l Cai partner principale del tavolo di lavoro sulla montagnaterapia voluto dal Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli

Avviati ieri i lavori a Milano: al centro il tema dell’accessibilità e del valore terapeutico della montagna per le persone con disabilità.

Milano, 18 giugno 2025
«Sono grato al Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli per l’attenzione che dimostra verso il mondo della montagna e per aver scelto il Club alpino italiano come partner principale del tavolo di lavoro sulla montagnaterapia».
Queste le parole del presidente generale del Cai Antonio Montani all’indomani della prima riunione del tavolo di lavoro sulla montagnaterapia, voluto dal ministro Alessandra Locatelli.
Durante l’incontro, è emersa una forte sintonia tra tutti i partecipanti sull’importanza dell’accessibilità della frequentazione della montagna e sull’accompagnamento delle persone con disabilità nei contesti naturali. «Un confronto molto positivo – ha aggiunto Montani – dal quale potranno nascere nuove iniziative interessanti e inaspettate».
Il Cai, insieme agli altri soggetti coinvolti, si è impegnato a presentare al ministro, entro metà luglio, una serie di progetti concreti da svolgere sia nei periodi estivi che invernali (anche sulla neve) dedicati alle disabilità e all’inclusione attraverso l’esperienza della montagna.
Oltre al ministro Locatelli e al presidente del Cai Montani, all’incontro hanno partecipato: Giovanni Malagò, presidente del Coni; Paolo Tavian, presidente Fisip (Federazione italiana sport invernali paralimpici); Andrea Formento, presidente Federfuni; Martino Peterlongo (presidente Collegio nazionale guide alpine italian) ed Ezio Marlier (Guide alpine italiane); Valeria Ghezzi, presidente Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari); Cristian Celoria, partner di Pwc Italia; Davide Battistella, presidente Fasi (Federazione arrampicata sportiva italiana); Luigi Borgo, presidente Collegio nazionale dei maestri di sci italiani; Francesco Ambrosio, presidente Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali); Alessandra Palazzotti, direttore nazionale Special Olympics; Alessandro Panza e Fabio Montoli, esperti del Ministro per le disabilità in materia.

Montagnaterapia, cinema ed editoria: il Cai al Trento Film Festival

Tra fine aprile e inizio maggio nel capoluogo trentino in programma la proiezione del filmato targato Cai “Cambiamenti in quota”, le anteprime nazionali dei film “Monte Corno” e “Marmolada 03.07.22” e le presentazioni dei libri “La vita negli occhi” e “Controstoria dell’alpinismo”.

