Finissage della mostra documentaria su Pietro Barbalonga all’Archivio di Stato di Cosenza

COSENZA – Lo scorso venerdì 19 giugno 2026, con il finissage della mostra documentaria dedicata a Pietro Barbalonga si è conclusa “Segni di pietra, memorie d’archivio”, organizzata dall’Archivio di Stato di Cosenza (4 maggio – 19 giugno 2026).
Il convegno conclusivo, frutto della collaborazione tra Archivio di Stato e Comune di Aiello Calabro, è iniziato con i saluti istituzionali di Raffaele Traettino (Dirigente per la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria), Maria Spadafora (Direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza), Vincenzo Antonio Tucci (Direttore dell’Archivio Diocesano di Cosenza) e Luca Lepore (Sindaco di Aiello Calabro). Era presente e ha portato i suoi saluti anche il direttore dell’Archivio di Stato di Catanzaro, Antonio Paonessa. Tra il pubblico, l’assessore Rosario Branda del Comune di Cosenza e, naturalmente, Olga Terranova e Giuseppe Rocchetta, rispettivamente vicesindaca e assessore del Comune di Aiello Calabro.
A seguire, gli interventi specialistici: la direttrice dell’Archivio di Stato, Maria Spadafora, che si è soffermata sulla documentazione notarile custodita nell’Archivio relativa ai contratti di lavoro di Pietro Barbalonga e all’attività della scuola di scalpellini di Aiello nei primi del Seicento; Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte e curatore scientifico delle celebrazioni barbalonghiane, che ha presentato una rassegna sulla città ducale di Aiello e le sue emergenze artistiche; Dina Caligiuri, architetto e studiosa di Barbalonga, che ha parlato in particolare del palazzo Giannuzzi (conosciuto come Cybo-Malaspina) decorato dal Barbalonga; e infine Mario Panarello, storico dell’arte, docente dell’Accademia di Belle Arti di Lecce e socio del Centro studi sulla Civiltà Artistica dell’Italia Meridionale “Giovanni Previtali” di Napoli, il quale ha approfondito l’aspetto artistico della magnifica Cappella Cybo di Aiello Calabro. I lavori sono stati introdotti e moderati dal giornalista Bruno Pino.
“È stato un convegno di grande valore umano e culturale, capace di far emergere con profondità la vita e le opere dell’artista. Con sincera emozione — ha dichiarato il sindaco di Aiello Calabro, Luca Lepore — sono intervenuto per ribadire quanto sia importante continuare a far conoscere e valorizzare la figura di Pietro Barbalonga nel 400° anniversario della sua morte. Un maestro che ha lasciato tracce preziose e diffuse in tutta la Calabria: un patrimonio di bellezza e identità che abbiamo voluto raccogliere in un’importante mostra”.
La mostra fotografica “Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura. Pietro Barbalonga artista della Tarda Maniera ad Aiello Calabro”, allestita nel chiostro dei Paolotti dal 5 giugno, continuerà per tutto giugno e i primi giorni di luglio, prima di tornare ad Aiello.

Ufficio Stampa
Email: tillesino@gmail.com
Web: pietrobarbalonga2026.wordpress.com

Barbalonga, tra fotografia, documenti storici e architettura della Tarda Maniera

COSENZA / AIELLO CALABRO – Un grande progetto di riscoperta e valorizzazione accende i riflettori su Pietro Barbalonga, definito “grande maestro” della Tarda Maniera. L’iniziativa, promossa dal Comune di Aiello Calabro (CS) con la cura scientifica dello storico dell’arte Gianfrancesco Solferino, trova in questi giorni la sua prestigiosa cornice espositiva a Cosenza, grazie alla sinergia con l’Archivio di Stato.

Le celebrazioni barbalonghiane hanno preso il via ad Aiello Calabro il 23 aprile scorso, in occasione del quarto centenario della morte avvenuta ad Aiello – dove abitava, lavorava e aveva famiglia – nel 1626, con una conferenza di approfondimento storico-artistico, proseguendo il 2 e 3 maggio con la mostra fotografica a Palazzo Cybo, sempre ad Aiello.

