Calabria citra in versi. Nel libro di Matteo Dalena, tra le dodici, anche una lirica sull'assedio normanno di Aiello

Il Quotidiano della Calabria del 29 febbraio 2012
Poesia di Matteo Dalena presentata a “Un Donato per tutti” (Aiello Calabro, Teatro Comunale, 26.12.2011) e dedicata alla magnifica gente di Aiello Calabro, picchì su “corazzuni” = gente dal grande cuore. Aiello Calabro, X secolo, il paese è assediato dalle armate saracene di Albucasim, Emiro di Amantea. Gli aiellesi, stremati dalla fame, ricorrono ad un singolare stratagemma per simulare opulenza e benessere nonstante l’assedio e scongiurano il pericolo. Un episodio leggendario diventa messaggio di speranza per l’oggi…

"Urge la bonifica dell'Oliva". Dall'incontro promosso dalla Cgil arrivano importanti denunce e richieste di intervento

Il Quotidiano della Calabria del 27 dicembre 2011

Per non dimenticare De Grazia

Il Quotidiano della Calabria del 15.12.2011

Il Catasto Onciario di Cosenza e provincia sul Web. Un progetto all'avanguardia dell'Archivio di Stato bruzio

Atti antichi, nuova vita sul web
Il catasto onciario finisce su Internet grazie al lavoro dell’Archivio di Stato
di Alessandra Pagano (Fonte Il Quotidiano della Calabria del 27.11.2011 pag. 34)

NON si dica più che gli archivi sono luoghi polverosi e antichi. Da oggi, infatti, i documenti si possono consultare a colpi di click.
È stato presentato ieri all’Archivio di Stato il nuovo spazio web dove è possibile visionare i dati del Catasto Onciario di Cosenza e di buona parte della provincia. Migliaia e migliaia di pagine digitalizzate che, un po’ come il censimento a cui siamo chiamati a rispondere in questi giorni, è una vera e propria fotografia delle persone, dei luoghi e della vita quotidiana nei secoli scorsi. Nomi, abitazioni, possedimenti: documenti di fondamentale importanza ai fini della ricostruzione delle condizioni economiche e sociali del tempo.

Gli originali sono conservati presso l’Archivio di Stato di Napoli. Il sito web rappresenta un’importante risorsa per gli studiosi e gli appassionati di storia che potranno avviare le loro ricerche con notevole risparmio in termini di costi e tempo. A fare gli onori di casa ieri, un entusiasta direttore dell’Archivio, Anna Maria Letizia Fazio che ha sottolineato come questo progetto rappresenti un’ulteriore opportunità per chi si occupa di ricerca.
Un progetto all’avanguardia che mette in evidenza il buon connubio tra mondo dell’archivistica e nuove tecnologie. Presenti alla serata di presentazione anche Luciano Allegra, ordinario di Storia moderna all’Università di Torino, Daniela Grana, già direttore dell’Istituto Centrale per gli archivi e Vittoria Quarta, già direttore dell’Archivio di Stato di Cosenza. Quest’ultima ha ricostruito le tappe del progetto di digitalizzazione delle fonti documentarie negli Archivi di Stato italiani avviato nei primi anni Novanta, con particolare riferimento alla situazione cosentina. A moderare i lavori Demetrio Guzzardi mentre le peculiarità del sito e l’organizzazione del catasto sono state illustrate da Loredana Strano. Tutti i documenti digitalizzati sono reperibili all’indirizzo http://www.onciario.beniculturali.it/.
Da qui, cliccando sulla voce “Catasto onciario” si apre una pagina con tutti i comuni presenti divisi in ordine alfabetico. Cliccando sul nome desiderato si possono consultare i documenti esattamente come se ci si trovasse davanti il cartaceo dell’Archivio di Napoli. Le immagini sono ad alta risoluzione e possono essere consultate singolarmente o a scorrimento, ingrandite o affiancate. Nel corso della presentazione di ieri i rappresentanti delle amministrazioni comunali presenti hanno ricevuto un dvd con i dati del proprio Comune e, inoltre, è stato possibile ammirare i volumi del Catasto Onciario conservati nell’Archivio di Stato di Cosenza. Il Catasto Onciario (l’oncia era la misura utilizzata per la quantificazione d’imposta) fu introdotto da Carlo III di Borbone nel 1740 allo scopo di riformare il sistema di tassazione cercando di sapere effettivamente da chi era composta la popolazione per dividere il carico fiscale in base alle effettive possibilità economiche.

