono con chiarezza, Pericle era nato con questa caratteristica. D’altro canto, la Kinè è il segno del comandante quale era appunto Pericle figlio d Crisippo. E c’è un terzo elemento. La singolare somiglianza con il busto di Pericle al museo Vaticano, altro elemento di concordanza. Il discorso agli Ateniesi riportato da Partinico coincide con il monito di Platone nella Repubblica che al centro della politeia debba esserci prattein tà eaoutou. Fare ciò che sappiamo fare, che ci piace che è gradito. Come un refrain nel discorso si ripete a noi Ateniesi piace così. Che sembrerebbe un’affermazione presuntuosa se non avesse il corrispettivo nella frase platonica. Il tema della democrazia rappresentata da Pericle e Temistocle è quello dell’unità Unità politeia-paideia – mente-corpo, filosofia e medicina. Il grande dibattito che si svolge è tra l’arcaicità della formula della democrazia rappresentata dal binomio Pericle-Temistocle e formule più recenti. Platone vede superata la democrazia periclea, la cui aretè è fondamentalmente retorica. Ma Isocrate la difende. La definizione di Aspasia sembra essere la più giusta e solenne. Quello di Pericle il governo del migliore approvato dal popolo. I grandi della letteratura tra cui Senofonte che condivise il comando con Pericle condividono questo giudizio. L’aretè è soprattutto costruita sull’oratoria.


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Pubblicato da

Bruno Pino

Bruno Pino è giornalista, blogger, appassionato di storia locale, fotografo - Cosenza & Aiello Calabro (Cs) - Contatti brunopino66@gmail.com | +39.3495767435

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