Dal 5 giugno, la mostra “Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura. Pietro Barbalonga artista della Tarda Maniera ad Aiello Calabro” si è spostata a Cosenza, in occasione della “Notte degli Archivi” (all’interno del festival nazionale Archivissima), allestita nel chiostro dell’Archivio di Stato di Cosenza. L’esposizione, organizzata dall’Amministrazione comunale di Aiello Calabro per far conoscere l’eredità artistica del maestro sul proprio territorio, e accolta e ospitata dall’Archivio di Stato, rimarrà aperta e visitabile sino alla prima decade di luglio.

La direttrice, dott.ssa Maria Spadafora, ha espresso “grande soddisfazione per l’ampia partecipazione alla Notte degli Archivi e per i tanti riscontri positivi ricevuti, segno di un interesse sempre più vivo verso il patrimonio documentario e storico del nostro territorio”.

Anche il sindaco di Aiello, Luca Lepore, non ha mancato di commentare il successo della mostra su Barbalonga, realizzata nell’ambito del progetto “Sentieri d’Arte”. “Un lavoro che nasce dal desiderio di valorizzare e far conoscere sempre di più la figura e l’opera di un artista che ha segnato profondamente la nostra storia e la nostra identità culturale. Vedere questa mostra, frutto dell’impegno della nostra Amministrazione, e il nome di Pietro Barbalonga protagonisti di un evento di tale prestigio – ha aggiunto Lepore – è motivo di grande soddisfazione e orgoglio per tutta la comunità aiellese”.

In concomitanza e a ideale completamento delle celebrazioni barbalonghiane, l’Archivio di Stato di Cosenza aveva allestito nelle scorse settimane una propria mostra documentaria (ancora in corso). Si tratta di un’esposizione indipendente ma complementare rispetto a quella fotografica, aperta dal 4 maggio nelle sale dell’Istituto, che offre a visitatori e studiosi la possibilità di consultare preziosi documenti d’archivio originali, fondamentali per ricostruire il contesto storico in cui operò il maestro siciliano.

Le iniziative, in stretta collaborazione tra Archivio di Stato e Comune di Aiello Calabro, non finiscono qui. Un altro approfondimento scientifico sul maestro peloritano è in programma per venerdì 19 giugno 2026, alle ore 17.30, presso la sede dell’Archivio in via Gian Vincenzo Gravina, 12. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di: Raffaele Traettino (Dirigente per la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria), Maria Spadafora (Direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza), Vincenzo Antonio Tucci (Direttore dell’Archivio Diocesano di Cosenza), Luca Lepore (Sindaco di Aiello Calabro).

Il dibattito entrerà nel vivo con gli interventi specialistici della stessa direttrice dell’Archivio di Stato Maria Spadafora, Gianfrancesco Solferino (Storico dell’arte e Curatore scientifico dell’iniziativa), Dina Caligiuri (Architetto), Mario Panarello (Storico dell’arte, Accademia di Belle Arti di Lecce). I lavori saranno introdotti e moderati dal giornalista Bruno Pino.

Le iniziative barbalonghiane – per le quali molto impegno stanno dedicando il sindaco Lepore, la vice Olga Terranova, la Giunta e l’Amministrazione comunale tutta, che conta sulla collaborazione della direzione artistica di Angelica Pedatella del festival “Sentieri d’arte”, e in maniera particolare su quella scientifica dello storico dell’arte Gianfrancesco Solferino – sono realizzate nell’ambito di un progetto finanziato a valere sull’avviso “Attività Culturali – Annualità 2025” con risorse POC 2014/2020 (Regione Calabria), e godono del patrocinio morale di numerosi enti religiosi, culturali e comunali del territorio.

Chi ama l’arte e la cultura non può mancare di visitare le due mostre (quella fotografica nel chiostro e quella documentaria dell’Archivio) per riscoprire la grandezza di un protagonista indiscusso della storia artistica calabrese. L’anno barbalonghiano andrà avanti anche nei prossimi mesi con altre iniziative.

Profilo sintetico dell’artista | Pietro Barbalonga fu uno scalpellino e scultore di origine messinese, attivo tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. Giunto ad Aiello nel 1596 su invito di Alfonso Cybo, insieme ai soci Giovan Battista Cioli e Andrea Matini, realizzò la cappella nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Stabilitosi definitivamente nel feudo calabrese, dove nel 1609 sposò Isabella Giannuzzi, divenne una figura di primo piano nella vita artistica locale. Nel corso degli anni ricevette prestigiose commissioni per cappelle, monumenti funebri e opere architettoniche, tra cui i rilievi scultorei di Palazzo Cybo Malaspina e la progettazione del convento di Santa Chiara ad Aiello.
Barbalonga non si limitò all’attività manuale, ma assunse il ruolo di architetto, progettista e direttore di cantiere, fondando una propria bottega e formando numerosi apprendisti. Il suo stile segna la transizione tra Rinascimento e Barocco, fondendo influenze della scuola siciliana e romana. Morì ad Aiello il 23 aprile 1626 e fu tumulato nella Chiesa Matrice, segno del ragguardevole prestigio sociale conquistato nella sua comunità di adozione.

