Montagnaterapia con Oncorosa trekking e CAI Cosenza nella Foresta incantata, Montescuro Sila 27.06.2026

Inaugurato il Sentiero di terapia forestale della “Foresta incantata”

Nel cuore del Parco Nazionale della Sila, oggi 5 maggio 2026, è stato inaugurato il percorso di Terapia Forestale lungo il sentiero CAI 421, denominato “Foresta Incantata”, un progetto che coniuga ricerca scientifica, tutela ambientale e promozione del benessere.
A dare voce al significato più profondo dell’iniziativa è stata la Presidente del CAI di Cosenza, Maria Talarico, che nel suo intervento ha sottolineato il valore collettivo del progetto:
“Il Sentiero di Terapia Forestale della Foresta Incantata che oggi viene inaugurato è uno dei più importanti progetti di questi ultimi anni”, evidenziando come esso sia nato grazie a una rete di collaborazioni tra istituzioni, enti di ricerca e associazioni.
Un passaggio centrale ha riguardato proprio la valenza scientifica e terapeutica dell’iniziativa: “Il progetto nasce dal connubio tra il CAI ed il CNR per una terapeutica frequentazione delle montagne e dei loro boschi che diventano anche agenti naturali benefici nella prevenzione medica e nella cura di specifiche patologie”.
Per la Presidente, l’inaugurazione rappresenta anche un traguardo umano e associativo:
“Per la Sezione CAI di Cosenza l’odierna cerimonia di inaugurazione è motivo di profondo orgoglio e grande soddisfazione”, segno concreto di un impegno condiviso e duraturo.
Ampio spazio è stato dedicato ai ringraziamenti. In particolare, Maria Talarico ha voluto riconoscere il contributo determinante dei soci del CAI e di quanti hanno lavorato alla realizzazione del percorso, citando il dottor Francesco Romano, pneumologo ed ex Presidente della Commissione Medica del Gruppo Regionale CAI Calabria, “che ha portato avanti il progetto sin dai suoi esordi, contribuendo alla ricerca del sito idoneo, al rilevamento, alla tracciatura ed alla tabellazione del sentiero”.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto anche al gruppo Struttura Operativa Sentieri e Cartografia (SOSEC) del CAI Cosenza, impegnato nella definizione di standard, indirizzi e linee guida per la gestione e la valorizzazione della rete sentieristica, elemento fondamentale per garantire qualità, sicurezza e fruibilità del percorso.
La Presidente ha inoltre evidenziato il ruolo dei partner del progetto, sottolineando la sinergia tra il Club Alpino Italiano, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (in particolare gli istituti ISAFOM e IBE), il Parco Nazionale della Sila, il Comune di Celico, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e il Distaccamento Aeronautico di Montescuro, il cui supporto logistico e operativo è stato determinante per la realizzazione del sentiero.
Guardando al futuro, la nostra Presidente ha ribadito come questo rappresenti solo l’inizio:
“È solo il primo passo di un lungo cammino affinché la collaborazione possa continuare per salvaguardare e valorizzare le reti escursionistiche esistenti e realizzarne altre in futuro”.
Il sentiero CAI 421 si configura oggi come un vero laboratorio naturale a cielo aperto: un percorso attrezzato, accessibile e studiato per favorire benefici psico-fisici grazie alle peculiari caratteristiche ambientali, tra aria pura e presenza di sostanze bioattive rilasciate dalla vegetazione. Un’iniziativa che apre nuove prospettive per un turismo sostenibile e destagionalizzato, capace di coniugare salute e territorio.
La manifestazione è proseguita con una passeggiata lungo il tracciato, offrendo ai partecipanti l’opportunità di vivere direttamente l’esperienza della terapia forestale. Successivamente, la delegazione ha visitato l’Aerostello dell’Aeronautica Militare di Montescuro, dove è stata accolta dal Comandante del Distaccamento, Tenente Colonnello Fabio D’Alessandro. Dopo un momento conviviale, gli ospiti hanno potuto conoscere una struttura in fase di rinnovamento, destinata a diventare un ulteriore punto di riferimento per l’accoglienza nell’area.
La giornata si è conclusa con una visione condivisa: rafforzare una rete di collaborazione stabile tra istituzioni, ricerca scientifica e territorio. L’auspicio è che il modello della Foresta Incantata possa consolidarsi e crescere nel tempo, generando nuove opportunità e contribuendo a rendere la Sila un punto di riferimento nazionale per il benessere, la sostenibilità e la consapevolezza ambientale.

