Tarquinia e Geniale vogliono divorziare. Icica

Sentiti sentiti!

Sulla scia delle vicende che stanno interessando i luoghi in cui vivono i coniugi Geniale Adacquacerze e Tarquinia Ciampaova, parrebbe, a detta di compare Sconsolato Spacchjafico, che (i caxxi sue non se li sa fare) i due sposati da diversi lustri, starebbero per divorziare!!!

Il motivo, nientepopodimeno, sarebbe che siccome a Geniale cce piacenu patate e pipi e a Tarquinia mbece alici arriganati, le fressore, secondo quanto riporta u spiticchjieri Sconsolato, tamperebbero o di alici quando friji patate, o di patate quando friji alici.

Un enorme problema che sta mettendo in crisi non solo gli Adacquacerze ma molte coppie delle località che sappiamo.

Tratto dal domenicale del gazzettino d’a za Tiresa di oggi

I cappelli, le cacche degli uccelli, a pella abbrittata

“Verso la fine del mondo, gli abitanti della Terra furono costretti ad indossare cappelli per evitare di prendere le cacche in testa di uccelli creati in laboratorio. Le cacche erano fastidiose ma si potevano lavare con acqua e bicarbonato. Ma le autorità dissero che i cappelli erano necessari. Passò del tempo. Dopo un paio d’anni venne consentito di togliere i cappelli ai terrestri.

Capitò poi, però, che le teste abituate alla protezione dei cappelli non erano più capaci di difendersi dal sole che abbrittò loro la pelle, facendo più danni delle cacche degli uccelli.

Solo molto dopo, le autorità incapaci vennero processate dal Popolo e messe a lavorare la terra ad agli e cipolle. Da quel momento, l’Eden ritornò sulla Terra e vissero tutti felici, a momenti si e a momenti no, chè non si può avere tutto dalla vita.”

Tratto dal romanzo Una storia di m., edito dalla Brilliant Wateroaks, 2022

Miegliu lassare u mundu bruttu, sinnò pue te pare forte

Giorni fa, per questione di sicurezza, sono stati tagliati dei pini, cugini miei di secondo grado, nella villetta di piazza Giovanni XXIII a Cosenza, poi alcuni alberi nel parco sotto casa, ed un altro o forse due, pini, vicino casa, di privati.

Ora, ho visto che a piazza Europa ce ne sono belli alti, e altri qui e là in città. Volevo suggerire ai tagliatori di tagliare pure questi. Che così “c’è più bello”.

Tanto se ci deve essere la fine del mondo (e la ciotía galoppa anche tra chi pensavi fosse spierticiellu), è meglio lasciare un mondo brutto e non bello sinnó pue te pare forte.

Il “dividi et impera” lo ha fatto il diavolo

Il “Dividi et impera” – mi spiega il filosofo escatologico nonché studioso della storia della politica e delle amministrazioni prubbiche, il famoso Geniale Adacquacerze – lo ha fatto il diavolo.

Tutto quello che dall’unità muove verso la divisione (traduco dall’adacquacerzese) è male.

Poi il prode Geniale passa in rassegna tutti gli avvenimenti degli ultimi anni in cui il “dividi et impera” è stato messo in atto dalle forze del male. Provax contro i più accorti novax che hanno capito l’inganno prima degli altri, i progreenpass destrorsi contro i difensori della Costituzione, i guerrafondai e auspicatori della fine del mondo con bombe atomiche contro i pacifisti. Ecc. In questo eccetera ci sono tutti coloro i quali vogliono spezzare l’unità del Popolo. Dovrebbe, il Popolo, invece, essere unito, essere pigna (la pigna cresce sui Pini), contro i potenti del mondo che sono al servizio del male.

Insomma, questo il pensiero genialesco. Come dargli torto?

Geniale e le gliande

Ieri, durante l’escursione nel fiume Eliceto a Lago, che siccome sono come mistergecchiledottoraid e dunquemente sono sia Bruno che Geniale Adacquacerze (peraltro ieri, 18 settembre, era per il calendario della rivoluzione francese il giorno del genio), e allora, nel mentre ero Geniale, e che stavamo transitando sotto cerzinelle e c’erano gliande, ho lanciato l’idea di produrre il liquore a base di questo frutto.

TICHETTA:
LIQUORE DI GLIANDA O GLIANDINO, SOTTOTITOLO “E T’HA TENERE A NNA CERZA”, PRODOTTO DA GENIALE ADACQUACERZE, UN NOME UNA GARANZIA!!