EVENTO FACEBOOK

Ufficio Stampa Email: tillesino@gmail.com Web: pietrobarbalonga2026.wordpress.com

Mostra fotografica su Petro Barbalonga messanense all’Archivio di Stato di Cosenza per la “Notte degli Archivi” dal 5 giugno sino alla prima decade di luglio 2026

“Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura. Pietro Barbalonga artista della Tarda Maniera ad Aiello Calabro”.

– Organizzazione mostra fotografica – Comune di Aiello Calabro (Cs) in collaborazione con Archivio di Stato di Cosenza, a cura di Gianfrancesco Solferino;

Archivio di Stato di Cosenza – 5 giugno/tutto luglio 2026

Grazie a tutta l’Amministrazione Comune di Aiello Calabro, al sindaco Luca Lepore, a tutta la Giunta e in particolar modo alla vice sindaca Olga Terranova. Grazie ai dipendenti del Comune e grazie all’Archivio di Stato che ospita l’esposizione. All’Archivio, oltre alla mostra fotografica, si può visitare anche la mostra documentaria degli atti notarili dell’epoca che riguardano l’artista peloritano, Petro Barbalonga, morto ad Ajello il 23 aprile 1626.

Album foto

Link video dell’iniziativa sulla Pagina FB dell’Archivio di Stato di Cosenza

Cosenza, San Francesco di Paola e Barbalonga, 4.05.2026

Album foto

La mattinata di oggi ha avuto un sapore particolare, una di quelle date in cui il calendario sembra intrecciare i fili del tempo in modo perfetto. Il 4 maggio non è un giorno qualunque: è l’anniversario della canonizzazione di San Francesco di Paola, avvenuta nel lontano 1519.

Un omaggio al Nostro Protettore
Il mio percorso è iniziato con un doveroso saluto al Protettore della Calabria, visitando la Chiesa di San Francesco di Paola a Cosenza. Un momento di raccoglimento necessario per onorare una figura che rappresenta l’anima stessa della nostra terra.

Sulle tracce di Pietro Barbalonga
Subito dopo, la mattinata è proseguita nel contiguo Archivio di Stato di Cosenza. Ho avuto il privilegio di essere i primissimi visitatori della mostra documentaria allestita per celebrare i 400 anni della morte di Pietro Barbalonga.

L’iniziativa si lega idealmente a quanto sta accadendo ad Aiello Calabro, cittadina che accolse l’artista peloritano e dove egli scelse di vivere, lavorare e metter su famiglia, fino alla sua scomparsa il 23 aprile 1626.

Pietro Barbalonga è un nome cardine per l’arte calabrese: è lui l’autore, tra le tante opere, della splendida Cappella Spinelli nel Santuario di Paola, il luogo sacro che custodisce le Reliquie di San Francesco.


Segni di Pietra, Memorie d’Archivio: L’Archivio di Stato di Cosenza celebra il quarto centenario di Pietro Barbalonga

COSENZA – In occasione del quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626–2026), l’Archivio di Stato di Cosenza rende omaggio a una delle figure più significative del panorama artistico e architettonico tra Rinascimento e Barocco.

Dal 4 maggio al 19 giugno, l’Istituto ospita la mostra documentaria gratuita dal titolo “Segni di Pietra, Memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga Grande Maestro”, un’esposizione dedicata interamente all’attività calabrese del maestro scalpellino e architetto messinese.


L’Archivio come Custode della Memoria Artistica

L’iniziativa sottolinea il ruolo cruciale degli Archivi di Stato non solo come depositi di atti amministrativi, ma come laboratori attivi di valorizzazione della memoria storica. Attraverso un percorso studiato tra i documenti d’epoca, la mostra permette di ricostruire l’opera e la vita di Barbalonga, restituendo voce a “fogli” che testimoniano la maestria di chi ha plasmato il volto architettonico della regione.

