La scomparsa di Ferruccio Policicchio. Una vita dedicata alla ricerca storica

ICSAIC. Paolo Palma rieletto presidente, Massara e Spingola vice presidenti, Cappelli confermato direttore scientifico

Il Consiglio Direttivo dell’ICSAIC – Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea – ha rieletto all’unanimità Paolo Palma, storico, giornalista ed ex parlamentare, alla presidenza del sodalizio per il prossimo quadriennio. Su sua proposta sono stati rieletti i due vice-presidenti uscenti, Katia Massara e Franco Spingola, e sono stati riconfermati nei rispettivi incarichi il direttore scientifico, Vittorio Cappelli, il direttore amministrativo, Francesco Madrigrano, il coordinatore della commissione per la didattica della storia, Giuseppe Ferraro, e il tesoriere, Letterio Licordari.
Poco prima l’Assemblea dei Soci aveva eletto all’unanimità il nuovo Consiglio Direttivo che risulta così composto: Lorenzo Coscarella, Matteo Dalena, Carlo Fanelli, Giuseppe Ferraro, Pino Ippolito Armino, Letterio Licordari, Katia Massara, Paolo Palma, Christian Palmieri, Bruno Pino, Francesca Rennis, Antonino Romeo, Pantaleone Sergi, Franco Spingola.
L’ICSAIC rafforza di anno in anno la sua presenza su tutto il territorio calabrese con numerose iniziative editoriali, didattiche ed eventi in stretto rapporto con le Istituzioni e le realtà storiche e sociali della Calabria e del Meridione. L’ICSAIC è annoverato dal 2024 tra gli Enti del Terzo Settore e ha recentemente rivisitato il proprio Statuto in assonanza a quelli degli altri Istituti storici italiani aderenti alla “Rete Parri”.
Il presidente onorario dell’Istituto è lo storico Giuseppe Masi, che è stato tra i soci fondatori, il 12 aprile del 1983, assieme ad altre figure autorevoli della storiografia e della cultura calabrese: Alfonso Francesco Alimena, Alfredo Aloi, Ottavio Cavalcanti, Maria Gabriella Chiodo, Tobia Cornacchioli, Fausto Cozzetto, Mario de Bonis, Enrico Esposito, Maria Grasso, Maria Marcella Greco, Luigi Maria Lombardi Satriani, Fulvio Mazza (che, al pari di Masi, è tuttora socio ed ex direttore), Amelia Paparazzo, Isolo Sangineto, Giovanni Sole, Maria Tolone e Francesco Volpe. In questi primi 43 anni di vita, l’ICSAIC è stato presieduto da Fausto Cozzetto (1983-1987), Isolo Sangineto (1988-1992), Ferdinando Cordova (1992-2004), Maria Gabriella Chiodo (2004-2010), Pantaleone Sergi (2010-2018) e, a far tempo dal 2018, dall’attuale riconfermato presidente Paolo Palma.
La “mission” dell’ICSAIC è la ricerca e la divulgazione della storia contemporanea. Negli ultimi anni ha curato eventi e pubblicato volumi di valenza storica ampiamente riconosciuta (di recente un importante convegno sull’Unità d’Italia e il fenomeno del neo-borbonismo, sulla figura di Giacomo Matteotti, sul ruolo del cardinale Portanova nella realtà reggina dei primi del Novecento, sul Partito d’Azione a 80 anni dal congresso nazionale di Cosenza), nonché decine di eventi esterni (pubblicati sul portale http://www.icsaicstoria.it). L’ICSAIC pubblica con cadenza semestrale la “Rivista calabrese di storia del ‘900” e, on-line, il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, coordinato da Pantaleone Sergi.
L’ICSAIC, che ha sede presso la Biblioteca Tarantelli dell’UNICAL, dispone di archivi e fondi documentali di notevole rilevanza. Grazie al costante aumento del numero dei soci negli ultimi anni, l’Istituto intende essere ancor più presente e propositivo in tutte le province calabresi. Come tutti gli altri Istituti omologhi esistenti in Italia, aderisce alla Rete dell’Istituto Parri, presieduto da Paolo Corsini, condividendone le finalità e molte iniziative.
Rende, 18 giugno 2026