***
Il Catasto Onciario (Clicca per consultare sul sito dell’Archivio di Stato)


NOTA STORICA 
Il Catasto Onciario è una fra le più importanti fonti per lo studio della storia economica e sociale dell’Italia Meridionale. 
Con legge del 4 ottobre 1740 re Carlo III di Borbone  dispose per il Regno intero la compilazione del catasto detto onciario appunto per la misura utilizzata per la quantificazione d’imposta in once. Dal 1741 al 1742, la Regia Camera della Sommaria, autorità fiscale, organo amministrativo e consultivo dell’antico regime aragonese operante nel Regno di Napoli, emanò istruzioni per la compilazione dei Catasti e il 28 Settembre 1742 stabilì i termini di consegna del censimento catastale entro quattro mesi.
Dieci anni più tardi molte Università non avevano ancora completato il lavoro, ed il Re, nel maggio 1753, decise di inviare suoi Commissari per supportare quei Comuni che non erano stati in grado o non avevano ancora completato la redazione. Il risultato fu una sorta di censimento dell’intera popolazione dell’Italia meridionale completo di età, professioni e proprietà, non escluso il bestiame. A ciascuna Università (Comune) era dato il compito di redigerne due copie, una da conservare presso l’Università per eventuali aggiornamenti e l’altra da inviare a Napoli alla Regia Camera della Sommaria. Da allora molte delle copie conservate localmente sono andate distrutte o consegnate agli archivi provinciali. Le copie inviate a Napoli sono ora conservate in una speciale sezione dell’Archivio di Stato.
La finalità era quella di uniformare e mettere ordine nel campo tributario, rilevando con precisione l’ammontare della popolazione e garantendo la ripartizione del carico fiscale in base alle effettive possibilità e i beni posseduti. In realtà le informazioni demografiche sono da ritenersi lacunose poichè non risultano iscritte nel Catasto le famiglie prive di beni e quelle esentate dai  pagamenti.
Le categorie iscritte erano i cittadini abitanti e non, vedove e vergini, ecclesiastici secolari cittadini e forestieri, forestieri abitanti e non abitanti laici, chiese, monasteri e luoghi pii
Composizione:
Atti preliminari, di competenza dei sindaci  delle singole Università, per la nomina degli organi preposti al controllo e alla stima dei beni e per vagliare le rivele.
Rivele, di competenza dei capofamiglia con la dichiarazione del nucleo familiare, dei beni posseduti, capitali e dei censi attivi e passivi.
Apprezzi, verifiche da parte dei commissari, previo sopralluogo, delle misurazioni e valutazioni della rendita di ciascun appezzamento di terreno e valutazione dei beni ecclesiastici e feudali.
Onciario, risultanza finale con l’iscrizione dei contribuenti, (rispettando l’ordine onomastico, la distinzione di cittadini e forestieri, laici ed ecclesiastici) ed il relativo elenco dei beni e tassazione in once.
Le immagini presenti nel sito si riferiscono esclusivamente all’Onciario che risulta essere fonte primaria di dati sulle condizioni di vita nell’epoca considerata e riporta non solo la situazione finanziaria inerente ciascun contribuente, attraverso la valutazione in once dei profitti espressi in ducati, ma traccia anche in modo dettagliato un quadro più o meno chiaro della demografia locale (1): struttura della popolazione e numero dei residenti, dei forestieri, delle vedove, ecc., composizione del nucleo familiare, studio dei nomi e dei cognomi, stato di salute della popolazione, stato di scolarizzazione, incidenza delle migrazioni con suddivisione per classi sociali e per attività, ricomposizione del paesaggio agrario, diffusione dei mestieri sul territorio, articolazione del reddito, insomma una fondamentale ed utilissima chiave di lettura per meglio comprendere e definire il profilo degli elementi costituenti la complessità della vita quotidiana.

