Cinquanta di cento: l’AVIS Comunale di Lago il 12 e il 13 settembre 2026 celebra mezzo secolo di solidarietà e dono

Mezzo secolo di storia, altruismo e radici profonde nel territorio.

L’AVIS Comunale di Lago spegne quest’anno le sue prime cinquanta candeline, celebrando un traguardo straordinario che coincide con i cinquant’anni di attività ininterrotta a servizio della comunità locale.

Fondata ufficialmente il 12 settembre 1976 grazie alla forte volontà e all’impegno pionieristico di Giuseppe Muto – che ancora oggi guida con passione l’associazione –, la sezione di Lago ha rappresentato nel corso decenni un vero e proprio presidio di civiltà, un punto di riferimento imprescindibile per la cultura del dono e della vicinanza al prossimo nel comprensorio cosentino.

Il significato del traguardo: “Cinquanta di cento”
Per celebrare l’importante ricorrenza, l’associazione ha scelto un claim emblematico: “Cinquanta di cento”. Un gioco di parole che non guarda soltanto al passato e alla strada percorsa dal 1976 ad oggi, ma che traccia con fiducia la rotta verso il futuro, con l’auspicio di raddoppiare l’impegno e continuare a essere un faro di speranza per le generazioni che verranno.

Dietro i numeri di questi cinquant’anni ci sono migliaia di donazioni, sacrifici condivisi, campagne di sensibilizzazione e, soprattutto, volti. Una storia corale costruita giorno dopo giorno dai donatori, dai volontari e dai membri dei vari consigli direttivi che si sono succeduti.

Il ricambio generazionale e l’energia dei giovani
Uno dei segreti della longevità dell’AVIS di Lago risiede nella straordinaria capacità di coinvolgere i giovani, trasformando la solidarietà in un valore dinamico e partecipato. Un esempio lampante arriva dal cuore dell’organizzazione attuale: ben otto dei quindici componenti dell’attuale Consiglio Direttivo provengono dall’esperienza del Servizio Civile Universale svolto proprio all’interno dell’AVIS. I ragazzi e le ragazze impiegati nei progetti civili non solo offrono un supporto operativo fondamentale, ma si trasformano in donatori fidelizzati e in ambasciatori del dono tra i loro coetanei.

Un’estate di eventi e iniziative verso la festa
Le celebrazioni per il cinquantenario sono state precedute e arricchite dalla fortunata rassegna estiva “Aperti per ferie”, promossa in sinergia con l’AIDO per contrastare la consueta carenza di sangue tipica dei mesi estivi. Il cartellone ha unito momenti di promozione sanitaria a incontri culturali, presentazioni di libri e spazi di informazione all’interno degli appuntamenti più importanti del territorio, ribadendo come l’associazione sia un collante sociale a 360 gradi.

Tagliare il traguardo dei cinquant’anni a Lago non significa soltanto festeggiare una ricorrenza anagrafica, ma rinnovare un patto d’amore con la vita e con la comunità. Cinquant’anni vissuti goccia a goccia, con la consapevolezza che donare il sangue significhi, in fondo, donare una parte di sé per il futuro di tutti.

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Anche Adacquacerze ha partecipato

Il 22 agosto scorso, anche Geniale Adacquacerze, con la sua 51esima donazione AVIS, ha partecipato alle attività dell’Avis di Lago. Non potendo raggiungere la sede di viale Trieste di Cosenza poiché Geniale stava estivando in quel di Aiello Calabro, né tantomeno l’area 51 (è risaputo che il nostro Geniale è un alieno ibrido), allora ha raggiunto l’Avis di Lago dove ad attenderlo c’era l’amico Pino Muto (che addirittura voleva due donazioni, una di Geniale e una di Bruno… Vida tu!

Geniale Adacquecerze e la 50esima donazione Avis

Ogni tanto utilizzo questo blog anche per scopi personali. Oggi, 15 maggio 2026, a 60 anni suonati, è d’uopo ricordare un traguardo importante: la mia 50ª donazione di sangue.

Forse non sono moltissime in assoluto, ma il mio percorso è iniziato tardi, solo il 21 luglio 2007 con la sezione Avis di Aiello Calabro e Serra d’Aiello. È un impegno — a metà tra solidarietà ed “egoismo” per la propria salute — che ho proseguito negli anni qui a Cosenza, dove vivo.

Per l’occasione ho giocato un po’ con l’IA: corredo queste righe con un’immagine di Bruno/Geniale Adacquacerze davanti a una torta (immaginaria, dato che mi ero quasi scordato dell’anniversario tondo). In foto, #icica, sembro più anziano della realtà, ma lasciamo correre!

Tra i tanti slogan dei donatori, questo è quello che sento più mio: “Donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se stessi”.