Ma poi ho visto che l’idea l’avevano già realizzata e allora ora devo pensare ad un’altra cosa.
cià

p.s. ecco la ricetta del liquore trovata in rete.

LIQUORE DI GHIANDE..(IN SPAGNA SI CHIAMA LICOR DE BELLOTA)…
RICETTA Liquore di ghiande
1 litro di alcool
60 ghiande, buone e pulite
una mezza noce moscata grattugiata
1 stecca di cannella
2 chiodi di garofano
1 stecca di vaniglia o sostituita da qualche goccia di essenza di vaniglia.
250 grammi di zucchero
acqua 1/4 Quarto litro
spezzetate le ghiande per liberare al meglio il loro olio e l’aroma.
Versare l’alcool in un vaso a bocca larga. Aggiungere le ghiande, noce moscata, chiodi di garofano e vaniglia e coprire.
Dopo 40 giorni mettere lo zucchero in una casseruola, aggiungere acqua. Far bollire per 5 minuti.
Lasciare raffreddare e aggiungere al vaso dove avete messo a marinare le ghiande spezzetate.
Lasciare 8 giorni. Filtrare e mettere in bottiglia

Sastate e la filosofia del carpe diem

Siamo a #ferraluglio, il 15 di luglio, e manca un mese a #ferragosto capu de viernu. Cioè l’estate è finita.
Eppure, ad #AielloCalabro in queste serate estive, piacevoli, non esce nessuno. Per me, sia chiaro, non cambia nulla, poiché sono un orso solitario e vado sotto e sopra, e sopra e sotto comunque. Mi chiedo però, a parte chi non può per quarantene varie, perché chi può uscire non esce?
Sarà per il concetto di #sastate? Sastate (non è giugno, non è luglio, ma solo agosto) è un periodo dell’anno in cui tutto può succedere. Si aspetta sastate per fare chissà cosa, ma alla fine non ci si rende conto che il tempo vola e sastate quando arriva è già bella e finita. Sastate è una chimera che non puoi catturare. Sastate la puoi vivere cogliendo l’attimo. La vivi ora e qui, senza aspettare sastate. Perché quando ti accorgi che sastate è passata sei a ottobre o novembre quando ricominci a programmare cose per la prossima sastate!

Geniale e i diritti acquisiti

Mo vi spiego come ragionano gli alieni.

Un esempio.

In Italia c’è il diritto acquisito. Una persona ha maturato diritti per cui quando va in pensione prende 30 mila euro al mese.

Nel mondo alieno, del diritto acquisito se ne strafottono. Non ci sono alieni che ce l’hanno più sopra, che guadagnano di più, che hanno più diritti di altri.

Nel mondo alieno non ci sono azzeccagarbugli, o gente che volendo piegare la volontà del popolo a quella di pochi “eletti” ti dice: eh, ma guarda qua, c’era la virgola, e hai capito male.

Nel mondo alieno chi vuole avanzare, progredire, arricchirsi, a discapito degli altri, lo mandiamo a fare in.. a ricogliere riganu!

Vostro Geniale… e basta così

Il bullo sul panàro

La prossima emergenza, come ha capito anche Geniale Adacquacerze studioso delle strategie di controllo dell’umanità, sarà quella del vaiolo delle scimmie. Pare che invece del vecchio grincaz, si dovrà mostrare direttamente il segno della vaccinazione.

“Sono affurtunati questa voRta – ha dichiarato Geniale Adacquacerze – Icichipedia – i cinquantenni che sono stati già mpinzati. Io per esempio ho il bullo sul vrazzo sinistro. Sorrido un pochettino – ci fa notare – perché muglierma Tarquinia mbece ce l’ha sulla pacchja destra e in caso di controllu dovrà sbracarsi le mutande anche a metà panaro”.

1 giugno 2022

Geniale e il Referendummu

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Bellu spuorzu!

Per non smentire la mia stortagine, ve ne dico un’altra, sapendo che mi renderò antipatico con il 99% di chi mi legge.

Ho visto in un telegiornale regionale, che l’allenatore del Cosenza Calcio (io non seguo il calcio e nè altri sport ma pratico attività fisica tipo mtb e trekking), ieri è andato in bici da Cosenza al Santuario di Paola perché la squadra si è salvata.

Tutto bene e non c’è nulla di male. Anzi. Ma cazzarola, la bici era elettrica (insomma, nu motorinu). Cioè una volta arrivati da San Fili alla Croce della Crocetta con pedalata assistita poi è tutta discesa…

Mmah saluti dallo storto Geniale Adacquacerze