Un Omaggio nel Quarto Centenario

A 400 anni dalla sua scomparsa, la figura di Barbalonga emerge come ponte tra epoche e stili. La mostra di Cosenza si pone come:

  • Percorso documentario: Un’analisi dettagliata dei documenti che raccontano l’opera e la memoria dell’artista.
  • Iniziativa di rete: Un progetto autonomo ma strettamente complementare alla mostra allestita ad Aiello Calabro, creando così un itinerario condiviso di riscoperta territoriale.

Dettagli per la visita

La mostra sarà aperta al pubblico presso la sede dell’Archivio di Stato di Cosenza in Via Gian Vincenzo Gravina n. 12.

  • Periodo: Dal 4 maggio al 19 giugno.
  • Orari di apertura:
    • Dal lunedì al venerdì: 9:00 – 13:00.
    • Lunedì e mercoledì (pomeriggio): 15:00 – 16:30.
  • Ingresso: Gratuito.

“La storia vive nei documenti, vieni a scoprirla.”


Contatti per la stampa e informazioni: Archivio di Stato di Cosenza Telefono: (+39) 0984 791790 E-mail: as-cs@cultura.gov.it

***

Cosenza | Inaugurazione mostra documentaria | “Segni di pietra, memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga grande maestro”

04 maggio 2026

Dal sito della Direzione generale Archivi

Una mostra documentaria che valorizza le fonti notarili per ricostruire il profilo umano e professionale di Pietro Barbalonga e il suo impatto sul territorio calabrese. Un percorso che intreccia ricerca, divulgazione e didattica, rafforzando il ruolo dell’Archivio come luogo di memoria e partecipazione culturale

In occasione delle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626–2026), l’Archivio di Stato di Cosenza inaugura la mostra documentaria “Segni di pietra, memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga grande maestro”, dedicata all’attività del maestro scalpellino e architetto messinese e alla sua presenza artistica nel territorio calabrese.

L’esposizione, visitabile dal 4 maggio al 19 giugno 2026, presenta una selezione di documenti provenienti dal Fondo archivistico notarile, offrendo al pubblico uno sguardo diretto e autentico sulle tracce lasciate da Barbalonga attraverso atti, testimonianze e fonti storiche originali. Il percorso espositivo consente di ricostruire il profilo umano e professionale dell’artista, protagonista di una stagione culturale di passaggio tra Rinascimento e Barocco, evidenziandone il ruolo nella trasformazione del paesaggio architettonico locale.

La mostra documentaria si configura come iniziativa autonoma ma complementare rispetto all’esposizione allestita nel borgo di Aiello Calabro, che sarà presentata il 2 maggio presso la biblioteca comunale, in occasione della conferenza inaugurale.

Durante l’incontro interverrà la direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza, Maria Spadafora, che illustrerà il contributo dell’Istituto nel percorso di valorizzazione dedicato a Barbalonga e approfondirà la figura del maestro, oggetto dei suoi studi e di una specifica ricerca scientifica.

L’Archivio di Stato di Cosenza invita a riscoprire, attraverso i documenti, la storia del territorio e dei suoi protagonisti. Visitare un Archivio significa entrare in contatto diretto con la memoria collettiva: un’occasione per conoscere, comprendere e riconoscersi nella storia condivisa della comunità. La partecipazione del pubblico rappresenta un elemento fondamentale per trasformare l’Archivio in uno spazio vivo di incontro, conoscenza e dialogo tra passato e presente.

Particolare attenzione è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, invitate a organizzare visite didattiche e percorsi educativi dedicati. La mostra offre agli studenti un’esperienza concreta di educazione alla storia e alle fonti, permettendo di avvicinarsi al lavoro dell’archivista e alla scoperta dei documenti come strumenti di conoscenza critica.

Sono disponibili visite guidate su prenotazione pensate per favorire l’apprendimento attivo e la partecipazione degli studenti.

