Verso il 25 aprile, le iniziative del DISU Unical

I primi 40 anni dell’ICSAIC e la storia contemporanea

ICSAIC, nuova grafica per sito web

In concomitanza con la celebrazione dei primi 40 anni di vita dell’Istituto i lettori possono ora consultare la nuova, rivisitata, versione del sito.

Nella “home page” svetta l’ultima notizia pubblicata, seguita da quelle precedenti alle quali si può accedere senza scorrimento con un semplice “clic”. Decisamente più fruibili le sezioni dedicate al Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, alla Rivista Calabrese di Storia del ‘900, al Bollettino ICSAIC (pubblicato dal 1985 al 1996), agli Archivi Storici, alle varie Pubblicazioni, al Giornale di Storia Contemporanea, agli Studi sulla Calabria, agli Autori Calabresi e alle Tesi di Laurea, Dottorato, Perfezionamento e Master su argomenti riguardanti l’età contemporanea, sezioni tutte presenti sul margine destro della pagina iniziale.

Nella barra di navigazione ulteriori funzioni, con notizie sulle finalità dell’ICSAIC e sugli Organi Direttivi (“L’Istituto”), un format per i contatti, i riferimenti multimediali (tuttora in aggiornamento), l’archivio delle notizie pubblicate e ora anche un collegamento diretto con l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (“Rete Parri”), al quale l’ICSAIC aderisce, al pari di altri 65 Istituti italiani che si occupano della storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea.

Sono gradualmente previste ulteriori messe a punto e nuove funzioni che contribuiranno a migliorarne la fruibilità e la velocità di risposta sia dal pc che da tablet e telefono cellulare.

80 anni fa, i bombardamenti sulla Calabria

Cosenza • 11 – 12 aprile 2023
1943 • 2023 A 80 anni dai bombardamenti sulla Calabria


Nell’ambito delle più recenti manifestazioni sul 1943, organizzate tra il 2010 e il 2022, anche per quest’anno è in programma, a Cosenza, l’11 e il 12 aprile 2023, la celebrazione della ricorrenza dei bombardamenti sulla Calabria nel 1943 durante la seconda guerra mondiale.
Si vogliono approfondire temi importanti della grande storia, a ottanta anni dall’anno decisivo per le sorti democratiche della seconda guerra mondiale. Gli incontri in programma l’11 e il 12 aprile, rivestono anche la funzione di richiamare alle coscienze l’identità di Stato, per un futuro di progresso di cui tutti siamo chiamati a rispondere.

Partnership
• Provincia di Cosenza
• Comune di Cosenza
• Archivio di Stato di Cosenza
• Biblioteca nazionale di Cosenza
• Istituto comprensivo Cosenza “Via Roma – Spirito Santo”
• Associazione Nazionale vittime civili di guerra
• Associazione per gli studi storici della Società italiana per le strade ferrate del Mediterraneo Ferrovie Calabro Lucane
• Auser Cosenza
• Circolo della stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”
• Comitato spontaneo “Piazza Spirito Santo” Per la rinascita del centro storico
• CGIL
• Gruppo Facebook Il senso del tempo.Il valore di un posto. Cosenza
• Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea
• Insieme per la grande Cosenza
• Parco marino e montano dell’Appennino costire o.n.g.
• Universitas Vivariensis

Per informazioni
dott. Stefano Vecchione (fonte profilo FB)
• tel. 3479588549
• mail stefano.vecchione@libero.it

Il PCI, la Calabria e il Mezzogiorno, nel nuovo volume dell’ICSAIC

Il PCI, la Calabria e il Mezzogiorno. Un nuovo volume dell’ICSAIC ripercorre la storia del Partito Comunista nel Sud Italia dalla fondazione ai primi anni ‘50