Milano, 23 aprile 2024
Il Club alpino italiano, in occasione del prossimo Trento Film Festival, presenterà le potenzialità curative della montagna, con un evento intitolato “Montagnaterapia”, in programma sabato 4 maggio alle 17 presso la Sala della Filarmonica (via G. Verdi, 30).
L’appuntamento prevede la proiezione del filmato “Cambiamenti in quota” di Alessandro Beltrame, che racconta tre dei progetti attivi in tutta Italia che prevedono la frequentazione della montagna a scopo riabilitativo-terapeutico: “Di passo in Passo”, a cura di Asst Spedali Civili Brescia con il Cai Sem Milano; “Diabtrekking”, a cura di Associazione Jada, ospedale di Cuneo e ospedale Regina Margherita di Torino con il Cai Cuneo; “Contaminiamoci”, a cura di Associazione Italiana Persone Down sezione Potenza con il Cai Potenza.
Saranno presenti in sala i protagonisti di questi progetti (volontari Cai, operatori professionali e pazienti) che, con le loro testimonianze, racconteranno quanto gli ambienti montani siano terreno fecondo per la trasformazione personale.
A partire dagli anni ’90, il Club alpino italiano si è unito a enti, aziende sanitarie e associazioni per progetti che utilizzano la montagna come strumento terapeutico per affrontare disagi mentali, dipendenze, disabilità fisiche, cognitive e malattie specifiche. Il Cai, con oltre 150 Sezioni coinvolte che mettono a disposizione un accompagnamento qualificato, ha esteso oggi il proprio sostegno anche ai gruppi a rischio sociale. Questo approccio bio-psico-sociale sposta l’attenzione dalla malattia alla promozione della salute, contrastando l’isolamento e l’apatia emotiva.
Interverranno il Presidente generale del Cai Antonio Montani, il regista Alessandro Beltrame, Ornella Giordana, componente del Struttura operativa di Accompagnamento solidale in montagnaterapia ed escursionismo adattato e Marco Peruffo, alpinista con diabete di tipo 1.
“Monte Corno – Pareva che io fussi in aria” | Il Trento Film Festival ospiterà l’anteprima nazionale del documentario “Monte Corno – Pareva che io fussi in aria” (Italia, 2024, 72 minuti), diretto da Luca Cococcetta e prodotto da Visioni Future. Il Cai è main sponsor del film, che vede inoltre il contributo della Direzione generale Cinema e audiovisivo.
A 450 anni di distanza, la pellicola ripercorre fedelmente la storia e l’avventurosa salita del 19 agosto del 1573, che portò Francesco De Marchi sulla vetta rocciosa del Corno Grande, nel massiccio del Gran Sasso, realizzando un’impresa epica per il suo tempo: raggiungere una cima per la curiosità di salire quella che lui riteneva essere la montagna più alta d’Italia.
Intrecciato alla ricostruzione in fiction, il film contiene un racconto documentaristico, in cui esperti e conoscitori dell’impresa, come Vincenzo Brancadoro, gli storici Stefano Ardito e Roberto Mantovani, l’alpinista Hervé Barmasse e il geologo Mario Tozzi, parlano della figura storica di De Marchi direttamente dai luoghi della scalata alla vetta del Gran Sasso.
Il film è stato selezionato nel programma “ALP&ISM” del Trento Film Festival, sezione dedicata ai più spettacolari film di alpinismo, arrampicata e avventura, e concorrerà per il premio del pubblico al miglior film di alpinismo Rotari.
La presentazione ufficiale è in programma mercoledì 1 maggio alle ore 19 al Multisala Modena. Interverranno il regista Luca Cococcetta e l’attore Massimo Poggio, interprete di De Marchi, che, insieme alla troupe, ha girato tutto il film a quasi 3.000 metri di altitudine, senza ricorrere a controfigure o a scene girate in studio.
“Monte Corno” sarà proiettato anche sabato 4 maggio alle 15, sempre al Multisala Modena.
“Marmolada 03.07.22” | Anteprima italiana anche per “Marmolada 03.07.22” (Italia, 2023, 76 minuti), documentario scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e prodotto da Cineblend con il contributo del Cai.
Il film ospita il racconto corale dei soccorritori dell’immane crollo che, lungo i pendii della Marmolada, da Punta Penia al Fedaia, ha travolto diverse persone, uccidendone undici, nel luglio del 2022.
Il lavoro mette insieme interviste, materiale di repertorio inedito e riprese attuali, in un unico linguaggio narrativo che restituisce l’impotenza dell’uomo di fronte alla forza di una natura ferita e stravolta.
“Marmolada 03.07.22” fa parte del programma “Orizzonti vicini” del festival, dedicato ad autori, produzioni, storie e protagonisti del Trentino Alto Adige.
Proiezioni lunedì 29 aprile alle 19 al Supercinema Vittoria e venerdì 3 maggio alle 21:15 al multisala Modena.
Editoria | Saranno due i libri della produzione editoriale targata Club alpino italiano che avranno un proprio spazio al Trento Film Festival: sabato 27 aprile alle 10:30, presso il Salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Duomo, Jacopo Merizzi presenterà il suo “La vita negli occhi”, in uscita proprio a fine aprile per la collana “Personaggi” edita dal Cai.
Sassista nell’anima e strenuo difensore della Val di Mello, l’autore, dialogando con Fausta Slanzi, racconterà la sua professione di guida alpina, la passione per l’archeologia e, soprattutto, le sue avventure in giro per il mondo, che lo hanno portato dalle gelide pareti dell’Antartide alle calde falesie di Yosemite, dalle ghiacciate gole della Valmalenco a un’Albania congelata nel tempo, dalle profonde grotte delle Apuane alle caverne del Chiapas in Messico.
Martedì 30 aprile alle 16, sempre presso il Salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Duomo, sarà il turno del libro “Controstoria dell’alpinismo” di Andrea Zannini, edito da Editori Laterza e Cai.
Dialogando con il giornalista Fabrizio Torchio, Zannini illustrerà un nuovo punto di vista sulle Alpi e sulla storia della frequentazione dei territori montani, ricostruendo decine di salite compiute tra Seicento e Ottocento da cacciatori, raccoglitori di cristalli, artigiani, garzoni di monasteri, notabili di villaggi e religiosi. Nel libro l’autore intende mostrare come l’alpinismo non sia stato inventato «né dai curiosi illuministi settecenteschi né dalle borghesie europee in ascesa, ma trova le sue radici nella cultura e nella società alpina, e i suoi “inventori” nelle popolazioni che hanno abitato le nostre Alpi».

Trekking e salute, il CAI ne parla alle pendici dell’Etna

Sabato 30 settembre la Commissione centrale medica organizza un convegno nazionale a Nicolosi (CT), per sviluppare sotto diversi punti di vista il tema del camminare in montagna, con un’attenzione particolare alle escursioni di più giorni. Previsti oltre 120 partecipanti.

Milano, 25 settembre 2023

Si intitola “Il trekking” il convegno nazionale che la Commissione centrale medica del Club alpino italiano, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina di Montagna e della Società Italiana di Montagnaterapia, organizza sabato 30 settembre ai piedi dell’Etna, presso il Centro congressi comunale di Nicolosi, in provincia di Catania (inizio lavori ore 9).
Un tema, quello del camminare sui sentieri montani, che sarà sviluppato sotto diversi punti di vista, iniziando dalla preparazione fisica e psicologica per affrontare un’escursione di più giorni, come quelle che si possono intraprendere lungo le tappe del Sentiero Italia CAI (al quale sarà dedicato uno specifico intervento).

Con gli oltre 120 partecipanti previsti, saranno approfonditi gli effetti positivi per la salute dell’escursionismo, la corretta alimentazione e la tipologia di attrezzatura da avere con sé ai fini della prevenzione.
Ampio spazio sarà dedicato al trekking per i portatori di alcune patologie, disabilità o fragilità, con le modalità secondo cui questa attività può rappresentare uno strumento riabilitativo, terapeutico e di supporto alla prevenzione e al disagio.

«Appuntamenti come quelli di Nicolosi hanno l’obiettivo di confrontarsi per ottenere indicazioni, linee guida e consigli che, se seguiti, possono permettere a una fascia sempre più ampia di persone di frequentare i sentieri in ragionevole sicurezza, con benefici per la salute di ognuno», afferma la Vicepresidente generale del Club alpino italiano Laura Colombo. «Come Cai intendiamo mettere tutti nelle condizioni di poter godere dei benefici fisici, fisiologici e psicologici assicurati dal camminare immersi nella natura degli ambienti montani».

«La pratica del trekking, che permette di coniugare l’attività fisica con la frequentazione degli ambienti naturali, è sempre più diffusa per la necessità crescente delle persone di ritornare a una vita semplice, di ritrovare un dialogo con se stessi, di consolidare o creare nuove amicizie ma anche solo per “sentirsi in forma”», afferma la presidente della Commissione centrale medica del Cai Carla D’Angelo. «Da queste premesse vogliamo confrontarci, all’interno e all’esterno del Cai, per condividere le potenzialità dell’attività del trekking rispetto alla prevenzione e promozione della salute e indicare le regole fondamentali per affrontare in sicurezza un’esperienza di escursionismo di più giorni su lunghi percorsi. Siamo convinti che l’andare a piedi su sentieri di montagna migliori il benessere psicofisico delle persone».

Il convegno di Nicolosi, rivolto principalmente ai soci del Cai ma aperto a tutti (partecipazione gratuita previa iscrizione) intende rappresentare dunque un’occasione per acquisire utili informazioni grazie ai numerosi interventi del programma, da parte dei componenti della Commissione centrale medica e di quelle periferiche del Cai e da componenti della Società Italiana di Medicina di Montagna e della Società Italiana di Montagnaterapia, con le quali è condivisa una sezione della giornata.

Per iscriversi compilare l’apposito form disponibile qui.