No, non è sapiens l’uomo di oggi se uccide. Se anima i conflitti è ancora quello della pietra

di Carmelina Sicari

Questa constatazione nel titolo del post non elimina la responsabilità di tutti, compresa la nostra. Occorre la prevenzione; occorre la formazione, a mio avviso, focalizzata su due punti: un modulo educativo e uno, per così dire, storico-esistenziale.

Il primo è quello che Adelchi Attisani, illustre pedagogista ai miei anni universitari, definiva il sentimento dell’onore. Bisogna riprendere questo tema che la cavalleria utilizzò per superare la barbarie dei suoi tempi. Mia madre, nella mia gloriosa infanzia, ci faceva insistentemente leggere I Reali di Francia proprio per questo; anzi, molti ragazzi della mia generazione portavano il nome di Fioravanti, da uno dei protagonisti.

Ma la dimensione creaturale è più forte e intensa: sentirsi creatura facente parte del creato significa avere un senso di fratellanza e di rispetto verso tutte le altre creature, al pari di San Francesco, che chiamava “sorella” l’acqua e perfino la morte.

Bisogna anche far presto.


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Pubblicato da

Bruno Pino

Bruno Pino è giornalista, blogger, appassionato di storia locale, fotografo - Cosenza & Aiello Calabro (Cs) - Contatti brunopino66@gmail.com | +39.3495767435

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