
Stamattina, sabato 13 aprile anno domini 2024, sul calendario era S. Martino Papa e… cchi fai? A San Martino di Finita non vai?
E così, anche se i santi sono due Santi Martino diversi, poco importa, abbiamo colto – noi medesimo che siamo noi LaVuretta e Geniale – la suggestione e siamo andati in questo piccolo paese arbreshe.
Come in tutti o nella maggior parte dei paesi calabresi, i pochi abitanti che si incontrano sono cordiali e accoglienti e quando diciamo loro che è un diletto del sabato girare per paesi in cui non siamo mai stati, ci ringraziano. E noi ringraziamo loro per i sorrisi.
Il caffè del bar di fronte alla chiesa era ottimo, e anche il panino dell’alimentari collegato era buono (schiacciata e formaggio) accompagnato dalle due classiche e immancabili birricelle.
Visita alla chiesa di S. Martino e anche a quella cd del borgo aperta dalla signora Lina. Approfondimento dei costumi del luogo grazie alla ragazza del negozio di alimentari che ci ha mostrato i costumi albanesi che indossano nelle varie manifestazioni e per le vallje.
Purtroppo, molte case sono abbandonate, ma il luogo ai piedi di monte Serra Nicolino, è molto rilassante. Insomma, abbiamo passato un paio di ore piacevoli. Non abbiamo fatto in tempo a visitare il santuario della Madonna della Misericordia che si trova in una frazione più in basso nei pressi del torrente Finita, affluente del Crati. E neanche S. Maria le Grotte che vedremo prossimamente. A volte qualcuno chiede: ma che c’è da vedere qui o lì? C’è tutto o forse niente. Dipende da quello che si cerca. Alla prossima e buone cose a tutti.
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