Nato a Livorno nel 1921 dalla scissione del Partito socialista, il Partito Comunista d’Italia, poi Partito Comunista Italiano, fu caratterizzato anche da una forte attenzione al Mezzogiorno. Questo soprattutto da quando Gramsci ebbe il sopravvento su Bordiga divenendone, nel 1924, il segretario generale, e ancor di più dopo la caduta del regime, nel decennio successivo alla Liberazione.
Un nuovo volume voluto dall’ICSAIC, Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, ripercorre trent’anni della storia del PCI nel Meridione, sin dalla sua nascita nel 1921 e fino al 1953, quando il “partito nuovo” aveva trovato ormai la sua collocazione nel sistema partitico italiano.
Il PCI, la Calabria e il Mezzogiorno. Da Livorno al “partito nuovo” (1921-1953), questo il titolo del volume edito da Luigi Pellegrini Editore, è stato curato da Paolo Palma, presidente dell’ICSAIC nonché storico e ex parlamentare, e da Lorenzo Coscarella, storico, giornalista e membro del direttivo dell’Istituto. Al suo interno raccoglie i saggi di storici, docenti universitari e studiosi del territorio che analizzano ad ampio spettro aspetti di questa attività del Pci nel Mezzogiorno in un trentennio molto delicato per la storia dell’intera nazione: Franco Ambrogio, Lorenzo Coscarella, Guido D’Agostino, Michele Fatica, Guido Liguori, Giuseppe Masi, Katia Massara, Prospero Francesco Mazza, Antonio Orlando, Paolo Palma, Christian Palmieri, Ercole Giap Parini, Martino Antonio Rizzo, Domenico Sacco, Pantaleone Sergi, e Francesco Spingola.
I contributi raccolti sono degli approfondimenti delle relazioni svolte dai vari autori al convegno nazionale Il Pci dalle origini al Partito nuovo in Calabria e nel Mezzogiorno 1921-1953 , tenuto presso l’Università della Calabria il 24 e 25 novembre 2021 e organizzato dall’ICSAIC nell’ambito delle iniziative per ricordare il centenario della fondazione del partito, un anniversario che ha contribuito ad incrementare gli studi sul Partito Comunista, nel cui contesto il volume si propone di esaminare i connotati meridionalisti dell’azione del partito e sulla questione contadina, che esplose nell’immediato dopoguerra con occupazioni di terre ed eccidi. Lo fa sia osservando alcune tematiche specifiche di ambito generale e nazionale, sia focalizzando l’attenzione su specifici territori come la Campania, la Basilicata, la Puglia e, in particolare, la Calabria, regione di azione dell’Istituto.

Rivista calabrese di storia del ‘900: online il numero 2 del 2022 dell’ICSAIC

Rivista calabrese di storia del ‘900: online il numero 2 del 2022

È online, sul sito dedicato alla «Rivista Calabrese di Storia del ‘900 » il numero 2 del 2022.
Il periodico, fondato da Giuseppe Masi, è organo dell’ICSAIC, associato all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, attualmente diretto da Vittorio Cappelli ed edito da Pellegrini.
Accendendo al sito ICSAIC o al sito dedicato alla Rivista, si potrà leggere il contenuto in pdf.
Buona lettura!

° Sito Web ICSAIC
° Sito Web Rivista calabrese di storia del ’900

Il centenario della Marcia su Roma nel nuovo numero della Rivista ICSAIC

Fonte Sito Web ICSAIC
Il numero 2/2022 della «Rivista Calabrese di Storia del ‘900», della nuova serie diretta da Vittorio Cappelli ed edita da Pellegrini, è stato appena pubblicato.
Ci piace segnalare ai nostri lettori, tra gli altri scritti che sono ospitati nel periodico fondato da Giuseppe Masi, gli atti del Convegno ICSAIC “Il fascismo, la Calabria e i suoi tre leader. Bianchi, Lanzillo e Razza a 100 anni dalla Marcia su Roma”, svoltosi a Vibo Valentia, il 4 novembre 2022. Argomenti trattati ed autori: “Renzo De Felice e la Marcia su Roma” (Paolo Palma), “Michele Bianchi. Un “quadrumviro” al governo, tra Mussolini e la Sila” (Vittorio Cappelli), “Agostino Lanzillo. Fascista inquieto e multanime” (Antonino Romeo) e “Luigi Razza. Tra sindacato e corporazione” (Giuseppe Parlato). Ed anche una ricerca dal titolo “I villaggi della Riforma agraria in Sila: uno studio di caso” (Antonella Veltri, Massimo Veltri, Nelide Romeo, Enzo Valente, Sonia Vivona).
La Rivista può essere richiesta alla segreteria dell’ICSAIC (martedì, mercoledì e giovedì, telefonando al numero 0984.496356 dalle 9 alle 12.30) oppure inviando una email all’indirizzo icsaic@icsaicstoria.it.
Come di consueto, prossimamente, il numero sarà consultabile anche nella versione online sul sito dedicato http://s573166820.sito-web-online.it/ e sul sito dell'Istituto.

