Peppe Verduci, ex PCI, ed oggi militante del Partito della Rifondazione Comunista, è avvezzo a ricevere giudizi, commenti, o anche critiche alla sua attività letteraria che oramai consta, oltre che di centinaia di poesie, anche di alcune pubblicazioni che raccontano le sue esperienze politiche. Ma fa trasparire una certa soddisfazione quando a rivolgergli parole di sincera stima e apprezzamento intellettuale è il presidente della Camera dei Deputati.
«Non è ancora tempo di bilanci – aggiunge Bertinotti – , ma puoi ben goderti il fascino che emana la tua esperienza che ha attraversato il nostro tempo. So che possiamo contare ancora sui tuoi preziosi consigli. Lunga vita tra tutti coloro che con immutato affetto oggi ti circondano, continuando ad avere il privilegio di mettere a frutto il tuo enorme bagaglio di esperienza poetica e umana».
I libri, oggetto della “recensione” del presidente Bertinotti sono: “Memorie di Lotta – Aiello Calabro 1943 – 1970” (edito nel 1999 dall’Icsaic); “I miei dieci anni a Lungro” (Pellegrini, 2005); ed infine, “Frammenti di storie e ricordi” (Pellegrini, 2006), ultimo volume in ordine di tempo, in cui Verduci, classe 1921, raccoglie memorie e particolari avvenimenti che riguardano la storia politica e sociale di Aiello Calabro nell’immediato secondo dopoguerra.
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