Valle Oliva inquinata. I Commissari europei dell'ENVI sul greto del fiume

In coda:

Dossier Comitato De Grazia e WWF

Il Quotidiano della Calabria del 25.11.2011

Dossier Per Commissione Europea ENVI – Amantea 24.11.2011 (Comitato de Grazia)(function() { var scribd = document.createElement(“script”); scribd.type = “text/javascript”; scribd.async = true; scribd.src = “http://www.scribd.com/javascripts/embed_code/inject.js”; var s = document.getElementsByTagName(“script”)[0]; s.parentNode.insertBefore(scribd, s); })();
Valle Dei Veleni – Promemoria Parlamento Europeo (WWF) 24.11.2011(function() { var scribd = document.createElement(“script”); scribd.type = “text/javascript”; scribd.async = true; scribd.src = “http://www.scribd.com/javascripts/embed_code/inject.js”; var s = document.getElementsByTagName(“script”)[0]; s.parentNode.insertBefore(scribd, s); })();

LINK
Da Amantea3 – AMANTEA 24-11-2011 – DELEGAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA ENVI – Escursione nella Vallata dell’Oliva e incontro con il Procuratore di Paola

Commento
Foto

Colombo e la Calabria. Un incontro con la comunità italiana a Brooklyn

Fonte Il Quotidiano della Calabria del 22.11.2011, pag. 51 

La scoperta dell’America, la figura di Colombo e le sue relazioni con papa Innocenzo VIII Cybo, i due marinai calabresi, Angelo Manetti e Anton Calabres, che si dice fossero imbarcati con l’Ammiraglio, e il ruolo di San Francesco di Paola. È la rilettura della vicenda colombiana, diversa da quella conosciuta sinora. Già la scorsa estate, in occasione della presentazione calabrese del volume del giornalista colombista Ruggero Marino (L’uomo che superò i confini del mondo, Sperling & Kupfer 2010), si era tenuta una conferenza di approfondimento durante la quale l’autore, che ricerca la verità storica su Colombo da oltre 20 anni, aveva ribadito quelli che sono i suoi convincimenti: «Non un marinaio sprovveduto come lo ha dipinto la storiografia ufficiale per 500 anni, ma scienziato, esperto, cosmografo; non uno qualunque, ma di rango alto, verosimilmente figlio o nipote di papa Cybo, Innocenzo VIII, vero deus ex machina del viaggio verso le Americhe». 
Una storia suggestiva, oggetto ultimamente di una puntata di Voyager su Rai 2, che riscuote un certo interesse, soprattutto nelle comunità di emigrati all’estero. Proprio di recente, in un noto ristorante di Brooklyn a New York, si è svolto un convegno dal titolo “La Calabria e la scoperta dell’America: i marinai calabresi di Cristoforo Colombo ed il ruolo di San Francesco di Paola”, al quale hanno partecipato: Salvatore Ferrigno, ex deputato degli italiani all’estero; Pino Mittiga, giornalista di “America Oggi”; Francesco Trimboli, presidente dell’associazione culturale “Nausicaa” e Giuseppe Pisano, autore di uno studio riguardante le connessioni tra la Calabria e la storia della scoperta del continente americano.


