Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Pubblicato da
Bruno Pino
Bruno Pino è giornalista, blogger, appassionato di storia locale, fotografo - Cosenza & Aiello Calabro (Cs) - Contatti brunopino66@gmail.com | +39.3495767435
Visualizza tutti gli articoli di Bruno Pino
Un commento su “Aiello e Barbalonga, un primo consuntivo delle celebrazioni dell’artista – Il video dell’incontro del 31 luglio 2026”
Io, Pietro Barbalonga, con animo profondamente compreso di devozione e riconoscenza, porgo al Reverendo Don Salvatore, direttore del Museo diocesano, al Sindaco, alla Vice Sindaca di Ajello e allo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino e al gazzettiere Bruno Pino, il più umile e fervido ringraziamento per aver presenziato alla memorabile serata consacrata al ricordo delle mie opere e della mia vita.
Voi, con benevolo favore e nobile inclinazione d’animo, avete voluto tributare onore alla mia memoria, rammentando le fatiche sostenute nel magistero dello scalpellino, nell’arte del creare e nell’architettura, madre di ordine, misura e bellezza.
Non v’è onore più grande, per chi operò con mano fedele e con mente intenta al decoro delle cose, che vedersi rinnovato nel ricordo di uomini cortesi e benemeriti i quali, con la loro presenza e con la loro parola, fanno sì che non cada nell’oblio ciò che fu edificato dal sudore, dall’ingegno e dall’amore del bello.
Onde io rendo grazie vivissime a Voi tutti e insieme a quanti vollero partecipare con animo gentile a sì lieta e onoranda commemorazione, che fa vivere nel tempo ciò che il tempo medesimo vorrebbe sopire.
Io, Pietro Barbalonga, con animo profondamente compreso di devozione e riconoscenza, porgo al Reverendo Don Salvatore, direttore del Museo diocesano, al Sindaco, alla Vice Sindaca di Ajello e allo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino e al gazzettiere Bruno Pino, il più umile e fervido ringraziamento per aver presenziato alla memorabile serata consacrata al ricordo delle mie opere e della mia vita.
Voi, con benevolo favore e nobile inclinazione d’animo, avete voluto tributare onore alla mia memoria, rammentando le fatiche sostenute nel magistero dello scalpellino, nell’arte del creare e nell’architettura, madre di ordine, misura e bellezza.
Non v’è onore più grande, per chi operò con mano fedele e con mente intenta al decoro delle cose, che vedersi rinnovato nel ricordo di uomini cortesi e benemeriti i quali, con la loro presenza e con la loro parola, fanno sì che non cada nell’oblio ciò che fu edificato dal sudore, dall’ingegno e dall’amore del bello.
Onde io rendo grazie vivissime a Voi tutti e insieme a quanti vollero partecipare con animo gentile a sì lieta e onoranda commemorazione, che fa vivere nel tempo ciò che il tempo medesimo vorrebbe sopire.