Matrimonio all’italiana tra maggioranza ed opposizione

La neo costituita Sinistra Democratica della cittadina comincia energicamente la sua attività politica, accusando Maggioranza ed Opposizione. L’occasione che ha dato il via alle critiche contenute in un documento, è la seduta recente del Consiglio in cui si approvava il bilancio e sul quale si sarebbe dovuto misurare, secondo SD, «lo spessore culturale delle proposte politiche di entrambi gli schieramenti».
«La delusione invece – scrive Tonino Simone, coordinatore cittadino del movimento – è stata totale non tanto per il modesto livello della discussione, ma soprattutto per il clima conviviale e festaiolo da matrimonio all’italiana tra maggioranza ed opposizione».Dalla lettura del documento prodotto da SD, se ne evince una critica molto severa. Secondo Simone, «Alleanza di Progresso (l’opposizione, nda) mostra limiti di rappresentanza e di testimonianza; non ha più quella carica esplosiva di novità del primo anno di consiliatura; ha finora miseramente fallito nel tentare di curare il male maggiore della politica aiellese da venticinque anni a questa parte e cioè ridare dignità alla politica; far decollare un processo attivo di partecipazione democratica tra i cittadini; avvicinare i cittadini alla politica vera ed al palazzo, questo inteso come casa comune, come luogo aperto dove tutti hanno diritto di cittadinanza».
Non meno inclementi le parole per il governo cittadino il quale non fa che «millantare con successo il buon governo della cosa pubblica che, in realtà, non c’è; e proporre alla collettività aiellese la solita minestra riscaldata e cioè il falso e cinico “buonismo” dei suoi leader che con il metodo delle “pacche sulle spalle” per anni si sono conquistati il consenso». Alla maggioranza, SD imputa anche il “merito” di «essere riuscita a spingere nel fosso la minoranza al fine di limitarne il suo potere di interdizione, la forza d’urto del controllo politico ed amministrativo, il controllo dell’informazione, la libera e pubblica conoscenza degli atti amministrativi alla collettività. Presupposto questo indispensabile, per una vera partecipazione democratica alla vita politica locale».
La conclusione che se ne trae dalla impietosa analisi di Sinistra Democratica, a due anni dalla fine della consiliatura, è un “un rendiconto fallimentare” che si può leggere nella “rassegnazione” e nel «disinteresse della collettività verso quello che succede in politica in paese». Un distacco dei partiti dalla società civile, questo, che peraltro è un male nazionale.
«Sinistra Democratica – conclude Simone – non si rassegna a tutto questo perché è convinta che è sempre più urgente il rinnovamento della politica, il ricambio anche generazionale dei governanti, la rottura drastica dei tradizionali metodi di governo, la politica del fare e non del promettere, il recupero della dignità etica e morale nella pratica quotidiana della politica intesa come vero ed onesto servizio sociale».

Il Consiglio Comunale del 28 giugno

Il Consiglio comunale, nell’ultima seduta, ha approvato a maggioranza il bilancio consuntivo 2006.
Il documento contabile, sebbene ancora in buona salute, non registra nessuna novità rispetto al passato. Dal punto di vista di Alleanza di Progresso per Aiello (che sul punto si è astenuta), il consuntivo, oltre ad una aumentata pressione fiscale, presenta anche un forte condizionamento delle entrate e delle uscite «che servono solo a garantire il funzionamento della macchina amministrativa mentre, in un paese segnato dal declino come il nostro, servirebbero interventi straordinari capaci di dare impulso allo sviluppo».
Restano confermati, comunque, anche se con meno risorse, i servizi sociali a favore delle scuole. Non si fa ricorso ad anticipazioni di cassa, e fatto pure riconosciuto dalla minoranza, «si comincia a registrare un’inversione di tendenza positiva nella gestione dei residui».
Il giudizio globale di AdP sul conto consuntivo però non è dei migliori. I consiglieri d’opposizione lo hanno definito problematico, che per “quadrare” potrebbe essere necessario, in futuro, aumentare ancora la tassazione a carico delle famiglie. Per quelli di AdP, la soluzione per un bilancio sano – più volte ribadita – sta nella riduzione sensibile delle spese (utilizzo delle convenzioni con alcuni “fornitori di servizi”; risparmi sulla gestione amministrativa adottando il budget di ufficio; risparmi sui consumi ENEL ecc.); e nell’aumento delle entrate, principalmente con il recupero dell’evasione fiscale; ma anche con l’utilizzo, per esempio, dei beni di proprietà non strumentali prevedendone anche la concessione a privati in cambio di un’adeguata remunerazione. Un pacchetto di proposte sulle quali «da qualche tempo – evidenzia AdP in una nota -, si registra un’apertura politica da parte della maggioranza».

