Cerzeto e S. Martino di Finita, 30 novembre 2024

La Chiesa Madre di S. Giacomo Apostolo di Cerzeto, intitolata anche ai SS. Pietro e Paolo

Album foto 30.11.2024
Album foto 13.04.2024

Questo sabato, 30 novembre 2024, per escursioni tra moglie e marito, i due raminghi LaVuretta e Geniale, dapprima dicono: “Andiamo a Sant’Andrea Apostolo! No no, è fuori mano. Scegliamo un paese più vicino”. “Andiamo a nord” si dicono. E a mezz’ora, tre quarti d’ora da Cosenza, tra le mete non ancora toccate, c’è Cerzeto. Giunti nel paese arbreshe, visitano la chiesa di San Giacomo apostolo, intitolata anche ai Santi Pietro e Paolo (e dunque Apostoli accontentati), sebbene il Patrono sia San Nicola (molto venerata anche la Madonna del Carmine). Arraggiunata con una signora che in chiesa sta allestendo per la prima domenica di Avvento, giretto, caffè al bar, qualche foto. E poi toccata breve a San Giacomo e panino a San Martino di Finita dove erano già stati.
Sulla strada del ritorno, tappa al panificio di Torano dove fanno il pane con doppia lievitazione, la cd scorza, ma non mancano di comprare qualche turdillo e qualche altro dolce natalizio.
Buone cose e alla prossima
LaVuretta & Geniale

San Martino di Finita, 13 aprile 2024

Album foto

Stamattina, sabato 13 aprile anno domini 2024, sul calendario era S. Martino Papa e… cchi fai? A San Martino di Finita non vai?
E così, anche se i santi sono due Santi Martino diversi, poco importa, abbiamo colto – noi medesimo che siamo noi LaVuretta e Geniale – la suggestione e siamo andati in questo piccolo paese arbreshe.
Come in tutti o nella maggior parte dei paesi calabresi, i pochi abitanti che si incontrano sono cordiali e accoglienti e quando diciamo loro che è un diletto del sabato girare per paesi in cui non siamo mai stati, ci ringraziano. E noi ringraziamo loro per i sorrisi.
Il caffè del bar di fronte alla chiesa era ottimo, e anche il panino dell’alimentari collegato era buono (schiacciata e formaggio) accompagnato dalle due classiche e immancabili birricelle.
Visita alla chiesa di S. Martino e anche a quella cd del borgo aperta dalla signora Lina. Approfondimento dei costumi del luogo grazie alla ragazza del negozio di alimentari che ci ha mostrato i costumi albanesi che indossano nelle varie manifestazioni e per le vallje.
Purtroppo, molte case sono abbandonate, ma il luogo ai piedi di monte Serra Nicolino, è molto rilassante. Insomma, abbiamo passato un paio di ore piacevoli. Non abbiamo fatto in tempo a visitare il santuario della Madonna della Misericordia che si trova in una frazione più in basso nei pressi del torrente Finita, affluente del Crati. E neanche S. Maria le Grotte che vedremo prossimamente. A volte qualcuno chiede: ma che c’è da vedere qui o lì? C’è tutto o forse niente. Dipende da quello che si cerca. Alla prossima e buone cose a tutti.