Amantea, il bombardamento del 20 febbraio 1943

Dal bollettino ICSAIC 12/95
20 febbraio 1943 di Roberto Musì

Allo storico calabrese Giuseppe Ferraro il premio “Giorgio Palmieri”

È stato assegnato a Giuseppe Ferraro il premio per la ricerca storica Giorgio Palmieri, per l’edizione 2022. Il prestigioso premio è promosso dall’Istituto regionale per gli Studi storici del Molise Vincenzo Cuoco, con sede a Campobasso. L’opera premiata è il recente saggio Vincenzo Padula e i briganti. Storiografia e discorso pubblico. Nel volume è stato affrontato il tema del brigantaggio nella sua genesi storica, ma anche come dibattito pubblico attuale. 
L’opera, patrocinata e sostenuta dalla Fondazione Pomara-Scibetta Arte Bellezza Cultura, era stata già premiata dalla critica con l’assegnazione del premio Anassilaos. Riconoscimenti e premi che confermano come i lavori di Ferraro siano divenuti un riferimento nel panorama degli studi storici e storiografici, oltre che culturale e formativo italiano. Basta scorrere i premi e i riconoscimenti che le sue ricerche hanno ricevuto per comprendere lo spessore storiografico dell’autore, un meridionalista che guarda all’Italia e all’Europa, ma anche alle esigenze formative del sistema scolastico e universitario. Per citarne alcuni: nel 2015 il premio nazionale Pier Paolo D'Attorre (Ravenna) e quello giovani ricercatori Ferramonti di Tarsia; nel 2016 il premio nazionale Spadolini a Firenze; nel 2017 quello letterario nazionale Troccoli Magna Graecia; nel 2017 il premio per la storia Mons. Giuseppe de Capua; poi il premio letterario nazionale Amaro Silano; nel 2017 la menzione speciale della giuria del premio Sele d’oro e nello stesso anno il suo volume Il prefetto e i briganti. La Calabria e l’unificazione italiana (Le Monnier-Mondadori) risultava tra i 5 finalisti Opera prima del premio Società italiana per lo studio della storia contemporanea. 	
Giuseppe Ferraro, originario di Longobucco, dirige l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza, dirigente Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea e Deputato di storia patria per la Calabria, socio onorario AIPARC Cosenza. Ha collaborato e collabora con diverse università e centri di ricerca. Fa parte dal 2018 del Centro studi Paolo Prodi per la storia costituzionale dell’Università di Bologna, attivo presso la cattedra di Storia contemporanea dell’Università del Salento. Ha redatto voci biografiche per il Dizionario biografico della Treccani. Le sue pubblicazioni riguardano la storia del Risorgimento, la Prima guerra mondiale, il fascismo, la Resistenza, si occupa anche di formazione docenti.  Alla ricerca storica da anni affianca la promozione della didattica della storia nelle scuole e nelle università, in questo settore coordina la commissione didattica dell’ICSAIC e dell’ISRIcs, mentre è membro nazionale della commissione scuola e didattica dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, della SISSCo e dell’ISRI nazionale.

Due convegni a Teramo e Roma su brigantaggio e fascismo

Due convegni sulla storia: uno sul brigantaggio e l’altro sul fascismo ai quali partecipa nei prossimi giorni lo storico Giuseppe Ferraro, membro dell’ICSAIC, presidente del comitato provinciale di Cosenza dell’Istituto per la storia del Risorgimento, nonché ricercatore dell’Università della Repubblica di San Marino.
“Un panico terrore invade tutti gli animi!” L’azione repressiva del colonnello Pietro Fumel in Calabria (1861 – 1866), il titolo dell’intervento di Ferraro – previsto per giovedì 24 novembre nella sessione pomeridiana, all’Università di Teramo.
Regimi punitivi e sistemi politici: il fascismo italiano tra rotture e continuità, è invece il tema del convegno del 25 e 26 novembre, presso l’Università di Roma Tre, al quale è previsto un altro contributo di Ferraro.