L’Onorevole Ferrigno ha voluto evidenziare l’importanza di tale argomento che sancisce una presenza importante della Calabria, e quindi anche dell’Italia, nelle vicende legate alla scoperta del Nuovo Mondo. Di pari tenore, l’intervento del giornalista Mittiga il quale ha inteso sottolineare il fatto che è la prima volta che negli USA si parla dei marinai calabresi di Colombo e del probabile ruolo di San Francesco di Paola rispetto alla spedizione colombiana. Dal canto suo, l’avvocato Trimboli ha elogiato lo studio del professore Pisano il quale da anni conduce questa ricerca. 
A chiusura dell’incontro, l’intervento dello studioso calabrese che ha parlato dei due marinai al seguito di Colombo: Anton Calabrès (imbarcato sulla caravella Pinta) e Angelo Manetti di Aiello Calabro; e di due uomini di chiesa calabresi che, a suo avviso, hanno dei legami con l’Ammiraglio genovese: San Francesco di Paola, contemporaneo di Colombo, e Gioacchino da Fiore. 
Secondo Pisano, in relazione al Santo paolano, dopo il primo viaggio di scoperta dell’Almirante senza la presenza di uomini di chiesa, il primo missionario con compiti di delegato apostolico concessi con bolla pontificia fu Bernardo Boyl il quale poco tempo prima aveva deciso di entrare proprio nell’Ordine di San Francesco di Paola dopo avere conosciuto personalmente nel 1486 il suo fondatore a Tours, in Francia presso la corte di Luigi XI, il re più potente d’Europa. «Non si può non pensare – ha affermato – che il Santo calabrese, dichiarato da papa Pio XII Patrono della gente di mare italiana non abbia mai avuto rapporti con Cristoforo Colombo, soprattutto quando si è certi che lo stesso Boyl, compagno spirituale dell’Ammiraglio genovese, incontrò nuovamente nel 1494 il Paolano a Tours prima di recarsi a Roma dal Papa per incarico dello stesso Francesco». Nel prosieguo della sua relazione, Pisano ha parlato anche dei rapporti di Colombo con la corte francese e, attraverso la reinterpretazione di alcuni documenti, di un disegno che doveva portare alla realizzazione di una crociata antimusulmana, alle soglie del ‘500, voluta da San Francesco di Paola e da Colombo. 
Per quanto attiene invece Gioacchino da Fiore, lo storico ha parlato di un legame particolare tra l’Ammiraglio e il pensiero dell’abate Gioacchino, che d’altronde viene citato in tutti gli scritti del navigatore genovese: nel Giornale di bordo, in una lettera indirizzata ai reali spagnoli e in particolare nel Libro della profezia. 
Non sono mancati, nella relazione, riferimenti ai legami tra la Calabria e alcune famiglie che diedero un apporto fondamentale per la prima spedizione del navigatore genovese. «Se è vero che un componente della famiglia Geraldini, legato a papa Innocenzo VIII, diede una spinta fondamentale per la partenza di Colombo presso il Consiglio di Santa – ha sostenuto Pisano -, è vero anche che i Geraldini di Amelia (Umbria) a quel tempo erano massicciamente presenti in Calabria e ricoprivano incarichi ecclesiastici importanti; così come se è vero che il banchiere genovese Francesco Pinelli (pronipote di Innocenzo VIII) risulta oggi essere il principale finanziatore della spedizione di Colombo è anche vero che il fratello si trovava a Cosenza (tra il 1491 e il 1495) a rivestire l’incarico di arcivescovo, figura peraltro che ebbe legami molto forti con la Spagna».

Nell'Oliva rifiuti da tutta Italia

Il Quotidiano della Calabria del 20.11.2011
Per leggere meglio: tasto destro del mouse sull’immagine, e aprire in un’altra scheda, quindi ingrandire.

Eletto il Cdr del Quotidiano della Calabria. Eletti Albanese, Morcavallo, Russo, Papaleo e Andropoli – Gli auguri del sindacato dei giornalisti