Salute & Saluti

Post scriptum | Testo trovato in Avis Brescia e riadattato…

“Raggiungere la 50ª donazione di sangue è un traguardo straordinario, spesso riconosciuto con la medaglia d’oro. Rappresenta una vita dedicata alla solidarietà, capace di aiutare fino a 150 persone (considerando che ogni sacca può essere divisa in tre componenti: globuli rossi, plasma, piastrine).
Ecco alcuni punti chiave su questo importante traguardo:
– Benemerenza Oro AVIS: La medaglia d’oro viene assegnata dopo 20 anni di iscrizione e almeno 40 donazioni, oppure, in molte sedi, al compimento delle 50 donazioni.
– Impatto delle 50 donazioni: Avendo donato circa 450 ml di sangue ogni volta, chi raggiunge questo numero ha contribuito con oltre 22 litri di sangue complessivi.
– Salute del donatore: Donare con regolarità, fino alla 50ª e oltre, offre controlli periodici gratuiti e benefici cardiovascolari, come la riduzione del rischio di infarto e ictus.
– Sostenibilità: Con 4 donazioni all’anno per gli uomini (ogni 3 mesi), raggiungere questo traguardo richiede una costanza che dura oltre un decennio.
Complimenti (a me) per questo risultato eccezionale!
“

Infibula Zero, Cosenza 2 e 3 marzo 2024

Il 6 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro l’infibulazione e le mutilazioni genitali femminili. A marzo, a Cosenza, la conclusione di Infibulazero della Terra di Piero

Il 6 febbraio ricorre la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili: una pratica disumana, violenta, che ancora colpisce e devasta, nel fisico e nella psiche, tantissime giovani donne. Proprio il 6 febbraio La Terra di Piero terrà una conferenza stampa, nella sua sede di via Consalvo Aragona, 53 a Cosenza a partire dalle 10.30, per presentare il progetto “InfibulaZero – una coperta per un futuro senza mutilazioni genitali femminili”.
L’associazione La Terra di Piero, nei mesi scorsi, ha lanciato una nuova iniziativa per combattere l’infibulazione, una pratica che consiste nell’asportazione totale o parziale dei genitali esterni femminili. L’iniziativa si chiama, appunto, “InfibulaZero” e prevede la realizzazione di una coperta gigante, fatta di coperte all’uncinetto, che verrà poi esposta in piazza Bilotti a Cosenza con l’intento di ricoprire l’intera superficie.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’infibulazione e di raccogliere fondi per costruire scuole in Tanzania e Zambia, due Paesi in cui la pratica è ancora diffusa. Le coperte all’uncinetto vengono realizzate da volontarie di tutta Italia.
Ogni coperta è unica e rappresenta un messaggio di speranza per le donne che hanno subito l’infibulazione. L’iniziativa “InfibulaZero” è un modo concreto per contribuire a un futuro senza mutilazioni genitali femminili.
Si può aiutare l’associazione realizzando una coperta all’uncinetto e donarla a La Terra di Piero.
L’infibulazione è una violazione dei diritti umani delle donne. È una forma di violenza sessuale che priva le donne del loro diritto alla salute, alla sicurezza e all’integrità fisica.
#infibulazero

Dalla Pagina FB de La Terra di Piero

La Terra di Piero ringrazia Aiello per le coperte di InfibulaZero

Il ringraziamento della Terra di Piero alle Donne Aiellesi che hanno “serzutu” bellissime cuverte (e credo che ancora ne faranno questi autunno e inverno…) per il progetto #InfibulaZero.

Dalla magia delle mani fatate di Aiello Calabro nasce l’infinita bellezza di InfibulaZero!

Questo carosello di colore e solidarietà si svela oggi grazie al talento incredibile delle nostre supporter. I pezzi di stoffa, unici e variopinti, sono il cuore pulsante di InfibulaZero, la coperta solidale che scalderà i cuori di una intera comunità.

Un caleidoscopio di colori si unisce in un abbraccio caldo e confortante, riflettendo l’unità e la forza di questa comunità. Ogni pezzo di stoffa è un tassello di speranza e solidarietà, tessuto con cura e dedizione.

Unisciti a noi nel celebrare il contributo straordinario delle donne di Aiello Calabro! Condividi questa gioia, spargi sorrisi e diffondi l’amore partecipando a questa meravigliosa iniziativa.

InfibulaZero va oltre una semplice coperta: è un abbraccio avvolgente che unisce intere comunità. Insieme, possiamo illuminare il mondo!

#infibulazero #cosenza #aiellocalabro #copertasolidale

Aiello Calabro consegna le coperte per #Infibulazero

Le coperte fatte dalle Donne Aiellesi, per #InfibulaZero, progetto della #TerradiPiero e presentazione del libro “Buh! Tra le corde dell’altalena” di Sergio Crocco.

Praca, Aiello Calabro 12 agosto 2023