Il programma CAI Cosenza per il 2026

I tre Castelli di Savuto, Cleto e Aiello con il CAI Cosenza 16.11.2025

Castello di Aiello
Castello di Cleto
Castello di Savuto

Album foto (di A. Morelli)

Post del sindaco di Aiello

Post del CAI Cosenza

Commento | Grazie per la bella giornata (domenica 16 novembre 2025), organizzata dal CAI di Cosenza con l’associazione Mistery Hunters. Abbiam fatto tappa ai castelli di Savuto e Cleto, con l’amico Gaetano Cuglietta che ci ha fatto da guida. Ad Aiello, accompagnati dallo scrivente, il gruppo dei partecipanti guidati dalla presidente CAI Maria Talarico, Annachiara Mele e Alfonso Morelli, dopo aver incontrato il sindaco Lepore e l’assessore Rocchetta ha consumato il pranzo a sacco e, subito dopo, è salito al castello di Aiello. La visita è terminata con un giro nel centro storico.

Gli alberi giganti di Monte Faeto ad Aiello Calabro (CS)

GLI ALBERI GIGANTI DI MONTE FAETO (AIELLO CALABRO, CS)

Ho letto sulla rivista del CAI a firma di Daniele Zovi di un abete bianco (parla di un albero autoctono), il più alto in Italia, di 53,34 metri e di 3,32 di circonferenza.
Insieme a Giovanni Sicoli, dottore forestale e il gruppo di Jamu a caminare, anni fa, abbiamo misurato un abete bianco al Faeto, di 3,90 metri (con Laura mia moglie ne abbiamo misurati anche di oltre 5 metri, in realtà, sempre al Faeto). Certo, non è alto come quello di cui parla Zovi, ma è pur sempre un albero maestoso… L’altezza, in verità è stata solo stimata, ma possiamo misurare con più precisione anche gli altri più grossi e alti…
In omaggio alla festa degli alberi del 21 novembre 2025.

Vostro Geniale Adacquacerze, moccivò, e pinologo di ereditaria professione 😁

Al CAI Cosenza si parla di… “Le erbe di San Francesco di Paola”. Appuntamento venerdì 24 ottobre 2025

Passeggiata della salute, Cosenza 19.10.2025

Album foto

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Strade Maestre, la presentazione dell’anno scolastico 2025-26 e dei progetti “Percorsi di Orientamento”