Fuori campo, il cinema come dimora | Aiello Calabro 30.11.2025

𝗙𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼 𝟱, 𝗶𝗹 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗗𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮
𝐋𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨, il video realizzato per la tappa di Palazzo Cybo Malaspina, realizzato da Cristiano Videographer, all’anagrafe Francesco Cristiano.
Un ritratto intimo di Aiello Calabro costruito attorno a tre soggetti. Due figure che raccontano la storia e la memoria, con i proprietari del Palazzo che invece raccontano i loro ricordi.
Il corto documentaristico, intreccia ricerca, testimonianze orali e immagini del paese per restituire storia, bellezza e la tenace continuità tra passato e presente.
Intimo, contemplativo, sensoriale.

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Fuori Campo 5 chiude ad Aiello Calabro un’edizione dedicata al legame tra cinema e dimore storiche

Con l’appuntamento ad Aiello Calabro si è conclusa la quinta edizione di Fuori Campo, il progetto itinerante ideato da Rete Cinema Calabria e dedicato alla valorizzazione del cinema italiano d’autore e delle dimore storiche regionali. Tema di quest’anno, “Il Cinema come Dimora”, ha inteso esplorare il legame profondo fra gli spazi filmici e la narrazione cinematografica, offrendo un percorso di riscoperta delle principali Dimore Storiche della Calabria riconosciute dal Ministero nei percorsi nazionali del patrimonio italiano.
Un itinerario iniziato il 7 novembre a Cosenza, a Palazzo Grisolia, proseguito il 22 novembre ad Acconia di Curinga, nella splendida Villa Cefaly Pandolphi, e conclusosi il 30 novembre ad Aiello Calabro, presso il suggestivo Palazzo Cybo Malaspina. Qui, la giornata finale si è aperta con una visita guidata del borgo condotta dal giornalista Bruno Pino, seguita dall’accoglienza della vice sindaca Olga Terranova e di Anna Tasselli, rappresentante della famiglia proprietaria della dimora, che hanno sottolineato il valore culturale e sociale di questi luoghi come depositi di memoria collettiva.
Tra architettura, arte e riflessioni cinematografiche
Durante l’incontro è stato proiettato in anteprima il video-racconto “Le Stanze del tempo” di Francesco Cristiano, un cortometraggio che intreccia ricerca, testimonianze e immagini per restituire il ritratto di un borgo che vive sospeso tra passato e presente. L’opera ha rappresentato una sintesi poetica della filosofia del progetto: dare voce ai luoghi e alle persone che custodiscono la memoria viva del territorio.
A seguire, l’intervento della storica dell’arte Giuseppina De Marco, docente all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ha offerto un originale parallelismo tra architettura e cinema, con la relazione “Trame diegetiche tra Architettura e Cinema”, in cui ha messo in luce la bellezza e la genialità che accomunano due linguaggi artistici differenti ma complementari.
Con la stessa intensità, Carlo Fanelli, docente di Discipline dello Spettacolo all’Università della Calabria, ha presentato il volume “Pasolini e la Calabria”, raccogliendo episodi, riflessioni e testimonianze sul rapporto del poeta con la regione: dalla sua partecipazione al Premio Crotone negli anni ’50 alle descrizioni del territorio nel reportage “La lunga strada di sabbia”, fino ai ricordi legati alle riprese de “Il Vangelo secondo Matteo”.
Cinema al femminile e nuove narrazioni calabresi
La tappa conclusiva ha ospitato anche la giornalista Paola Abenavoli e l’attrice Agnese Ricchi, interprete e produttrice del documentario “Kalavrìa” (2024), diretto da Cristina Mantis, vincitore del Vesuvio Award – Nuovo Cinema Italia al Napoli Film Festival. Girato interamente in Calabria, il film racconta un viaggio tra mito e realtà, attraverso lo sguardo di un moderno Ulisse – interpretato da Ivan Franek – che riscopre una terra sospesa tra leggenda e quotidianità.
La regista, intervenuta in collegamento video dall’estero, ha spiegato di aver voluto rappresentare “l’altra Calabria, quella del mito, della storia e delle radici profonde”, ispirandosi agli studi di Armin Wolf sul legame tra Ulisse e il territorio calabrese.
La sala, gremita e partecipe, ha seguito con attenzione l’intero evento moderato da Ernesto Orrico, con il supporto tecnico di Antonio Giocondo e Antonio Cuda, e la presenza di Ivana Russo, presidente di Rete Cinema Calabria.
Nel suo intervento finale, Russo ha espresso gratitudine verso i proprietari delle dimore storiche e lo staff, sottolineando come “ogni tappa abbia permesso di scoprire luoghi straordinari e rafforzare il legame con la nostra regione”.
Sostenuta dalla Calabria Film Commission, dalla Fondazione Carical e da BCC Mediocrati, la rassegna “Fuori Campo 5” si conferma così un appuntamento di rilievo per il cinema d’autore e per la promozione del patrimonio culturale e paesaggistico della Calabria.

