Milano, 23 aprile 2025
Alpinismo, territori, ambiente e cultura di montagna sono al centro degli eventi organizzati con la collaborazione del Club alpino italiano alla 73esima edizione del Trento Film Festival, in programma dal 25 aprile al 4 maggio.
Il cinema avrà un ruolo di primo piano, con proiezioni di film realizzati in collaborazione o con il patrocinio del Cai, ma non mancheranno eventi sull’esplorazione di nuovi itinerari fuori dai confini nazionali, serate con gli attuali protagonisti dell’alpinismo e presentazioni delle ultime novità editoriali con marchio Cai Edizioni.
CINEMA
Sabato 26 aprile, alle 21 presso il supercinema Vittoria, sarà proiettato il docufilm “Mar de Molada” di Marco Segato, con Marco Paolini. L’opera racconta il percorso teatrale, parte di “Atlante delle Rive”, che esplora l’Italia attraverso i distretti idrografici, i fiumi, le rive, le storie, realizzato con il sostegno del Cai.
Lunedì 28 aprile (ore 19, Supercinema Vittoria) è il giorno della presentazione in anteprima del film “Tra natura e quota, Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane” di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon. Prodotto e distribuito da Cineblend in collaborazione con il Cai, il docufilm è un viaggio virtuale lungo la via ferrata più antica d’Italia, con il quale Giovanni Storti ci porta sulle Alpi Apuane, tra biodiversità e sicurezza in montagna. Ospiti in sala lo stesso Giovanni Storti, insieme ai registi.
Venerdì 2 maggio alle 21, presso l’Auditorium Santa Chiara, è in programma la presentazione in anteprima del film “Mauro Corona: la mia vita finché capita”. Il documentario, diretto da Niccolò Maria Pagani, è prodotto da Ushuaia Film e Wanted Cinema e con il patrocinio del Club alpino italiano. All’evento, Simone Marchi dialoga con Mauro Corona, Davide Van De Sfroos, Mauro Gervasini e il regista.
EVENTI
Domenica 27 aprile alle 18:30 al Muse si terrà “Tracce di pace. La missione della Scuole centrale di scialpinismo nelle Montagne Maledette”, evento durante il quale il Cai presenterà lo stato dell’arte del progetto “Kosovo Snow 2024”. L’obiettivo è trasformare un territorio segnato dalla storia recente in una destinazione di turismo sostenibile. Al centro dell’appuntamento il racconto della missione del marzo 2024, durante la quale venti Istruttori di scialpinismo del Cai hanno visitato i territori al confine con Albania e Montenegro, raccogliendo dati e informazioni in vista della pubblicazione di una guida scialpinistica. Alla spedizione ha partecipato anche il Presidente generale del Cai Antonio Montani, che ha firmato un protocollo di intenti con la Federazione alpinistica del Kosovo.
Mercoledì 30 aprile alle 21 al Teatro Sociale l’alpinista Matteo Della Bordella sarà il protagonista della serata “Ai confini del mondo”, durante la quale sarà intervistato dalla giornalista Margherita Granbassi. Non mancherà il racconto della sua recente avventura sulla vetta patagonica del Cerro Piergiorgio, vissuta insieme ai giovani del Cai Eagle Team lo scorso febbraio. Tra questi, interverranno alla serata Marco Cordin, che ha partecipato alla spedizione in Patagonia, ed Erica Bonalda, che ha preso parte alla spedizione del Cai Eagle Team in Oman.
Ultimo evento quello di sabato 3 maggio alle 17:30 alla Sala della Filarmonica, intitolato “Enigma VI grado”: il giornalista Serafino Ripamonti ripercorrerà la storia di questo iconico traguardo alpinistico, dialogando con Mirco Grasso, Matteo De Zaiacomo e François Cazzanelli, tre giovani scalatori protagonisti delle recenti spedizioni sostenute dal Cai, che oggi portano avanti l’eterna ricerca del limite.
EDITORIA
Martedì 29 aprile alle 17:30 nel salotto letterario di Montagna Libri si terrà la presentazione del volume “Fotogrammi in quota. Le Genziane d’oro del Trento Film Festival (1953-2024)” di Antonio Massena. L’evento di presentazione dell’opera, edita da CAI e Trento Film Festival, vedrà Nicoletta Favaron e Mauro Gervasini dialogare con l’autore.