Milano, 1 ottobre 2025, 

Sono 14 ragazze e ragazze tra 16 e 20 anni – Amanda, Caterina, Cecilia, Emma, Filippo, Giovanni, Jeanne, Leonardo, Lorenzo, Lorenzo, Natan, Raabiyah, Ramon, Tommaso – vengono da ogni parte d’Italia, frequentano indirizzi e classi diverse, sono partiti dal Colle del Gran San Bernardo il 15 settembre per svolgere il secondo anno scolastico in cammino di Strade Maestre, un lungo viaggio zaino in spalla dalla Valle D’Aosta alla Sicilia: si sono presentati al pubblico a Torino, presso il Museo Nazionale della Montagna, insieme alle guide-insegnanti che li accompagnano, agli organizzatori della cooperativa sociale CamminaMenti e ai principali sostenitori del progetto tra cui l’AIGAE-Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, il Cai – Club Alpino Italiano e la Fondazione Generas.
Una giornata di incontri per illustrare un progetto educativo-didattico che in nove mesi li condurrà a vivere e studiare attraversando per oltre mille chilometri l’Italia e non solo. Si presenta oggi a Torino il cantiere per realizzare i nuovi progetti educativi di Strade Maestre “Percorsi di orientamento” che propone a giovani 16-25enni di intraprendere viaggi lungo 12 settimane, alternando giornate di cammino e periodi residenziali, volti a esercitare la conoscenza di se stessi e del mondo, sperimentare modalità inedite di abitare il presente, rielaborare il percorso vissuto e immaginare quello futuro. Al termine delle 12 settimane i partecipanti possono svolgere tirocini e attività di volontariato presso enti, imprese e comunità che sostengono il progetto (alcune delle quali visitate durante il viaggio) e trasformare i futuri immaginati in esperienze pratiche.
I Percorsi di orientamento sono presentati nel pomeriggio durante un confronto promosso da CamminaMenti Cai Scuola e Aigae aperto ainsegnanti, guide, educatori, operatori sociali e genitori interessati ad aprire nuovi nuovi orizzonti al crocevia tra scuola, educazione, orientamento e formazione attraverso il cammino di gruppo.
L’itinerario di Strade Maestre 2025-26, già definito nei dettagli per il primo quadrimestre, è iniziato lungo la via Francigena, con la prima notte all’Hospice dal Grand-Saint-Bernard in Svizzera e le soste ad Echevennoz, Aosta, Châtillon, Borgofranco d’Ivrea. La scorsa settimana la scuola nomade ha soggiornato in Val Chiusella, ospiti del Comune di Vidracco e delle comunità di Damanhur e, dopo una notte a Settimo Torinese, è arrivato domenica sera a Torino dove alloggia presso il Sermig – Arsenale della Pace. Domani Strade Maestre raggiungerà Torre Pellice per alcuni giorni di scambio con il Liceo Valdese, tra la Val Pellice e la Val Germanasca. Da lunedì 6 ottobre farà tappa a Barge, Saluzzo, Busca, Dronero, Caraglio e Cuneo. Successivamente risalirà la Valle Vermenagna fino al Col di Tenda, passerà in Francia scendendo la Val di Roja e arriverà a Ventimiglia a fine ottobre. A inizio novembre la classe itinerante soggiornerà a Genova e in alcune località della Liguria – tra cui il rifugio Cai del Monte Argentea – per poi imbarcarsi per Porto Torres e percorrere tutta la Sardegna da nord a sud, raggiungendo Cagliari a metà dicembre, dove il gruppo si saluterà per le vacanze di Natale dandosi appuntamento a Civitavecchia per l’inizio di gennaio, quando il viaggio riprenderà attraversando a piedi i Monti della Tolfa verso Viterbo, poi fra le province di Terni e Rieti dove prenderà il Cammino di San Benedetto per arrivare a Roma a metà febbraio (v. mappa anno scolastrico 2025-26). Le tappe successive sono in via di definizione: il percorso proseguirà successivamente verso Sud, seguendo in parte l’itinerario dello scorso anno scolastico tra Lazio, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.
