La diocesi di Cosenza ha scelto, come quarto cantiere del proprio cammino sinodale, il tema della famiglia: un tema di stretta attualità, che emerge come urgente anche dalle sintesi della fase dell’ascolto di molte altre diocesi. Ne parliamo con il referente sinodale, D. Enzo Gabriele, e con Zaira Sorrenti, dell’Ufficio famiglia diocesano. Un servizio registrato ci porta nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e della Madonna di Loreto, a Cosenza: una comunità che ha fatto un cammino sinodale molto coinvolgente e nella quale la corresponsabilità è un valore ormai acquisito. (fonte In Cammino Canale Youtube Tv2000)
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Il voto solenne all’Immacolata in un documento del Notaio Giovanni Angelo Inserra di Ajello

Fonte Archivio di Stato di Cosenza
La peste fu tra le grandi epidemie più temute della storia e la più devastante. Tra il 1656 e il 1658 il tremendo flagello, forse arrivato dal mare e da terre lontane su imbarcazioni mercantili, colpì il Regno di Napoli e non risparmiò la Calabria. Piccoli e grandi centri, già colpiti da terremoti e carestie, fecero i conti con la tremenda e contagiosissima malattia che in breve tempo causò sofferenza e morte e divenne la principale protagonista di paure collettive.
Per la “gratia ricevuta d’esser fatti esenti dal mal contagioso”, il 2 febbraio 1657 Giovanni Maria D’Adamo, sindaco e mastro giurato della bagliva di Carpanzano, compose con sonetti e ottave, il Voto solenne in onore dell’Immacolata Concezione.
Nella preghiera alla Vergine Immacolata, oltre al ringraziamento per essere stati liberati dall’epidemia, affiora la richiesta di protezione del territorio dalle guerre, carestie e terremoti e la difesa “d’ogni male, dal fier nemico dragone infernale, sotto il vostro refugio ricorremo”.
L’opuscolo, inserito in un protocollo notarile del 1659, è un esemplare stampato presso la tipografia di Giovanni Battista Russo in Cosenza.
ASCS, Notaio Giovanni Angelo Inserra, n. 185, 1658-1659, c. 6