Le radici della Città del Sole nella polis

di Carmelina Sicari

Firpo e Norberto Bobbio propendono proprio sulla base di ascendenze culturali precise, sull’ipotesi che si tratti di pedagogia. Il dibattito più interessante a ben comprendere è se valga di più sul piano dell’efficacia e dei risultati, l’utopia pedagogica o la prassi. Anna Arendt che sistematicamente affronta il problema della rivoluzione proponendosi il modello della rivoluzione americana non risolve la questione, giacchè la rivoluzione americana è totalmente volta alla prassi ed ha alle spalle il modello della rivoluzione francese con il cumulo della sua ricerca pedagogica dagli archetipi di Voltaire e Rousseau fino a Diderot ed agli enciclopedisti. I philosophes riappaiono nella rivoluzione americana ma La Repubblica di Platone è indubbiamente il manuale pedagogico di base. La somiglianza con La città del Sole non sta genericamente nell’identificazione in entrambi i testi, del Sole come giustizia e nei solari campanelliani come cultori della stessa, ma sta soprattutto in questa intenzione pedagogica. La città istoriata di Campanella con le mura che hanno immagini di uomini ed azioni illustri non è certo la Repubblica di Platone in cui sono elencate le virtù necessarie allo stato ideale. E tuttavia l’intento è analogo, Campanella pensa con certezza ad un gran rivolgimento che già legge nelle stelle. C’è un sonetto sulla congiunzione magna che dovrebbe avvenire nel 1630 il 24 dicembre.

Già sto mirando i primi erranti lumi
sopra il settimo e nono centenario
dopo alcuni anni insieme al sagittario
raccozzarsi a mutar leggi e costumi

e te, Mercurio che l’impresa assumi
di promulgar,qual pronto segretario,
quel che poi leggi nell’eterno armario
già statuirsi nei possenti numi.


L’eclissi annuncia grandi mutamenti ma Campanella plaude ad essi, li attende con sospirosa nostalgia. Il sonetto è del 1603 un anno dopo La città del Sole. In un altro sonetto in modo più esplicito la renovatio è collegata alla nascita di Cristo sempre attraverso i pianeti e Campanella si attribuisce la funzione pedagogica della predicazione.

del spazio immenso ai siti originali
del ciel stellato i cardini congiunti
donde or per molti gradi son disgiunti
eran di Cristo nelle ore natali

mutava l’anno e i secoli mortali
Febo di Capricorno nei due punti
dov’ora il veggo e nel primo raggiunti
tengono i lumi erranti principali

..Ecco ceder le sette empie nefande
al Primo Senno e s’io fuor di periglio
sarò, predichero’ cose ammirande.

La ribellione che gli viene imputata secondo la testimonianza dei biografi e non solo l’Amabile bensì anche il Capialbi ed il Cunsolo, viene ammessa dallo stesso filosofo non solo come impulso giovanile bensì come necessaria. Necessaria alla fondazione di uno stato che sia espressione della vera natura umana e dunque questa va formata, educata, elevata. La città del Sole come la Repubblica di Platone è un manuale di formazione umana,di educazione alla giustizia, alla salute del corpo e dell’anima insieme, all’unità di uomo e cosmo, di uomo e natura di natura e spirito. Per troppo tempo si è guardato alla Città del Sole come utopia per relegare un’opera di pedagogia politica nel mondo dei sogni, per renderla inutile se non dannosa. La stessa cosa è accaduta alla profezia gioachimita che è stata messa al bando e poi indicata tra le utopie, pericolosa per Henri de Lubac. Piccolo è bello, suonava un’opera generazionale negli anni 70. La scienza che pure attraverso l’analisi, ha consentito enormi progressi, è giunta ad un punto di non ritorno. Il modello chimico invasivo, è idolatrico pur esso. E deve essere integrato. Le radici della città del Sole sono nella polis. Innanzitutto il piccolo è la città è la cellula di un sistema universale. Per Campanella tale sistema è la Monarchia. La contraddizione che i critici hanno rilevato tra La città del Sole e la monarchia va risolto nella integrazione della città in un sistema più ampio. In secondo luogo dalla polis Campanella ricava la connessione tra tra politica ed educazione, politeia e paideia. La politica non può essere da sola pronuba del cambiamento necessario, poiché la legge della vita e della storia è l’evoluzione, il canbiamento. La politica piuttosto guarda alla conservazione. La paideia sovrintende al cambiamento prepara la gioventù ad interpretare l’evoluzione ed ad adattarvisi. Non i commerci, né il dialogo servono a questo solo la paideia. La Repubblica di Platone è il modello principe. Anche qui il dibattito se il suo pensiero sia platonico o no è assolutamente vano. Campanella intende costruire non un’utopia ma un manuale concreto che si riferisce ad una realtà a venire ma certa. Non è un neoplatonico nonostante difenda Platone da Aristotele, è un riformatore. La città è istoriata proprio per indicare tale concretezza. Le sue mura coperte di figure saranno contemplate dagli studenti che trarranno esempio da esse, esempio di aretè, virtù e diche – giustizia -. Non dai libri dunque il sapere, ma dal vivo. La politica e la paideia sono secondo natura. Il fascino imperituro della Città del sole sta nella sua forza anticipatrice. Croce consapevole di questo si è affannato a proclamare che Campanella non anticipa il comunismo. E per questo motivo, per salvare l’opera da contaminazioni storiche, la si è relegata nell’utopia. Ma la connessione paideia -politeia deve avvenire secondo la philosophia naturalis, che Campanella ricavava da Telesio. La forza riformatrice della Città del sole sta nel riiorno alla natura e qui sta l’anticipazione rispetto al nostro tempo. Qui la sua altezza profetica. Abbiamo urgenza di tornare alla natura ed a ciò che è piccolo e vicino, prossimo. La grande rivoluzione sta qui ed è qui che il passato diviene fecondo e può generare il presente prossimo venturo.


Scopri di più da Bruno Pino

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commentate il post. Grazie!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Bruno Pino

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere