
Solito dilemma. Nord o Sud? Ok. Roggiano Gravina. Mezz’ora o poco più e siamo nella cittadina dell’Esaro. Visita alla chiesa Madre di San Pietro, costruita negli anni ’70 del secolo scorso sui resti di altra chiesa, tappa a quella di Sant’Antonio da Padova a poca distanza, e alla torre dell’Orologio. Quindi giretto nel centro storico e nella vineddhra della Cannuccia dove c’è un caratteristico comignolo del 500. Subito dopo, seguiamo le indicazioni per la casa museo Guzzolino che è chiusa, ma come capita spesso, ecco presentarsi il proprietario, il signor Fernando, il quale ci apre il museo e ci spiega per circa un’ora tutto quello che c’è all’interno, raccolto dal suo compianto fratello Francesco, maestro d’arte, pittore, scultore e scrittore. Non solo ci dedica tempo, ma ci fa dono di un libro del fratello e come se non bastasse ci offre un aperitivo al bar. La casa museo è meta di visite da parte di scolaresche. Ne consigliamo la visita. Davvero interessante. Grazie! Passiamo davanti anche alla cappella Balsano, e salutiamo i busti che raffigurano Gian Vincenzo Gravina, letterato e giurista, fondatore dell’Accademia dell’Arcadia a Roma, e Ferdinando Balsano, sacerdote, parlamentare e preside di diverse scuole. Non c’è tempo per fare visita al santuario della Madonna della Strada fuori paese e alla villa romana di località Larderia nei pressi del lago Esaro, scoperta da Francesco Guzzolino. Sarà per la prossima volta. Prima di rincasare a Cosenza, ci fermiamo al panificio White Art di San Marco Argentano, per acquistare dei dolci e delle pinse arrotolate.
Alla prossima da LaVuretta e Geniale e viva sempre la Calabria e la Pace!
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