Convegno ICSAIC “L’unità d’Italia…” Cosenza 28.11.2025

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Risorgimento e neoborbonismo, un importante convegno ICSAIC a Cosenza

“Unità d’Italia, questione meridionale e mitologie neoborboniche”. È questo il titolo del convegno in programma a Cosenza venerdì 28 novembre 2025, a partire dalle ore 16.00, nella suggestiva cornice di Villa Rendano, sede della Fondazione Giuliani.
Organizzato dall’ICSAIC – Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea – l’evento culturale vuole rappresentare un momento di approfondimento dedicato a un tema centrale del dibattito storico e pubblico: l’Unità d’Italia e le narrazioni che, ancora oggi, influenzano la percezione della questione meridionale.
Coordinerà il convegno Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’ICSAIC, mentre aprirà i lavori il presidente dell’Istituto, Paolo Palma, con una introduzione sulla riscossa del Risorgimento.
Interverranno Guido Pescosolido, professore emerito di Storia moderna alla Sapienza, con una relazione dal titolo “La “questione meridionale” tra realtà storica e rappresentazioni ideologiche”. Marta Petrusewicz, professoressa emerita della CUNY e già ordinaria all’UNICAL, si occuperà invece del Risorgimento tra rivoluzione e reazione.
Lo storico contemporaneista Andrea Mammone, della Sapienza, approfondirà il fenomeno del neoborbonismo e le dinamiche del cosiddetto “meridionalismo” populista, mentre Pino Ippolito Armino, storico e saggista, presenterà un contributo dal titolo “Tra le speranze deluse e occasioni mancate: tre secoli di storia del Mezzogiorno”. Infine, Giuseppe Ferraro, coordinatore della commissione ICSAIC per la didattica della storia, si concentrerà sulle modalità con cui il Risorgimento viene narrato tra storia e storiografia.
Al termine delle relazioni è previsto un dibattito aperto, che offrirà al pubblico la possibilità di interagire con gli studiosi e approfondire i temi affrontati.
Il Convegno vale come formazione docenti e sarà rilasciato relativo attestato di frequenza. L’evento organizzato dall’ICSAIC, istituto della Rete Parri,  è patrocinato da: Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del MIC, Fondazione Attilio e Elena Giuliani, Deputazione di storia patria per la Calabria e del Comitato cosentino dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, e sostenuto da BCC Mediocrati.

Inaugurata la mostra “Le Madri Costituenti”, con omaggio finale al partigiano Geniale Bruni – Aiello Calabro 13 maggio 2025


Omaggio all’eroe della Resistenza, Geniale Bruni Partigiano di Aiello Calabro (Cs).

Ecco la scultura del partigiano Geniale Bruni (Aiello 5 febbraio 1923 – Mauthausen 18 marzo 1945), inaugurata subito dopo l’incontro sulla mostra “Le Madri Costituenti”, tenutosi oggi pomeriggio, martedì 13 maggio 2025, ad Aiello Calabro (Cs).
L’Autore dell’opera, collocata nella biblioteca comunale, è il maestro Rosario La Seta.