Grest 2007

Si è conclusa l’edizione 2007 del Grest, parola che sta per Gruppo Estivo, una iniziativa promossa ed organizzata dalla suore FSCJ che si tiene in seno alle comunità parrocchiali durante la quale i bambini che vi partecipano, dopo la chiusura delle scuole, hanno modo di socializzare, divertirsi ed imparare in maniera alternativa.
Quello di quest’anno aveva come tema la Crociera Avventurosa, mentre l’edizione del 2006 era stato dedicato alla figura di Teresa Verzeri, fondatrice dell’Ordine delle figlie del Sacro Cuore di Gesù che papa Wojtila aveva proclamata santa nel giugno del 2001.
Al Grest, animato dalle Suore e da diversi ragazzi, hanno partecipato con entusiasmo tanti bambini del luogo che ogni pomeriggio, per due settimane, sono stati impegnati in attività ricreative e culturali.

Giugno 2004 – giugno 2007, tre anni di Amministrazione Perri.

Sono trascorsi 3 anni. Era il 26 giugno 2004, quando si insediava ufficialmente l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaspare Perri, già vice nella precedente consiliatura retta da Franco Iacucci. La lista “Uniti per Aiello”, collocata nel Centrosinistra, era risultata vittoriosa (789 voti di lista su 1507 votanti), nella tornata del 12 e 13 giugno di quell’anno, per 119 voti di scarto sulla lista civica di Alleanza di Progresso per Aiello (670 voti totali) guidata da Michele Bruni.
In questi anni, l’Amministrazione Perri (che di recente ci ha annunciato e più volte confermato la sua contrarietà a ricandidarsi alle prossime consultazioni del 2009), a giudicare da quanto ha realizzato del programma elettorale, avrebbe, secondo molti in paese, potuto fare di più, se non si considera il settore dei lavori pubblici attorno al quale, dappertutto, ogni piccolo o grande ente fa girare il massimo sforzo dell’azione amministrativa. Avrebbe potuto fare di più in altri settori – dove le risorse finanziarie non sono tutto, ma dove necessitano idee, intraprendenza e vivacità intellettuale – soprattutto se anche componenti della maggioranza e in particolare della Giunta si fossero, come ci si attendeva, spesi ed impegnati di più nei loro rispettivi settori di intervento. Staremo a vedere come nei prossimi due anni si muoverà il governo cittadino e cosa intenderà fare il sindaco per far lavorare di più e con più apprezzabili risultati i suoi collaboratori.
A metà del cammino della Giunta Perri, avevamo creduto di rendere un servizio completo alla Comunità aiellese, informandola con un resoconto dettagliato su quanto ha fatto, sta facendo e farà l’esecutivo locale. Purtroppo non ci è stato possibile. In concomitanza di metà mandato elettorale, all’incirca a fine gennaio scorso, avevamo indirizzato al primo cittadino un questionario di dieci domande (con alcune specifiche su particolari questioni di interesse pubblico), con la palese finalità di informare l’opinione pubblica e tracciare un bilancio politico-amministrativo. Ma anche con il fine di stimolare il governo cittadino a fare di più e meglio. Così non è stato. Infatti, dopo aver consegnato al protocollo generale il primo febbraio il questionario in parola, e dopo inviti verbali a rispondere a quelle semplici domande (rivolte non solo al sindaco, ma anche a tutta la giunta tutta), nessuna risposta ci è stata degnata. Nemmeno dopo solleciti scritti e protocollati. Nessuna risposta formale è giunta dal palazzo.