Accompagnata da un equipaggio formato da 15 guide-insegnanti di diverse discipline, di cui almeno quattro sempre in viaggio e gli altri che si alternano in presenza e da remoto, la classe di Strade Maestre 2025-26 è partita con la volontà di affinare un approccio didattico-educativo che, nonostante sia appena agli inizi, ha già raggiunto importanti risultati: gli 8 giovani partecipanti all’anno passato, il primo, hanno superato gli esami per rientrare nelle proprie classi, due di loro ragazze hanno fatto la maturità dopo nove mesi in cammino. Il progetto sta richiamando l’interesse di molte persone: giovani e famiglie, insegnanti, guide, educatori, nel mondo dell’educazione e in quello dei media. Dal 15 settembre è disponibile su RaiPlay Sound “La scuola in spalla” un podcast in 10 puntate di Andrea Cocco sul primo anno di scuola in cammino.
Alla giornata, organizzata con il supporto del Museo Nazionale della Montagna, sono intervenuti Giacomo Benedetti, vicepresidente generale Cai, Enrica Fantini, coordinatrice Aigae Piemonte, Marco Ribetti, vice direttore Museo Nazionale della Montagna, Bruno Roberti presidente Cai Torino, con il coordinamento di Niccolò Gori Sassoli ed Emilio Ruffolo, fondatori di Strade Maestre e CamminaMenti. Le attività del pomeriggio sono state realizzate con il contributo di Cai Torino, Cai Scuola, del gruppo giovani Cai Piemonte e di Mediares, che hanno offerto una visita-laboratorio aperta alla classe itinerante e ad altri giovani del territorio.
“Il progetto Strade Maestre è molto più di un cammino: è un’esperienza di incontro. Incontro con i paesaggi, certo, ma soprattutto con le persone, con le comunità,con le sezioni del Club Alpino che lungo la strada accolgono e condividono valori e storie. Per il CAI questo significa molto: non solo sostenere il progetto con risorse, ma accompagnarlo con la presenza viva dei nostri volontari. Strade Maestre rappresenta bene ciò che il Club Alpino Italiano vuole essere: custode di sentieri e rifugi, ma soprattutto custode di valori, di cultura, di una montagna viva e rispettata. L’arrivo in Piemonte è un segno di continuità, di impegno e di speranza. Grazie per questo viaggio che ci ricorda quanto le “strade maestre” non siano solo quelle della geografia, ma anche quelle dell’amicizia, della solidarietà e del futuro”, afferma Giacomo Benedetti, Vicepresidente generale del Cai.
“Abbiamo contribuito fin dalla nascita a Strade Maestre, continuiamo a farlo come main partner del nuovo anno scolastico seguendo anche il cantiere dei Percorsi di orientamento, vogliamo consolidare una collaborazione che mette in relazione la base associativa con il gruppo in cammino. Molte delle guide-insegnanti coinvolte sono socie AIGAE e, nel corso del viaggio, diverse guide accompagneranno la classe condividendo le competenze in materia di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale” , dichiara Enrica Fantini, coordinatrice AIGAE per il Piemonte.
“Strade Maestre offre risposte concrete alle sfide della società contemporanea, proponendo un modello di apprendimento che integra le dimensioni cognitive, quelle esperienziali e quelle relazionali. Il superamento dei confini tradizionalmente segnati dalle mura scolastiche e dall’orario rappresenta un’apertura verso nuove possibilità di costruzione della conoscenza, dove il territorio diventa aula, l’interazione con le persone e le comunità lungo diventano risorse educative con cui si innescano scambi generativi a beneficio di un’innovazione sociale e culturale” spiega Emilio Ruffolo, coordinatore scolastico e presidente di CamminaMenti.
A CUNEO IL 14 OTTOBRE il prossimo incontro pubblico
Martedì 14 ottobre si svolgerà a Cuneo il prossimo incontro pubblico di Strade Maestre. Alle 11 in Municipio la sindaca Patrizia Manassero darà il benvenuto al gruppo dialogando con la cittadinanza.
Alle 17.30 presso il Campeggio Bisalta si terrà un laboratorio di scrittura poetica condotto da Luca Isoardo e Sara Fusaro e alle 19 un incontro conviviale tra giovani e le guide-insegnanti, con la possibilità di informarsi per partecipare al prossimo anno scolastico itinerante e ai nuovi progetti educativi “Percorsi di orientamento”.
Strade Maestre – CamminaMenti – Niccolò Gori Sassoli info@strademaestre.org
AIGAE – Barbara Romagnoli b.romagnoli@extracomunicazione.it
Cai – Marco Tonelli ufficio.stampa@cai.it
Generas Foundation – Claudia Di Natale claudia.dinatale@generas.it

