Il Martire Bambino, prima puntata de “Il Sacro in Calabria” documentario di G. Solferino andato in onda su LaC Tv

Il Sacro in Calabria, prima puntata su “Il Martire Bambino“, a cura dello storico dell’arte Gianfrancesco Solferino, andata in onda venerdì 5 maggio 2023 alle 21
(in replica domenica 7 maggio alle 8.30 e anche successivamente)

Il Sacro in Calabria, prima puntata su “Il Martire Bambino“, a cura dello storico dell’arte Gianfrancesco Solferino, andata in onda venerdì 5 maggio 2023 alle 21 (in replica domenica 7 maggio alle 8.30 e anche successivamente).

Cliccando sull’immagine si potrà rivedere o vedere il documentario dal sito di LaC Tv.

Ringrazio Gianfrancesco per questo interessante, ben fatto, commovente contributo ad Aiello Calabro e al suo Santo Patrono San Geniale.

Grazie al Parroco padre don Jean Paul Mavungu; grazie all’architetto Dina Caligiuri per i suoi studi su Barbalonga; grazie a Teresa Solferino Pagliaro, per la testimonianza; grazie a Maria Antonietta Capicotto per la solenne colonna sonora; grazie a Bruno Chiarello per le immagini fornite; grazie all’Amministrazione comunale; grazie alla troupe di Lac Tv; grazie a chi eventualmente ho dimenticato di citare; e grazie a tutti gli Aiellesi che in un modo o nell’altro sono stati protagonisti o semplici spettatori di questa bella pagina del Nostro Paese.

Salute & saluti @tutti

Don Carlo De Cardona, oggi

Messaggio di Mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana.

«Da qualche anno sia nella Diocesi di Cassano all’Jonio, che a Cosenza e in alcuni paesi del cosentino si fa memoria dell’opera sociale di don Carlo De Cardona (Morano Calabro 4 maggio 1871 – Morano Calabro 10 marzo 1958), un prete che sulla scia della Rerum novarum ha operato, agli inizi del Novecento, la scelta preferenziale degli ultimi: i contadini, gli artigiani. Oggi ne sono certo, don Carlo animerebbe i giovani, chi non spera più, gli indifferenti. Conoscere De Cardona significa ricercare un sano protagonismo nello stare insieme; ai suoi contadini ripeteva sempre di guardare con creatività al domani, costruendo insieme il futuro: «smettiamola di innalzare muri; con gli stessi mattoni costruiamo ponti per incontrarci». Se avessimo gli occhi per guardarci intorno, vedremmo chiaramente i tanti costruttori di realtà associative che potremmo definire decardoniani…; ultimamente ho letto che ad Haiti, un piccolo fratello di San Charles De Foucauld organizza i contadini con lo stesso piglio di De Cardona; frère Francklin Armand, ha costruito – con i contadini e per i contadini – oltre 200 piccoli laghi collinari, che stanno diventando la speranza per la piccola zona caraibica.
De Cardona sollecita la comunità a un grande risveglio sociale; ai preti: meno culto e devozioni, più cultura e presenza; ai politici: più noi che io, più fare che dire; ai giovani: dove vedete la luce, quella è la strada giusta da percorrere; alle donne: generate voi stesse le nuove idee di presenza in una società (e una Chiesa) ancora troppo maschilista; ai giornalisti: metteteci un supplemento di verità nel raccontare la Calabria, non si tratta di edulcorare la cronaca, ma di far vedere gli spiragli di novità e di cambiamento che ci sono; agli insegnanti: nell’anno centenario di don Milani (già De Cardona a Cosenza aveva fatto le scuole serali; per acquistare i libri ai figli dei contadini, mise in vendita una preziosa copia della Bibbia), amate di più il vostro lavoro; quello che oggi sono i giovani, molta parte è quello che incontrano e vivono a scuola; infine agli adulti: sappiate essere testimoni che la vita è sempre bella e che merita di essere vissuta in pienezza».

Iniziative
A Cosenza nella Chiesa dello Spirito Santo, quartiere simbolo delle iniziative decardoniane di inizio secolo giovedì 4 maggio 2023 alle ore 19, don Luca Perri, parroco della Cattedrale di Cosenza celebrerà una Santa Messa per il 152.mo compleanno di don Carlo De Cardona.
Al termine della celebrazione, il Centro studi calabrese “Cattolici Socialità Politica” farà omaggio a tutti i presenti del quinto numero del quaderno “Studi e Ricerche su don Carlo De Cardona e il Movimento cattolico in Calabria”.
Un’altra iniziativa nel nome di don Carlo De Cardona si svolgerà nei prossimi giorni nel Comune di Castiglione Cosentino per l’inaugurazione di una piazza dedicata al prete fondatore e animatore delle Casse Rurali; lo “Slargo don Carlo De Cardona” è stato fortemente voluto dal sindaco di Castiglione Cosentino, Salvatore Magarò.