Tuttavia, per dovere di cronaca, tentiamo ugualmente di tracciare un consuntivo delle cose più significative realizzate, ma anche di evidenziare le cose ancora non fatte.
C’è da registrare per esempio l’approvazione, dopo lunghi anni di gestazione, del Piano Regolatore Generale e di recente del PSA (Piano Strutturale Associato); la Realizzazione dello Stadio comunale di Macchia al quale Perri teneva di più essendo un supertifoso della locale squadra, da poco salita agli onori della Prima categoria dilettanti; stradine varie; alcune opere di messa in sicurezza delle scuole locali; il restauro in corso delle case baraccate di Patricello, il cui centenario della realizzazione ed inaugurazione ad opera del Comitato milanese all’indomani del terremoto del 1905 ricorrerà il prossimo 27 ottobre. E ancora, il rifacimento, in corso, di piazza Santa Maria o a breve il risanamento ambientale del costone del Pizzone.
Da ricordare, pure, in fatto di politica ambientale, l’estensione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani anche alle località che non erano raggiunte da questo servizio.
Il comune ha provveduto pure a creare un’area di verde pubblico con la villetta di Sotto gli Orti, ma non ha mostrato lo stesso impegno per la realizzazione della villetta di Santa Maria che da tempo era stata espropriata ed ora ancora in attesa dei lavori per renderla fruibile ai cittadini ed ai bambini.
Sul versante servizio idrico, sempre problematico nella cittadina per la non ottimale manutenzione delle condotte che hanno generato dei disservizi per gli utenti, è stato da poco appaltata la realizzazione di alcuni acquedotti e della rete idrica di alcune località come Macchia dove ci sono da sempre problemi di distribuzione.
Buono, per certi versi, l’interesse per i servizi alle scuole (scuolabus e mensa) e quelli sociali in generale. A cui il comune attende soprattutto grazie alla fattiva ed insostituibile collaborazione delle Suore Figlie del Sacro Cuore di Gesù.
Sin qui, gli aspetti, diciamo, positivi.
Per l’altro lato, non possiamo non annotare che diverse cose annunciate e riportate nel programma elettorale non sono state ancora attuate.
Poco a nulla ci sembra sia stato promosso nel campo della cultura (non sono state costituite per esempio le consulte per le politiche giovanile né quella per la cultura); della promozione turistica; della tutela e valorizzazione del patrimonio comunale; e della cosiddetta società dell’informazione (Aiello ancora è sprovvisto di ADSL e il sito web del comune non è attivo da anni). Così come poco o nulla ci sembra sia stato fatto sul piano del recupero della memoria storica (archivio storico e biblioteca civica in evidente abbandono). Eccetto per quanto riguarda la commemorazione del centenario del terremoto del 1905, peraltro programmata in precedenza.
Altra questione da valutare sono gli investimenti del Pit, i Piani integrati territoriali che dispongono di somme vicine a diverse centinaia di migliaia di euro. Per esempio, le opere del PIT 7, che inizialmente erano finalizzate alla creazione di 100 posti letto per lo sviluppo turistico del territorio, ora sono state rimodulate e prevedono la ristrutturazione delle case Plastino in località Valle, dove dovrebbe essere allocato il museo della civiltà contadina acquisito di recente dal comune; e la realizzazione annunciata in un Consiglio comunale del Teatro di 260 posti a sedere sotto all’edificio Polivalente di via Cervina.
Irrisolte ancora alcune questioni sulle quali avevamo chiesto conto nel questionario. Come l’utilizzo dell’Ospedaletto di S. Maria (Utilizzo o demolizione?); ed il Castello per il quale pende al Tar una disputa tra una famiglia che ritiene di esserne la proprietaria ed il comune. E tante altre cose ancora.
Una ultima annotazione. Una democrazia compiuta è fatta di amministratori e controllori. Nella fattispecie di Maggioranza e di Opposizione. Ebbene, l’Opposizione consiliare rappresentata da Alleanza di Progresso per Aiello, ha certamente cominciato bene dall’inizio del mandato elettorale, opponendosi costruttivamente, avanzando anche alcune proposte interessanti, come quella della riduzione dell’Ici, poi accolta e fatta propria dall’Amministrazione. Dobbiamo registrare però che di recente abbiamo notato un certo affievolimento nell’azione di controllo e stimolo. Che si estrinseca solo in occasione delle assisi pubbliche, peraltro poco assidue e quasi totalmente non frequentate dalla cittadinanza.
All’Amministrazione e all’Opposizione, due fondamentali aspetti dell’agire democratico, vogliamo rivolgere lo stesso invito. Che è quello di applicarsi di più. La Comunità ne ha bisogno e lo esige.