Hermann Buhl: oltre ogni cima. Al cinema dal 22 settembre

Milano, 16 settembre 2025,
Hermann Buhl è un simbolo dell’alpinismo del ‘900. Il grande alpinista austriaco è una figura leggendaria, protagonista della storica prima ascensione, senza ossigeno, al Nanga Parbat nel 1953.
Esce al cinema dal 22 settembre 2025 il documentario “Hermann Buhl: Oltre ogni Cima”, diretto da Werner Bertolan e distribuito da Mescalito Film. L’opera, che ha ricevuto il sostegno del CAI, racconta la vita e le imprese dell’uomo, che oltre alla montagna pakistana, ha realizzato anche la prima ascensione, senza ossigeno, del Broad Peak.
Presentato con grande riscontro di pubblico e critica all’ultima edizione del Trento Film Festival, il film propone materiali d’archivio e testimonianze inedite, restituendo lo spirito di una stagione irripetibile dell’alpinismo e i valori che ne hanno segnato l’etica.
Iniziativa per i soci CAI | Grazie all’accordo con Mescalito Film, tutti i soci CAI che esibiranno la tessera avranno diritto al biglietto scontato nelle sale aderenti. Le Sezioni CAI locali potranno inoltre introdurre il film e condurre brevi dibattiti al termine delle proiezioni, favorendo il coinvolgimento del territorio.
Una figura chiave dell’alpinismo moderno | Il 3 luglio 1953, Hermann Buhl realizza una delle imprese più straordinarie nella storia dell’alpinismo: la prima ascensione solitaria e senza ossigeno del Nanga Parbat, l’ottava montagna più alta del mondo. In 41 ore di traversata, Buhl sfida l’ignoto, la fatica estrema e la solitudine.
Nella sua carriera, Buhl ha compiuto la salita delle principali cime delle Alpi per vie nuove e difficili, prevalentemente in solitaria. Con il compagno Kurt Diemberger effettuò poi nel 1957 la prima ascensione, sempre senza ossigeno, del Broad Peak (8.047 m, nel Karakorum), diventando così il primo salitore di due ottomila. Durante l’ascensione sul Chogolisa (7645 metri, sempre nel Karakorum), l’alpinista austriaco morì a causa del crollo di un cornicione di neve. Nonostante le ricerche, il corpo non venne mai ritrovato.

Scheda film: https://mescalitofilm.com/distribuzione/hermann-buhl-oltre-ogni-cima/
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=LTSN0CIKwEY

l Cai partner principale del tavolo di lavoro sulla montagnaterapia voluto dal Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli

Avviati ieri i lavori a Milano: al centro il tema dell’accessibilità e del valore terapeutico della montagna per le persone con disabilità.

Milano, 18 giugno 2025
«Sono grato al Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli per l’attenzione che dimostra verso il mondo della montagna e per aver scelto il Club alpino italiano come partner principale del tavolo di lavoro sulla montagnaterapia».
Queste le parole del presidente generale del Cai Antonio Montani all’indomani della prima riunione del tavolo di lavoro sulla montagnaterapia, voluto dal ministro Alessandra Locatelli.
Durante l’incontro, è emersa una forte sintonia tra tutti i partecipanti sull’importanza dell’accessibilità della frequentazione della montagna e sull’accompagnamento delle persone con disabilità nei contesti naturali. «Un confronto molto positivo – ha aggiunto Montani – dal quale potranno nascere nuove iniziative interessanti e inaspettate».
Il Cai, insieme agli altri soggetti coinvolti, si è impegnato a presentare al ministro, entro metà luglio, una serie di progetti concreti da svolgere sia nei periodi estivi che invernali (anche sulla neve) dedicati alle disabilità e all’inclusione attraverso l’esperienza della montagna.
Oltre al ministro Locatelli e al presidente del Cai Montani, all’incontro hanno partecipato: Giovanni Malagò, presidente del Coni; Paolo Tavian, presidente Fisip (Federazione italiana sport invernali paralimpici); Andrea Formento, presidente Federfuni; Martino Peterlongo (presidente Collegio nazionale guide alpine italian) ed Ezio Marlier (Guide alpine italiane); Valeria Ghezzi, presidente Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari); Cristian Celoria, partner di Pwc Italia; Davide Battistella, presidente Fasi (Federazione arrampicata sportiva italiana); Luigi Borgo, presidente Collegio nazionale dei maestri di sci italiani; Francesco Ambrosio, presidente Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali); Alessandra Palazzotti, direttore nazionale Special Olympics; Alessandro Panza e Fabio Montoli, esperti del Ministro per le disabilità in materia.