La visita del FAI di Catanzaro ad Aiello Calabro

Il gruppo FAI (Cz) davanti al palazzo cd Cybo

Album foto

Domenica 30 aprile, Aiello, Savuto e Cleto hanno ospitato la delegazione FAI di Catanzaro. Sessanta o più persone che dalla mattina hanno visitato il centro storico di Aiello. In particolare, l’attenzione maggiore è stata dedicata al palazzo cd Cybo e alla Cappella presso l’ex convento degli Osservanti e infine alla chiesa di S. Maria Maggiore. A fare da guide, lo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino e l’arch. Dina Caligiuri.

Pausa pranzo in un agriturismo della zona e poi pomeriggio, purtroppo piovoso, dedicato al castello di Savuto e in parte di Cleto.

100 anni fa nasceva Nando Aloisio

100 anni fa, il 28 aprile 1923 ad Aiello Calabro, nasceva Ferdinando Aloisio.

Per un approfondimento biografico e dell’attività politico-sindacale, vi rimandiamo a due scritti editi da ICSAIC.

° Voce Dizionario biografico della Calabria contemporanea dell’ICSAIC

° L’impegno di Nando Aloisio
a favore dei lavoratori italiani in Argentina

L’argomento nel blog.

“Il Sacro in Calabria” dello storico dell’arte Gianfrancesco Solferino torna il 5 maggio su LaC Tv con un documentario su San Geniale

Promo lancio della nuova serie del Sacro in Calabria di G. Solferino (clicca per vedere il video).

Capolavori d’arte pittorica e scultorea, luoghi che conservano il fascino della sacralità, mete storiche di grandi personaggi, antichi simboli , tradizioni e costumi: riparte da qui il viaggio storico-religioso del “Sacro in Calabria” con il documentarista Gianfrancesco Solferino.

𝗜𝗹 𝗦𝗮𝗰𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝟱 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭 𝘀𝘂 𝗟𝗮𝗖 𝗧𝘃, canale 11 del DTT, canale 411 di TivùSat, 820 di Sky. Il programma si potrà vedere anche scaricando l’app di LaC Play o visitando il sito www.lacplay.it.

Il documentario, registrato nei mesi scorsi ad Aiello Calabro, avrà come argomento principale San Geniale Martire, Patrono degli Aiellesi, ma anche l’arte e la storia dell’antico paesino in provincia di Cosenza.

A breve, il promo specifico della prima puntata.

Geniale Bruni, un partigiano calabrese a Mauthausen

Video di Francesca Rennis, 2020

Per ricordare Geniale Bruni, Partigiano di Aiello Calabro, in occasione di questo 25 Aprile 2023, postiamo un video realizzato nel 2020 da Francesca Rennis.

Geniale Americo Bruni era nato ad Aiello Calabro (Cs), il 5 febbraio del 1923, da Giovanni e Maria Giuseppa Volpe. Trascorre la sua giovinezza ad Aiello e poi ad Acquappesa dove si sposa. Presto però inizia la guerra e Geniale viene arruolato. Dopo l’armistizio, passerà nella fila partigiane della 143° Brigata Garibaldi dell’Emilia Romagna (dal primo gennaio 1944 sino alla data della sua morte). Il Partigiano Bruni – di cui abbiamo trovato una lapide ricordo a Parma in via d’Azeglio, posta nel 1955 in occasione del decennale della Resistenza, era stato catturato e poi deportato in Germania dove morirà nel Lager di Mauthausen il 18 marzo 1945.

Per maggiori info, si può consultare la voce “Geniale Bruni” del Dizionario biografico della Calabria contemporanea dell’ICSAC.

Altre informazioni di seguito:

25 Aprile, una poesia di Pedatella per la Liberazione

Riceviamo dal prof. Franco Pedatella e postiamo un testo per la Festa della Liberazione, che sarà recitato durante la manifestazione ad Amantea ed a Rovito per la festa provinciale.

Per la Festa della Liberazione ad Amantea 25 Aprile 2023

All’alba, quando in cielo appare il sole,
noi siamo a terra pronte a lavorare;
andiam per l’ampie piane di Calabria,
olive raccogliendo fino a notte.

Guai se drizziam la schiena a respirare!
Curve sulle ginocchia ad una ad una
tutte le raccogliam. Così il padrone
sempre presente vuole, osserva e impone.

Ma una mattina udiamo aerei e scoppi
squarciare l’aria, giungerci vicini.
Gente scappar vediam dal mare ai monti,
parte impaurita, parte con l’armi in mano.