Per quanto riguarda le presentazioni dei libri editi con marchio CAI Edizioni, si comincia domenica 27 aprile (ore 11, Salotto letterario di MontagnaLibri, con “Pellegrina delle Alpi” di Ninì Pietrasanta, protagonista dell’alpinismo degli anni ‘30. Il direttore editoriale del Cai Andrea Greci dialogherà con Lorenzo Boccalatte, figlio di Ninì Pietrasanta.
Venerdì 2 maggio (ore 11, Salotto letterario di MontagnaLibri”), toccherà a “Il maestro itinerante” di Franco Faggiani, un romanzo a metà tra la scoperta e la storia gloriosa della Repubblica degli Escartons in Val Pragela. L’autore dialogherà con Fausta Slanzi.
Infine, sabato 3 maggio, alle ore 11, nell’ambito della sezione del festival dedicata alle giovani generazioni, T4Future (Piazza Fiera), è prevista la presentazione del libro “Voci dal Bosco. Incontri silenziosi con piante e alberi” di Daniele Zovi. L’autore, che sarà presente all’evento, offre nel libro ritratti di alberi e foreste, tratteggiati da una penna sapiente e coinvolgente.
Per informazioni: www.trentofestival.it
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Montagnaterapia, cinema ed editoria: il Cai al Trento Film Festival
Tra fine aprile e inizio maggio nel capoluogo trentino in programma la proiezione del filmato targato Cai “Cambiamenti in quota”, le anteprime nazionali dei film “Monte Corno” e “Marmolada 03.07.22” e le presentazioni dei libri “La vita negli occhi” e “Controstoria dell’alpinismo”.
Milano, 23 aprile 2024
Il Club alpino italiano, in occasione del prossimo Trento Film Festival, presenterà le potenzialità curative della montagna, con un evento intitolato “Montagnaterapia”, in programma sabato 4 maggio alle 17 presso la Sala della Filarmonica (via G. Verdi, 30).
L’appuntamento prevede la proiezione del filmato “Cambiamenti in quota” di Alessandro Beltrame, che racconta tre dei progetti attivi in tutta Italia che prevedono la frequentazione della montagna a scopo riabilitativo-terapeutico: “Di passo in Passo”, a cura di Asst Spedali Civili Brescia con il Cai Sem Milano; “Diabtrekking”, a cura di Associazione Jada, ospedale di Cuneo e ospedale Regina Margherita di Torino con il Cai Cuneo; “Contaminiamoci”, a cura di Associazione Italiana Persone Down sezione Potenza con il Cai Potenza.
Saranno presenti in sala i protagonisti di questi progetti (volontari Cai, operatori professionali e pazienti) che, con le loro testimonianze, racconteranno quanto gli ambienti montani siano terreno fecondo per la trasformazione personale.
A partire dagli anni ’90, il Club alpino italiano si è unito a enti, aziende sanitarie e associazioni per progetti che utilizzano la montagna come strumento terapeutico per affrontare disagi mentali, dipendenze, disabilità fisiche, cognitive e malattie specifiche. Il Cai, con oltre 150 Sezioni coinvolte che mettono a disposizione un accompagnamento qualificato, ha esteso oggi il proprio sostegno anche ai gruppi a rischio sociale. Questo approccio bio-psico-sociale sposta l’attenzione dalla malattia alla promozione della salute, contrastando l’isolamento e l’apatia emotiva.
Interverranno il Presidente generale del Cai Antonio Montani, il regista Alessandro Beltrame, Ornella Giordana, componente del Struttura operativa di Accompagnamento solidale in montagnaterapia ed escursionismo adattato e Marco Peruffo, alpinista con diabete di tipo 1.
“Monte Corno – Pareva che io fussi in aria” | Il Trento Film Festival ospiterà l’anteprima nazionale del documentario “Monte Corno – Pareva che io fussi in aria” (Italia, 2024, 72 minuti), diretto da Luca Cococcetta e prodotto da Visioni Future. Il Cai è main sponsor del film, che vede inoltre il contributo della Direzione generale Cinema e audiovisivo.
