Oggi, il mio amico Geniale Adacquacerze mi ha parlato, così, all’intrasatta, della “Damnatio memoriae”, una locuzione latina che significa letteralmente “condanna della commemorazione”, una deliberata cancellazione di uno dato individuo dalle fonti storiche, “attuata con l’alterazione, abrasione o distruzione di ritratti, iscrizioni e altri documenti”.
Chiedo a Geniale il perché avesse tirato in ballo questo argomento, ma con il suo solito carattere spigoloso mi ha liquidato con: “su cazzi d’i mie”. E ha aggiunto: “va vida ‘ndo ha de jire, va”.
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