Sono contento che un figlio del Popolo venga ricordato, anche a distanza di 80 anni dalla Liberazione, per il sacrificio della giovanissima vita, perduta in un campo di concentramento tedesco, a poche settimane dalla fine della guerra.

Il partigiano aiellese si chiamava come il Santo Patrono di Aiello Calabro, martirizzato nel terzo secolo durante le persecuzioni di Diocleziano.
E Geniale Bruni ne ha condiviso anche il destino. 🙏

Le Carte della Liberazione per l’ottantesimo anniversario

Fonte Direzione generale Archivi

In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, martedì 13 maggio 2025 (ore 10.30-13.30) si terrà a Milano, presso l’Archivio di Stato (via Senato 10), l’incontro Le carte della Liberazione. L’evento, promosso dall’Istituto centrale per gli archivi e dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano, l’Archivio centrale dello Stato e la Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia, sarà l’occasione per presentare il percorso tematico SIUSA “Archivi della Resistenza e della società contemporanea” e il portale “I partigiani d’Italia”.

Il percorso tematico offre accesso al ricco patrimonio archivistico custodito dalla Rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, coordinata dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri, punto di riferimento per la ricerca storica sull’antifascismo e le vicende politiche e sociali italiane del XX e XXI secolo.

Il portale “I partigiani d’Italia” nasce da un progetto congiunto tra Direzione Generale Archivi, ICAR, Scuola Normale Superiore, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Giorgio Agosti” e l’Istituto nazionale Ferruccio Parri, con l’obiettivo di rendere accessibili le schede nominative delle commissioni per il riconoscimento delle qualifiche partigiane conservate presso l’Archivio Centrale dello Stato.

Interverranno per i saluti istituzionali il Direttore Generale Antonio Tarasco (Direzione Generale Archivi), Stefano Leardi (Direttore dell’Archivio di Stato di Milano), Annalisa Rossi (Soprintendente archivistica e bibliografica della Lombardia) e Paolo Corsini (Presidente dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri).

L’incontro sarà organizzato in due sessioni: Dalle carte al web, introdotto dal Direttore dell’ICAR, dott.ssa Chiara Veninata, con la partecipazione del dott. Pasquale Orsini (ICAR) e Il portale Partigiani d’Italia: sondaggi ed esperienze di ricerca, con Barbara Berruti (Istoreto, Istituto piemontese per la storia della Resistenza)

L’iniziativa rappresenta un momento fondamentale per celebrare e approfondire la memoria storica della Resistenza italiana attraverso gli archivi e le nuove tecnologie digitali.

Rete Parri. Per gli 80 anni della Liberazione: due interventi per riflettere sul significato della Resistenza oggi

Recensita sulla Rivista storia del ‘900 dell’ICSAIC l’antologia Aiello ad Litteram

Aiello ad Litteram è stata recensita dalla Rivista di storia calabrese del ‘900, edita dall’ICSAIC e diretta da Vittorio Cappelli.
Come giustamente fa notare Letterio Licordari, che ha firmato la recensione, l’antologia in una prossima riedizione, ampliata e corretta, non potrà non contenere pagine di storia di Partigiani, come quella di Geniale Bruni (di cui ricorre l’ottantesimo anniversario della morte il 18 marzo prossimo), o la sezione dedicata agli artisti del luogo, o altre pubblicazioni riguardanti Aiello. Contenuti che per questioni di spazio e scelte necessarie non sono stati inseriti nella antologia pubblicata nel 2023.
Siamo fiduciosi che la biblioteca comunale e il Comune di Aiello Calabro, appena si presenteranno le condizioni, vorranno certamente implementare Aiello ad Litteram.
Grazie ancora alla Rivista dell’ICSAIC e all’autore dell’articolo.
Buone letture

Cosenza, centenario della morte del muratore socialista Paolo Cappelli