Sinistra Democratica si organizza ed apre il tesseramento

Tonino Simone è il neo coordinatore cittadino di Sinistra Democratica, il Movimento nato dalle mozioni Mussi-Angius all’indomani dell’ultimo congresso Ds, che si propone di unire in un unico soggetto politico moderno tutte le forze che si richiamano ai valori del socialismo e del riformismo europeo.
Il responsabile della sezione aiellese, che tempo addietro aveva firmato un appello per la costituzione del movimento nella cittadina tirrenica, ha fatto sapere che è aperto il tesseramento al nuovo soggetto politico e che la quota di adesione è di 25 euro (20 per studenti, disoccupati e pensionati).
Simone ha anche invitato tutti coloro i quali hanno a cuore «le grandi questioni etiche e morali che il defunto compagno Berlinguer ci ha lasciato in eredità» a partecipare al convegno nazionale (Il futuro del Mezzogiorno, il futuro dell’Italia, legalità sviluppo, buona politica) che si terrà a Cosenza il prossimo 30 giugno e che tra gli altri vedrà come relatori Angius e Mussi.

Carenza idrica e caldo afoso

Con l’arrivo dell’estate e del periodo di afa che sta facendo boccheggiare un po’ tutti, non poteva mancare una bella crisi idrica, giusto per non farci mancare nulla.
Stamattina, la società Acque Potabili, che ha in gestione la distribuzione idrica nella cittadina, ha diramato un avviso alla popolazione che annunciava la sospensione del servizio a partire dalle 20 di oggi sino a domani alle 6. Al momento, non sappiamo se il provvedimento per rimpinguare la riserva d’acqua sarà ripetuto in seguito. Il motivo ufficiale è “carenza idrica dovuta alla diminuzione delle sorgenti”, ma c’è chi sostiene che a questa causa vanno aggiunte anche alcune perdite lungo le condutture principali. È verosimile che la rete a colabrodo sia la maggiore causa della prima emergenza idrica di questa calda estate.
Le zone interessate alla chiusura dell’erogazione sono quelle del Centro Storico servite dall’Acquedotto posto alle pendici del Castello che raccoglie le acque della nostra montagna. Rimarrà invece in funzione il secondo Acquedotto cittadino di via Cimitero, alimentato da sorgenti Sorical, che serve le zone a valle del paese. La raccomandazione che viene fatta da più parti è quella di usare con parsimonia l’acqua evitando di sprecarla per futili motivi.
Intanto, lo scorso 21 giugno, come annunciato, il Comune ha provveduto ad appaltare la realizzazione di nuovi acquedotti rurali e di parte della rete idrica comunale. Per la cronaca, la gara è stata vinta dalla ditta Marino Giosuele di Aiello Calabro.

Madonna delle Grazie 2007

Su richiesta di Francesco de Siscar, viceré di Calabria e Signore di Aiello e Petramala, viene concessa dal Papa Sisto IV licenza di edificare una chiesa dell’Ordine di San Francesco degli Osservanti, intitolata a Santa Maria delle Grazie. La lettera papale, datata Roma 8 aprile 1472, e inserita nel documento del notaio aiellese Giovanni Angelo Inserra, fu letta alla presenza dei frati, quindi si procedette alla designazione ed alla concessione, da parte del Siscar, del territorio dove costruire la chiesa. Più tardi, nel 1597, la chiesa si arricchisce per volere della famiglia Cybo, con la costruzione della bella Cappella gentilizia che fu rimontata nel 1735 – dopo l’abbandono del Convento vecchio – assieme alle parti architettoniche del convento nel luogo dove si trova adesso. Il trasporto su un carro di buoi delle parti architettoniche e dell’affresco raffigurante la Madonna dal vecchio al nuovo convento è riportato dalla legenda popolare come miracoloso. Si racconta infatti che un campo di grano irrimediabilmente rovinato dal passaggio del carro ricrebbe più alto e rigoglioso di prima. Oggi, di quell’affresco non rimane nulla ed è stato sostituito con una pala d’altare del 1854 di Raffaele Aloisio.
È verosimile che il culto per la Madonna delle Grazie inizi con l’arrivo dei frati e con la costruzione della chiesa stessa. L’origine lontana della devozione degli aiellesi non è però diminuita nel tempo. Ancora oggi, a distanza di tanti secoli, la festa dedicata alla madre di Gesù è la ricorrenza religiosa più sentita.
Il primo ed il due luglio prossimi, dunque, si rinnoverà la fede per la “Madonna della Gratia”, dopo il novenario che ogni anno inizia il 23 giugno.
Suggestiva e da non perdere la fiaccolata (la parte della festa più attesa e per certi versi più spettacolare per gli addobbi artistici del carro, le luminarie che fanno da corona al vecchio castello e alla via pellegrina) che la sera del primo luglio accompagna la Madonna in paese nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

