
C’è sempre qualcosa da imparare! Oggi per esempio abbiamo appreso da documenti notarili di fine 1700 (Notaio Antonio Serra di Aiello) che esistevano nel nostro territorio comunale alcuni toponimi che sono sconosciuti ai più.
Ve ne elenchiamo alcuni: Sorbicello, Sambuciti, Lauri, Fratia, Ortali, Manca di Sabelluzza, Diminali (che è o dovrebbe essere mutato in Seminali… e chissà perché), Valle della Rovetta ecc. Interessanti anche i soprannomi – come Iusca e Catoio – che si sono pure conservati sino ai nostri giorni.
Nelle settimane scorse, prendendo spunto dal calendario del 23 febbraio in cui si ricorda San Policarpo – che significa che dà molti frutti (dal greco) -, abbiamo dell’omonimo toponimo del territorio di Aiello Calabro. Secondo l’Orlandi, dopo che nel 981 Aiello era stata assalita e distrutta dai Saraceni, la popolazione scappando, si rifugiò in alcuni casali intitolati a Santi. Come San Policarpo, San Biagio, S. Barbara, S. Caterina, S. Lucia, S. Anna. C’erano anche altri casali, apprendiamo dallo Schioppa, come S. Agata, S. Nicola, S. Elia, S. Angelo, S. Martino, S. Stefano, S. Giovanni, e ancora: S. Andrea, S. Salvatore, S. Basilio. Diversi di questi toponimi si conservano ancora e conosciamo il territorio così chiamato. Ma per alcuni si è persa traccia, come nel caso di San Policarpo. E di quelli elencati sopra.
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