Sopralluogo istituzionale alle aree archeologiche e al Museo di Temesa. Al centro: nuove campagne di scavo, riapertura del Museo e visite per le scuole.
Serra d’Aiello (CS) – Riprendono le attività di ricerca e scavo nelle aree archeologiche legate all’antica Temesa. Ieri il territorio di Serra d’Aiello ha ospitato la visita istituzionale della Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza, dott.ssa Paola Aurino, accompagnata dai funzionari, l’architetto Nicola Ruggieri e l’archeologo Damiano Pisarra. Obiettivo del sopralluogo era verificare le aree interessate dalla ripresa delle attività sul territorio.
Due percorsi di ricerca, un obiettivo comune | La ripresa degli scavi si sviluppa su due linee distinte e complementari. La prima: indagini nell’area di Cozzo Piano Grande, condotte dall’Università della Calabria in regime di concessione ministeriale, sotto la direzione scientifica del prof. Paolo Brocato. Il Comune di Serra d’Aiello è concessionario e l’ing. Laura Conte è Responsabile Unico del Progetto (RUP). La seconda: campagna di scavi sotto la direzione scientifica diretta della Soprintendenza, con la dott.ssa Aurino nel ruolo di RUP.
Competenze diverse, dunque, per un unico traguardo: riportare alla luce la storia di Temesa e restituirle il ruolo che merita. La presenza della Soprintendente e il coinvolgimento dell’Ente nelle attività di ricerca confermano l’attenzione istituzionale, anche a livello nazionale, verso questi luoghi.
Il Museo archeologico di Temesa | Il sopralluogo ha affrontato anche il tema della riapertura del Museo archeologico di Temesa. La delegazione ha visitato i reperti custoditi nelle vetrine e sono state condivise indicazioni operative su modalità e tempi per completare l’inventariazione dei materiali ancora da esporre. Al percorso partecipa anche la dott.ssa Margherita Perri, Direttore del Museo, impegnata nelle attività scientifiche e organizzative per la conoscenza, la gestione e la valorizzazione delle collezioni.
Archeologia e scuole | Tra le prospettive condivise figura l’organizzazione di visite rivolte alle scuole, per permettere agli studenti di conoscere i reperti del Museo e di avvicinarsi direttamente alle aree archeologiche. La dott.ssa Aurino ha ricordato come l’archeologia debba essere raccontata a tutti con un linguaggio semplice, come una storia da comprendere, amare e condividere.
La dichiarazione dell’Amministrazione comunale | «La valorizzazione di Temesa richiede competenza, collaborazione, programmazione e continuità: nessun Comune può affrontare da solo una sfida così importante. Per questo è decisiva la collaborazione tra Amministrazione comunale, Università della Calabria e Soprintendenza. Non abbiamo voluto anticipare proclami né alimentare aspettative su un tema così delicato per la sensibilità delle comunità di Serra d’Aiello e Campora. Abbiamo preferito lavorare, costruire interlocuzioni, affrontare i passaggi amministrativi e attendere che ci fossero attività concrete da raccontare. Temesa non è uno slogan da utilizzare per apparire: è una parte profonda della nostra identità, una responsabilità verso il passato e un’opportunità per il futuro.»
L’Amministrazione ribadisce l’impegno affinché questo patrimonio diventi una risorsa culturale, educativa e identitaria per l’intera comunità: Temesa è la nostra storia. Farla rivivere è il nostro impegno.
Scopri di più da Parole & Immagini
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