La Cappella Cybo-Malaspina e l’Ex Convento degli Osservanti
Testimonianza emerita del Rinascimento calabrese, la Cappella gentilizia, posta all’interno dell’ex complesso monastico dei Frati Minori Osservanti di San Francesco d’Assisi, fu realizzata nel 1597, su committenza della famiglia Cybo-Malaspina, dagli scultori Pietro Barbalonga di Aiello, trapiantatosi nella cittadina ma di origini messinesi, Andrea Matini e Battista Cioli.
La cappella era allocata originariamente nel convento “vecchio”, che si trovava a poca distanza da quello attuale. Nel 1622 però la struttura ebbe i primi cedimenti strutturali, aggravati poi dal terremoto del 1638. Così fu necessario ricostruire il Convento su un terreno più idoneo. I lavori iniziarono nel 1735, durante i quali le parti architettoniche della Cappella Cybo furono smontate e rimontate nella nuova struttura.
Caratterizzata dalle alte finestre ad ampolla, presenta, esternamente nello spigolo sud-est, una colonna con capitello ionico e tratto di trabeazione, alla cui sommità è collocato lo stemma in marmo di casa Cybo. Il portale d’ingresso del convento è in pietra tufacea scolpita con maschera al centro dell’arcata, con festoni di fiori e frutta. Entrando nell’atrio, abbiamo di fronte la Chiesa delle Grazie, a navata unica e con decorazioni in stucco. Nella parete di fondo (coro), si conservano due brani marmorei (arte napoletana del 1500) in bassorilievo: “Annunciazione” e “Dio Padre”, appartenenti al monumento sepolcrale di F. Siscar (feudatario dello Stato di Aiello e viceré di Calabria), e provenienti anch’essi dal vecchio convento. La Cappella Cybo, invece, il cui prospetto è alla sinistra dell’atrio, presenta all’esterno erme, timpani rettilinei spezzati, volti satireschi, conchiglie rovesciate). All’interno si trova l’altare a fastigio in marmi verdi, bianchi e neri di Calabria, al cui centro, ormai irrimediabilmente perduto era un affresco del ‘500 di scuola napoletana che raffigurava la Madonna delle Grazie. La porzione di muro su cui era l’affresco, si racconta, venne staccata e trasportata su un carro di buoi miracolosamente integra.

L'Opposizione interviene sui lavori di S. Maria

«La ristrutturazione di piazza S. Maria è ferma ormai da tempo. I lavori, iniziati con insolita solerzia con il rifacimento del sottofondo stradale, hanno comportato la chiusura al traffico di uno snodo cruciale del nostro sistema viario provocando gravi disagi alla collettività».
Inizia così l’ultima interrogazione che Alleanza di Progresso per Aiello, gruppo di minoranza consiliare, rivolge a Gaspare Perri, sindaco della cittadina.
«Da alcune settimane – scrivono – la piazza è stata parzialmente riaperta al traffico senza però che i lavori di pavimentazione fossero completati. Pur condividendo la scelta di riutilizzare almeno parzialmente la strada per ridurre i disagi dei cittadini, non possiamo non stigmatizzare il fatto che da ormai troppo tempo la ditta incaricata ha sospeso i lavori lasciando la piazza in uno stato di insopportabile precarietà».
Quelli di AdP, sempre nella lettera, non entrano nel merito della progettazione, come vorrebbero tanti cittadini che ne hanno sollecitato l’intervento, ma si limitano – non essendo «compito della minoranza consiliare quello di condividere e/o condizionare i progetti presentati dai tecnici incaricati» – a denunciare lo stato di provvisorietà della piazza dove si trova la Chiesa di Santa Maria Maggiore.
«Fra pochi giorni – osservano – ci sarà la festa della Madonna delle Grazie che, tradizionalmente, è l’avvenimento collettivo più importante nella vita del nostro paese. Abbiamo il dovere morale di presentare un paese accogliente e pulito alle tante persone che nei primi giorni di luglio affolleranno le strade di Aiello per partecipare ai riti religiosi. Nessuno, infatti, saprebbe farsi una ragione del fatto che i tanti disagi sono da addebitare solo al ritardo nella consegna delle pietre necessarie a completare la pavimentazione. Perché, se pure così fosse – aggiungono -, una domanda sorgerebbe spontanea: Ma perché si è permesso di distruggere il vecchio manto stradale se non c’era la certezza dei tempi di consegna dei lavori?».
In ultimo, se tali lavori non dovessero essere terminati entro la fine del mese, al sindaco Perri chiedono «un pronto intervento dell’Amministrazione capace di garantire al paese intero la completa fruibilità della piazza».

