
Ogni tanto utilizzo questo blog anche per scopi personali. Oggi, 15 maggio 2026, a 60 anni suonati, è d’uopo ricordare un traguardo importante: la mia 50ª donazione di sangue.
Forse non sono moltissime in assoluto, ma il mio percorso è iniziato tardi, solo il 21 luglio 2007 con la sezione Avis di Aiello Calabro e Serra d’Aiello. È un impegno — a metà tra solidarietà ed “egoismo” per la propria salute — che ho proseguito negli anni qui a Cosenza, dove vivo.
Per l’occasione ho giocato un po’ con l’IA: corredo queste righe con un’immagine di Bruno/Geniale Adacquacerze davanti a una torta (immaginaria, dato che mi ero quasi scordato dell’anniversario tondo). In foto, #icica, sembro più anziano della realtà, ma lasciamo correre!
Tra i tanti slogan dei donatori, questo è quello che sento più mio: “Donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se stessi”.
Salute & Saluti
Post scriptum | Testo trovato in Avis Brescia e riadattato…
“Raggiungere la 50ª donazione di sangue è un traguardo straordinario, spesso riconosciuto con la medaglia d’oro. Rappresenta una vita dedicata alla solidarietà, capace di aiutare fino a 150 persone (considerando che ogni sacca può essere divisa in tre componenti: globuli rossi, plasma, piastrine).
Ecco alcuni punti chiave su questo importante traguardo:
– Benemerenza Oro AVIS: La medaglia d’oro viene assegnata dopo 20 anni di iscrizione e almeno 40 donazioni, oppure, in molte sedi, al compimento delle 50 donazioni.
– Impatto delle 50 donazioni: Avendo donato circa 450 ml di sangue ogni volta, chi raggiunge questo numero ha contribuito con oltre 22 litri di sangue complessivi.
– Salute del donatore: Donare con regolarità, fino alla 50ª e oltre, offre controlli periodici gratuiti e benefici cardiovascolari, come la riduzione del rischio di infarto e ictus.
– Sostenibilità: Con 4 donazioni all’anno per gli uomini (ogni 3 mesi), raggiungere questo traguardo richiede una costanza che dura oltre un decennio.
Complimenti (a me) per questo risultato eccezionale!“