Archivio di Stato di Cosenza. Una visita alle due mostre su Telesio e Ferrovie Calabro-Lucane

Album foto

“Telesio e la città”. Mostra documentaria e dialoghi filosofici all’Archivio di Stato di Cosenza

Il 31 ottobre 2025, l’Archivio di Stato di Cosenza inaugura la mostra “Telesio e la città”, un’importante iniziativa culturale dedicata a Bernardino Telesio, tra i più influenti filosofi del Rinascimento e figura simbolo della città di Cosenza.
L’esposizione vuole testimoniare la presenza e l’influenza di Telesio nella vita culturale e politica della città. Attraverso i documenti del Cinquecento e i dialoghi filosofici, i visitatori saranno accompagnati in un percorso che intreccia memoria storica, ricerca e valorizzazione del patrimonio archivistico.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Civitas Solis Cosenza – APS, promotrice della Biennale di Filosofia 2025–2026, e intende offrire alla cittadinanza, alle scuole e al mondo accademico un’occasione di riflessione collettiva sul ruolo di Telesio nel pensiero moderno.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA – 31 OTTOBRE 2025
Ore 9:00 – Apertura ufficiale
• Saluti istituzionali a cura della Direttrice, dott.ssa Maria Spadafora
• Presentazione della mostra e del percorso espositivo dedicato a Bernardino Telesio
• Introduce e conduce il dott. Luigi Gallo

Ore 10:00 – Dialoghi filosofici (sessione mattutina)
• Roberto Bondì – Docente UniCal
• Luigi Bilotto – Storico
• Riccardo Barberi – Docente UniCal
Ore 13:00 – Fine sessione mattutina

Ore 16:30 – Dialoghi filosofici (sessione pomeridiana)
• Antonio Romeo – Docente
• Dellì Fabiano – Docente UniCal
• Mimmo Tàlia – Docente UniCal

18:30 – Esibizione musicale
Un momento artistico per chiudere la giornata:
• Chiara De Carlo – Soprano
• Pietro De Rose – Baritono
• Maria Chiara Maiolino – Soprano
• Fabio Napoletani – Tenore
• Luigi Sassone – Pianoforte

Diventa mecenate della cultura
In occasione dell’inaugurazione e per tutto il periodo della mostra sarà possibile sostenere le attività di valorizzazione dell’Archivio attraverso una donazione libera presso il totem dedicato collocato all’ingresso della mostra.
Con un semplice gesto si potrà:
• contribuire alla tutela e promozione del patrimonio documentario cittadino;
• diventare mecenati della cultura;
• beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per le donazioni culturali, che sono interamente detraibili dalle tasse secondo la normativa vigente.

Orari mostra:
• Venerdì 31 ottobre – a partire dalle ore 9:00 fino alle 21:00
• Fino al 24 dicembre con i seguenti orari:
o Dal Lunedì al Venerdì: 9:00-13:00
o Lunedì e mercoledì: 15:00-16:30
Informazioni utili
Archivio di Stato di Cosenza
Telefono: 0984-791790 / 0984-793120
Email: as-cs@cultura.gov.it
Sito web: http://www.archiviodistatocosenza.cultura.gov.it

L’iniziativa rientra nel programma di valorizzazione dell’Archivio di Stato di Cosenza e intende rafforzare il dialogo tra memoria storica e pensiero contemporaneo, coinvolgendo la comunità in un progetto culturale condiviso e sostenibile.

Cosenza | Inaugurazione mostra “In viaggio sul treno della Sila”

Un viaggio tra memoria storica e futuro sostenibile per riscoprire la ferrovia silana attraverso documenti, oggetti e racconti delle nuove generazioni.
Dalle ore 9:30 alle 13:30 del 24 ottobre 2025, presso la Sala Convegni dell’Archivio di Stato di Cosenza, si terrà l’inaugurazione della mostra “In viaggio sul treno della Sila” e l’evento conclusivo del progetto didattico promosso dalla Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità, realizzato in collaborazione con le scuole del territorio.
L’iniziativa, a ingresso gratuito, unisce memoria storica e riflessione sul futuro e ha coinvolto attivamente gli studenti dell’Istituto Comprensivo Casali del Manco e del Liceo Scientifico Fermi – Polo Tecnico Brutium, chiamati a realizzare elaborati e lavori creativi dedicati alla storia e alla prospettiva di ripresa del servizio ferroviario nel comprensorio silano.
L’esposizione sarà arricchita dalla presenza della Associazione per gli Studi Storici Strade Ferrate del Mediterraneo FERROVIE CALABRO LUCANE – ODV, rappresentata dal presidente Fedele Sirianni, che metterà a disposizione preziosi materiali di interesse storico. Parteciperà inoltre la FREMO Calabria, che presenterà modellini di treni a scartamento ridotto, offrendo ai visitatori un affascinante percorso nella storia e nella tecnica ferroviaria.
Alla mostra documentaria saranno inoltre esposti preziosi documenti provenienti dal Fondo Aletti, custodito presso l’Archivio di Stato di Cosenza, che testimoniano la nascita e l’evoluzione delle infrastrutture ferroviarie nel territorio silano.