CASTROLIBERO (Cosenza) – Eletto il nuovo Comitato di Redazione del “Quotidiano della Calabria”, che rimarrà in carica fino al 1° giugno 2013. Vi fanno parte: Michele Albanese, Antonio Morcavallo, Alessandro Russo, Stefania Papaleo e Renzo Andropoli.
Ad eleggerlo è stata, oggi, l’assemblea dei giornalisti, riunitasi alle ore 9.30 nella sala “Sandro Tito” della redazione centrale di Castrolibero, che ha concluso le operazioni di voto alle ore 18. Dei 54 giornalisti aventi diritto al voto hanno votano in 48.
Per i professionisti hanno votato 31 giornalisti su 34 con il seguente risultato: Michele Albanese 16 voti, Antonio Morcavallo 14, Alessandro Russo 14, Rosita Gangi 6, Luciana De Luca 5, Andrea Gualtieri 1, Caterina Tripodi 1, schede bianche 1.
Per i professionisti delle redazioni decentrate hanno, invece, votato 13 giornalisti su 16 aventi diritto al voto, accordando 9 preferenze a Stefania Papaleo ed 1 a Luciana De Luca. Tre le schede bianche. Infine, per i pubblicisti, hanno partecipato al voto 17 giornalisti su 20. A Renzo Andropoli sono andate 14 preferenze, a Pasqualino Rettura 1. Sono state conteggiate, inoltre, 1 scheda bianca e 1 nulla.
Il comitato uscente era composto dai colleghi Alessandro Russo e Gianluca Prestia in rappresentanza dei professionisti, da Teresa Aloi in rappresentanza dei professionisti delle redazioni decentrate e da Gianfranco De Franco in rappresentanza dei pubblicisti articoli 36, dei corrispondenti e dei collaboratori. Hanno, inoltre, fatto parte del comitato uscente: Giuseppe Baldessarro (professionisti), che ha rassegnato le dimissioni nel mese di marzo del 2010, ed il subentrante Andrea Gualtieri, a sua volta dimessosi nell’aprile scorso.
Il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, anche a nome della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, nel complimentarsi con i colleghi eletti nel Comitato di redazione, augura buon lavoro alla nuova rappresentanza sindacale ricordando che, a livello aziendale, rappresenta un fondamentale strumento di tutela e difesa dei diritti fondamentali dei giornalisti, a partire da quelli relativi al controllo sull’applicazione del contratto e l’organizzazione del lavoro e alla conciliazione delle controversie individuali o collettive.  Non a caso – ricorda Carlo Parisi – il contratto nazionale di lavoro giornalistico – vincola le aziende ai pareri obbligatori del Comitato di redazione su argomenti di fondamentale importanza relativi al rispetto della dignità umana e professionale del giornalista.

Stato di agitazione al Quotidiano della Calabria. I giornalisti, da novembre senza stipendi, denunciano “il perdurare di inadempienze da parte dell’editore”

Da Giornalisti Calabria

REGGIO CALABRIA – “L’Assemblea dei redattori del Quotidiano della Calabria, riunitasi il 17 gennaio 2011, constatato il perdurare di inadempienze da parte dell’editore, ha deciso di proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale giornalistico con decorrenza immediata”. Con questo brevissimo, ma inequivocabile, comunicato sindacale del Comitato di Redazione, pubblicato nell’edizione di oggi de “il Quotidiano della Calabria”, i giornalisti rivendicano il pagamento degli stipendi di novembre, dicembre e della tredicesima mensilità, delle spettanze ai collaboratori fissi e degli arretrati ai corrispondenti.

Il segretario regionale del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, ed il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, il 27 ottobre scorso avevano già espresso seria preoccupazione per la crisi editoriale de Il Quotidiano della Calabria e della Basilicata, evidenziando le criticità emerse soprattutto nei ritardi dei pagamenti dei contributi agli istituti di previdenza e assistenza.
Carlo Parisi e Franco Siddi, nel sollecitare gli editori a fare immediata chiarezza sulla reale situazione economica dell’azienda e sui tempi di liquidazione delle spettanze dovute, esprimono piena solidarietà ai giornalisti mortificati nella loro dignità di lavoratori. Rinnovando l’impegno a sostenere tutte le iniziative decise dall’Assemblea dei giornalisti e dal Comitato di Redazione, Parisi e Siddi ricordano che la Fnsi è sempre e solo da una parte: quella dei giornalisti.

Inchiesta Eolico, perquisita abitazione di un giornalista de "Il Quotidiano"

19/05/2010 La Guardia di Finanza di Catanzaro ha perquisito l’abitazione del giornalista del «Quotidiano della Calabria», Paolo Orofino, su disposizione del sostituto procuratore Carlo Villani. La perquisizione riguarderebbe due articoli scritti dal giornalista e pubblicati dal «Quotidiano» sabato e domenica scorsi, rispetto all’inchiesta che ruota sui parchi eolici in Calabria. 
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