Lungro, Primo Maggio 2025

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Tutte le strade, oggi, Primo Maggio 2025, almeno quelle della geografia mentale di Adacquacerze e mugliera, convergevano a Lungro. Un paesone ai piedi del Pollino dove sino a circa 50 anni fa era in funzione una salina. Lungro, dove Geniale e LaVuretta non erano ancora stati – ecco una curiosità – per 10 anni, a cavallo degli anni ’60, fu amministrata da un “Aiellese”, il compagno Peppe Verduci (esperienza sulla quale scrisse anche il libro “I miei dieci anni a Lungro”).
Partiti da Cosenza, percorrendo le stradine che una voce proveniente dal cellulare consiglia loro, a volte anche un po’ cuozzi e valluni, si dirigono al paese dove ha sede l’Eparchia di Lungro. Caffè al bar della piazza (offerto da un ospitale signore) e poi tappa alla Cattedrale di San Nicola da Mira, Patrono del luogo, ma purtroppo arrivano tardi perché c’è stata già poco prima una S. Messa e ora la trovano chiusa. Sarebbe stato interessante visitarla perché molto ricca. Si rifanno subito, intercettando un gruppo di visitatori al museo diocesano e si imbucano come “portoghesi”, ma a dir la verità nemmeno tanto, poiché trovano l’amico storico Giuseppe Pisano che ha organizzato una gita da Soverato, che ha scritto di un Aiellese tra i più famosi, Angelo Manetti, imbarcato sulle navi con Vasco da Gama e poi Cristoforo Colombo. A Manetti – lo sosteniamo insieme a Pisano ormai da quando presentammo ad Aiello il libro del colombista Ruggero Marino nell’agosto 2011 – dovrebbe essere intitolata almeno una via, sia nella sua Aiello che in altri luoghi di Calabria. Comunque, questo è un altro argomento.
Tornando a Lungro, guida d’eccezione del museo, nientepopodimeno che il vescovo Oliverio che ha mostrato e spiegato le ricchezze lì conservate, tra le altre, anche le Reliquie dei 12 Apostoli!
Seconda tappa d’obbligo e nel contempo piacevole, proprio oggi che era la Festa dei Lavoratori, al museo della salina di Lungro, dove due guide hanno spiegato agli oltre 50 partecipanti, per filo e per segno, il lavoro dei minatori e tante altre curiosità legate alla salina.
Giunta l’ora di pranzo, non essendoci nei pressi un ristorante aperto, i due girandulieri si siedono ad una pasticceria e gustano un bel gelato. Prima di mettersi sulla strada del ritorno, incontrano un altro amico che era colà per una iniziativa celebrativa del Primo Maggio e via, secondo caffè offerto. Ora, Cosenza li attende, ma prima, a cagione di un persistente arruoccuolamento di stomaco, non possono, i nostri, non fermarsi sulla via di Tarsia, all’autogrill, per mangiare un “caro” panino alla calabrese.
Buoni passi a tutti e alla prossima
Vostri LaVuretta e Geniale


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