Tra i pezzi in mostra:
· una valigia originale di un capotreno ottocentesco,
· una raccolta di orologi da taschino appartenenti a diverse epoche delle Ferrovie Calabro Lucane,
· modellini di treni a scartamento ridotto,
· documenti, fotografie e altri oggetti che raccontano la vita e il lavoro lungo i binari della Sila

Programma della giornata
· 9:45 – Apertura dei lavori e saluti istituzionali
· 10:30 – “La ferrovia siliana nel racconto dei ragazzi” – Interventi degli studenti dell’IC Casali del Manco
· 11:30 – “Idee per il rilancio della ferrovia Silana” – Riflessioni degli studenti del Liceo Fermi – Polo Tecnico Brutium
· 12:30 – Conclusioni, consegna degli attestati e presentazione del volume edito per l’occasione dalla Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità

L’evento rappresenta un’occasione per valorizzare la memoria storica della ferrovia silana e coinvolgere le nuove generazioni in un dibattito sul suo futuro.
Durante la mostra sarà possibile contribuire con una donazione a favore dei progetti dell’Archivio di Stato di Cosenza, un gesto concreto per custodire e valorizzare insieme il nostro patrimonio culturale.

Per info: Archivio di Stato di Cosenza
Telefono: 0984-791790 / 0984-793120 Email: as-cs@cultura.gov.it Sito web: http://www.archiviodistatocosenza.cultura.gov.it

Eppur si gioca. Mostra documentaria all’Archivio di Stato di Cosenza

Mostra, Cosenza, dal 14 dicembre 2024 al 21 febbraio 2025

“Donne dell’Ottocento: Voci e Volti di un’epoca”, mostra documentaria all’Archivio di Stato di Cosenza

L’Archivio di Stato di Cosenza organizza una mostra documentaria dedicata alla figura della donna nell’Ottocento, intitolata “Donne dell’Ottocento: Voci e Volti di un’epoca“. Si tratta di un viaggio affascinante attraverso i documenti custoditi dall’Archivio, che raccontano le molteplici sfaccettature della vita femminile dell’epoca. Un’occasione unica per riscoprire il patrimonio archivistico dello Stato e riflettere sulle storie di donne forti, coraggiose e spesso invisibili, il cui contributo ha segnato la storia sociale e culturale dell’Italia ottocentesca.
Il profilo di donna che si è voluto tracciare attraverso la mostra documentaria è quello di una donna coraggiosa, che non disdegna di conquistare campi a lei lontani. Una donna madre, moglie, sorella, che nel risorgimento ha lasciato un’impronta con il suo operato e la sua stessa vita, mettendo in campo competenze che si è abituati a vedere solo in campo maschile. Una donna combattente, che nelle bande ha lottato quotidianamente per reperire beni di prima necessità, ha curato e accudito feriti, confortato, sorvegliato, condiviso usi e costumi, una donna che ha amato.
Attraverso la mostra si vuol far emergere la forza della donna, che ha sfidato i confini di una società maschilista e misogina per affermarsi e che ha saputo, con forza e resilienza, conquistare spazi in un mondo dominato da uomini.
La società ottocentesca richiedeva alla donna un modo di vita improntato sulla famiglia e la casa, nonostante ciò, poche fortunate riuscirono comunque ad affermarsi e a scrivere il loro nome nella grande storia. Un cammino pieno di asperità, in un alternarsi di luci ed ombre, lento e incerto, poi più deciso ed impegnato, infine tumultuoso e vincente.
La mostra è un omaggio alla forza e alla determinazione femminile che nell’800 ha saputo emergere e lasciare un segno indelebile.
L’Archivio di Stato di Cosenza invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo evento unico, che rivela la figura femminile nell’Italia ottocentesca, tra sfide, sogni e traguardi.

La mostra si terrà presso la Sala Convegni dell’Archivio e sarà visitabile dal 24 novembre, sino al 31 dicembre 2024 (dettagli orari in locandina).

Contatti per ulteriori informazioni:
Telefono: 0984-791790
Email: as-cs@cultura.gov.it
Sito internet: www.archiviodistatocosenza.cultura.gov.it