Un mistero le sorti della Proloco

Sono passati alcuni mesi da quando la stampa locale aveva messo in evidenza l’annosa inoperosità della Pro Loco, facendosi nel contempo auspice della rinascita. C’era stato, in verità, anche un sollecito scritto ai vertici della associazione da parte del sindaco Perri che aveva ottenuto una convocazione dell’assemblea dei soci e simpatizzanti poi andata deserta perché non era stata adeguatamente pubblicizzata e quindi rinviata sine die.
Ancora, a distanza di settimane, nulla si sa del destino di questa associazione il cui fine precipuo è la cura dell’immagine turistica della cittadina, la promozione di iniziative, l’organizzazione di manifestazioni, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e ambientale, ma anche quello di migliorare la qualità della vita della comunità.
Allo stato, dunque, con la stagione estiva iniziata, non sembra esserci nessun segno concreto di vedere rinnovati gli organi sociali e di attendersi, di conseguenza, una adeguata programmazione turistico-culturale per i cittadini e i visitatori.

Problema acqua a Macchia e rete elettrica ad Alzinetta. Due interrogazioni di AdP

Giovedì 21 giugno, che è il primo giorno d’estate, il comune effettuerà la gara d’appalto per la realizzazione di alcuni acquedotti rurali e di parte delle rete idrica. I lavori, il cui importo totale è di 100 mila euro, serviranno finalmente a regolarizzare la distribuzione idrica in alcune delle zone che in passato hanno subìto numerosi disservizi. Come per esempio la frazione di Macchia che a fine maggio scorso è rimasta senza acqua per molti giorni a causa di una rete di distribuzione vecchia e malfunzionante.
Sulla annosa questione è intervenuta con una nota stampa Alleanza di Progresso per Aiello che ha imputato la causa di questa situazione ad alcune scelte sbagliate fatte in passato. Ovvero, al fatto che nel 1992 la gestione del servizio idrico è stata affidata dall’Amministrazione comunale di allora alla Società Italgas Sud, oggi Acque Potabili, sottoscrivendo un contratto nel quale si prevedeva che la responsabilità della rete rimanesse a carico del Comune.
«Non vogliamo entrare nel merito di quel contratto che, di fatto, ha privatizzato la gestione di un bene pubblico quale è l’acqua – scrive il gruppo di Opposizione consiliare – anche perché speriamo che, superate le recenti eccezioni avanzate dalla Corte dei Conti, l’adesione alla “Cosenza Acque”, Società a prevalente capitale pubblico, possa servire a ripristinare una situazione di normalità».
Sui prossimi lavori che serviranno a migliorare il servizio idrico, AdP in una sua interrogazione al sindaco ha pure chiesto, in considerazione dei grossi disagi che vive la popolazione di Macchia, che venga data priorità assoluta agli interventi sulla rete idrica di quella frazione.
Interrogazione su Alzinetta. Ad Alzinetta, una piccola frazione della cittadina, c’è uno stato precario dei pali di supporto alla rete elettrica. A segnalarlo in una interrogazione inviata al primo cittadino Perri è il gruppo consiliare di Alleanza di Progresso per Aiello.
«È evidente – scrivono nella lettera – il rischio che questa situazione comporta dal momento che l’eventuale cedimento anche di un solo palo oltre a rappresentare una minaccia reale per l’incolumità delle persone comporterebbe il distacco dell’energia elettrica per l’intera zona».
Nella stessa lettera, AdP chiede che, constata la situazione, il comune si adoperi per quanto di sua competenza per risolvere il problema. Inoltre, si chiede pure che «ad Alzinetta sia ripristinata la segnaletica con il nome della frazione oltre che per salvaguardare il decoro, anche per non creare problemi a eventuali visitatori o anche agli stessi addetti del servizio postale».