Capiamo allór: la guerra pría lontana,
per noi dogliosa sol perché figlioli
e sposi al fronte lottano cadendo,
ora è tra noi e l’invasore fugge

e semina, ove passa, fame e morte.
Perciò anche per noi or suona l’ora:
non piú padroni, ma moviam le gambe
i viveri a tagliare agli oppressori!

I prigionieri chiusi in Ferramonti,
che scappano, in casa nascondiamo!
I confinati, qui a scontar mandati
inesistenti colpe, aiutiamo!

Tu, che sei fragil, spia dove s’accampa
l’oste oppressor! Tu, che hai le gambe ratte,
corri ad avvisare i frati al monte!
Io forte son di braccia, l’arma prendo

e vo in montagna a unirmi ai combattenti
che voglion liberar la patria nostra
dal piè straniero, che la opprime e strozza
e toglie l’aria e il cibo ai figli infanti.

Sbarriam le vie, tagliam la ritirata
al vil fascista e al suo nazista amico!
Apriamo l’avanzata agli Alleati!
Andiamo ai monti e uniamci ai figli e sposi

che l’armi non depongon, ma le puntano
di contro agli oppressori e in corsa abbracciano
fraterni i partigiani che combattono
per far l’Italia una, sana e libera!

Franco Pedatella

25 Aprile, il contributo dei calabresi alla caduta del regime. Un articolo di Vittorio Cappelli storico dell’ICSAIC

Vittorio Cappelli, storico dell’Unical e direttore dell’ICSAIC, per il 25 Aprile ripercorre, in un articolo pubblicato su I Calabresi, il contributo calabrese alla caduta del regime. Di seguito, il link all’articolo.

Hai presente il 25 Aprile? Un podcast del Parri

Allo storico calabrese Giuseppe Ferraro il premio “Giorgio Palmieri”

È stato assegnato a Giuseppe Ferraro il premio per la ricerca storica Giorgio Palmieri, per l’edizione 2022. Il prestigioso premio è promosso dall’Istituto regionale per gli Studi storici del Molise Vincenzo Cuoco, con sede a Campobasso. L’opera premiata è il recente saggio Vincenzo Padula e i briganti. Storiografia e discorso pubblico. Nel volume è stato affrontato il tema del brigantaggio nella sua genesi storica, ma anche come dibattito pubblico attuale. 
L’opera, patrocinata e sostenuta dalla Fondazione Pomara-Scibetta Arte Bellezza Cultura, era stata già premiata dalla critica con l’assegnazione del premio Anassilaos. Riconoscimenti e premi che confermano come i lavori di Ferraro siano divenuti un riferimento nel panorama degli studi storici e storiografici, oltre che culturale e formativo italiano. Basta scorrere i premi e i riconoscimenti che le sue ricerche hanno ricevuto per comprendere lo spessore storiografico dell’autore, un meridionalista che guarda all’Italia e all’Europa, ma anche alle esigenze formative del sistema scolastico e universitario. Per citarne alcuni: nel 2015 il premio nazionale Pier Paolo D'Attorre (Ravenna) e quello giovani ricercatori Ferramonti di Tarsia; nel 2016 il premio nazionale Spadolini a Firenze; nel 2017 quello letterario nazionale Troccoli Magna Graecia; nel 2017 il premio per la storia Mons. Giuseppe de Capua; poi il premio letterario nazionale Amaro Silano; nel 2017 la menzione speciale della giuria del premio Sele d’oro e nello stesso anno il suo volume Il prefetto e i briganti. La Calabria e l’unificazione italiana (Le Monnier-Mondadori) risultava tra i 5 finalisti Opera prima del premio Società italiana per lo studio della storia contemporanea. 	
Giuseppe Ferraro, originario di Longobucco, dirige l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza, dirigente Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea e Deputato di storia patria per la Calabria, socio onorario AIPARC Cosenza. Ha collaborato e collabora con diverse università e centri di ricerca. Fa parte dal 2018 del Centro studi Paolo Prodi per la storia costituzionale dell’Università di Bologna, attivo presso la cattedra di Storia contemporanea dell’Università del Salento. Ha redatto voci biografiche per il Dizionario biografico della Treccani. Le sue pubblicazioni riguardano la storia del Risorgimento, la Prima guerra mondiale, il fascismo, la Resistenza, si occupa anche di formazione docenti.  Alla ricerca storica da anni affianca la promozione della didattica della storia nelle scuole e nelle università, in questo settore coordina la commissione didattica dell’ICSAIC e dell’ISRIcs, mentre è membro nazionale della commissione scuola e didattica dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, della SISSCo e dell’ISRI nazionale.