A 450 anni di distanza, la pellicola ripercorre fedelmente la storia e l’avventurosa salita del 19 agosto del 1573, che portò Francesco De Marchi sulla vetta rocciosa del Corno Grande, nel massiccio del Gran Sasso, realizzando un’impresa epica per il suo tempo: raggiungere una cima per la curiosità di salire quella che lui riteneva essere la montagna più alta d’Italia.
Intrecciato alla ricostruzione in fiction, il film contiene un racconto documentaristico, in cui esperti e conoscitori dell’impresa, come Vincenzo Brancadoro, gli storici Stefano Ardito e Roberto Mantovani, l’alpinista Hervé Barmasse e il geologo Mario Tozzi, parlano della figura storica di De Marchi direttamente dai luoghi della scalata alla vetta del Gran Sasso.
Il film è stato selezionato nel programma “ALP&ISM” del Trento Film Festival, sezione dedicata ai più spettacolari film di alpinismo, arrampicata e avventura, e concorrerà per il premio del pubblico al miglior film di alpinismo Rotari.
La presentazione ufficiale è in programma mercoledì 1 maggio alle ore 19 al Multisala Modena. Interverranno il regista Luca Cococcetta e l’attore Massimo Poggio, interprete di De Marchi, che, insieme alla troupe, ha girato tutto il film a quasi 3.000 metri di altitudine, senza ricorrere a controfigure o a scene girate in studio.
“Monte Corno” sarà proiettato anche sabato 4 maggio alle 15, sempre al Multisala Modena.
“Marmolada 03.07.22” | Anteprima italiana anche per “Marmolada 03.07.22” (Italia, 2023, 76 minuti), documentario scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e prodotto da Cineblend con il contributo del Cai.
Il film ospita il racconto corale dei soccorritori dell’immane crollo che, lungo i pendii della Marmolada, da Punta Penia al Fedaia, ha travolto diverse persone, uccidendone undici, nel luglio del 2022.
Il lavoro mette insieme interviste, materiale di repertorio inedito e riprese attuali, in un unico linguaggio narrativo che restituisce l’impotenza dell’uomo di fronte alla forza di una natura ferita e stravolta.
“Marmolada 03.07.22” fa parte del programma “Orizzonti vicini” del festival, dedicato ad autori, produzioni, storie e protagonisti del Trentino Alto Adige.
Proiezioni lunedì 29 aprile alle 19 al Supercinema Vittoria e venerdì 3 maggio alle 21:15 al multisala Modena.
Editoria | Saranno due i libri della produzione editoriale targata Club alpino italiano che avranno un proprio spazio al Trento Film Festival: sabato 27 aprile alle 10:30, presso il Salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Duomo, Jacopo Merizzi presenterà il suo “La vita negli occhi”, in uscita proprio a fine aprile per la collana “Personaggi” edita dal Cai.
Sassista nell’anima e strenuo difensore della Val di Mello, l’autore, dialogando con Fausta Slanzi, racconterà la sua professione di guida alpina, la passione per l’archeologia e, soprattutto, le sue avventure in giro per il mondo, che lo hanno portato dalle gelide pareti dell’Antartide alle calde falesie di Yosemite, dalle ghiacciate gole della Valmalenco a un’Albania congelata nel tempo, dalle profonde grotte delle Apuane alle caverne del Chiapas in Messico.
Martedì 30 aprile alle 16, sempre presso il Salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Duomo, sarà il turno del libro “Controstoria dell’alpinismo” di Andrea Zannini, edito da Editori Laterza e Cai.
Dialogando con il giornalista Fabrizio Torchio, Zannini illustrerà un nuovo punto di vista sulle Alpi e sulla storia della frequentazione dei territori montani, ricostruendo decine di salite compiute tra Seicento e Ottocento da cacciatori, raccoglitori di cristalli, artigiani, garzoni di monasteri, notabili di villaggi e religiosi. Nel libro l’autore intende mostrare come l’alpinismo non sia stato inventato «né dai curiosi illuministi settecenteschi né dalle borghesie europee in ascesa, ma trova le sue radici nella cultura e nella società alpina, e i suoi “inventori” nelle popolazioni che hanno abitato le nostre Alpi».