Ospedale di Castrovillari, 5° sit-in. Laghi: “Ortopedia e Riabilitazione, servizi negati a pazienti fragilissimi”

Al centro del quinto appuntamento, in programma alle 10 di venerdì 21 luglio, due dei reparti attesi da un decennio.

All’indomani del Tavolo sulla Sanità, tenutosi a Castrovillari, di Associazioni, Sindaci e Sindacati, con la partecipazione del Consigliere Regionale Ferdinando Laghi, continua, malgrado il caldo torrido, l’attività settimanale intrapresa da tempo dal Comitato delle Associazioni (Amici del Cuore, Associazione Famiglie Disabili, AVIS, AVO, Medici Cattolici, Solidarietà e Partecipazione) con il Consigliere Laghi, a tutela dell’Ospedale di Castrovillari, per il diritto alla salute delle popolazioni del Pollino-Esaro-Sibaritide.

Tema del sit-in di domani – venerdì 21 luglio alle ore 10, sempre davanti al nosocomio del Pollino-, sarà la decennale chiusura del Reparto di Ortopedia e la mancata apertura della Riabilitazione Intensiva Fisiatrica (RIF), attesa – e promessa – da oltre dieci anni.

“Quello di Castrovillari – dichiara il Consigliere Laghi- è l’unico spoke dell’ASP di Cosenza a essere privo di un Reparto di Ortopedia, in passato punto di forza dell’Ospedale. Dieci anni fa la chiusura del Reparto è stata determinata dal mancato intervento per sostituire i Medici progressivamente andati in pensione, mentre la riapertura è stata impedita – sottolinea Laghi-, trasferendo i nuovi Medici ortopedici, assunti e operanti a Castrovillari, in altre sedi e creando le condizioni per le quali il nuovo Primario ortopedico fosse impossibilitato a svolgere le sue mansioni, fino a rassegnare le dimissioni. Fatti assai gravi, considerato anche la frequenza elevatissima delle patologie ortopediche, nonché il fatto che l’Ortopedia è obbligatoria in un ospedale qualificato come “spoke”. Attendiamo iniziative concrete dall’ASP di Cosenza di una inversione di tendenza. Ugualmente grave – continua ancora il Consigliere- la vicenda ultradecennale della Riabilitazione Intensiva Fisiatrica, sempre promessa e mai aperta, malgrado ci siano le condizioni per farlo. L’attuale governo dell’ASP di Cosenza, che ha ereditato questa drammatica situazione, è comunque in debito di risposte tangibili e immediate, non solo alle Istituzioni e alle Associazioni – conclude il Consigliere Laghi-, ma, in primo luogo, alle migliaia di pazienti – per la gran parte anziani e fragili- e alle loro famiglie che in questi anni hanno dovuto sopperire in proprio, troppo spesso con disagi, spese e danni fisici irreversibili alla inescusabile assenza di una sanità pubblica doverosamente efficiente.”

Ufficio stampa

Quarto sit-in all’Ospedale di Castrovillari. Laghi: “Un ospedale che non può operare non è un ospedale”

Un mese dall’inizio dei sit-in: oggetto del 4° appuntamento l’attività chirurgica.

Venerdì 14 luglio alle ore 10 si svolgerà il quarto sit-in settimanale all’Ospedale di Castrovillari, promosso dal Comitato delle Associazioni (Amici del Cuore, Associazione Famiglie Disabili, AVIS, AVO, Medici Cattolici, Solidarietà e Partecipazione), assieme al Consigliere Regionale Ferdinando Laghi.
Motivo di questo ennesimo sit-in, la chiusura di fatto, per interventi di chirurgia generale, delle sale operatorie, nuove di zecca, inaugurate solo qualche mese fa. L’attività di chirurgia generale, nominalmente ridotta alle sole urgenze e soltanto per sei ore al giorno, non viene, di fatto, per nulla espletata, in quanto anche di mattina è difficile garantire la presenza di anestesisti che possano assicurare anche le altre attività che il Servizio di Anestesia e Rianimazione espleta.
“Sono ormai due settimane che all’ospedale di Castrovillari non viene effettuato alcun intervento di chirurgia generale. Un dato sconfortante oltre che allarmante –dichiara il Consigliere Regionale Ferdinando Laghi. Un ospedale che non può operare non è un ospedale. Tanto meno uno spoke. Non è stato possibile intervenire neanche su pazienti urgenti- continua Laghi-, giunti in ospedale anche nelle ore in cui l’attività chirurgica era teoricamente attiva e ciò per l’impossibilità di disporre dell’Anestesista. Inutile dire che il trasferimento di pazienti che richiedono interventi chirurgici urgenti, introduce rischi ulteriori in situazioni cliniche già di per sé drammatiche. Ove non si intervenga immediatamente, la stagione estiva comporterà inevitabilmente, da un lato il persistere del blocco dell’attività di chirurgia generale e dall’altro il rischio di gravi disagi per tutte le altre attività che coinvolgono il Servizio di Anestesia e Rianimazione. Mi auguro e sono fiducioso – conclude il Consigliere Laghi- che i Vertici dell’Azienda Sanitaria di Cosenza vogliano intervenire immediatamente ed efficacemente per risolvere un problema che mette ancora una volta a rischio il diritto alla salute dei cittadini del Pollino-Esaro-Sibaritide.

Ufficio stampa

Sit-in per la Broncopneumologia dell’Ospedale di Castrovillari. Laghi: “Eccellenza mortificata”

Venerdì 7 luglio, alle ore 10, solito appuntamento all’ingresso dell’ospedale di Castrovillari: il tema del terzo sit-in sarà la broncopneumologia.

Nuovo venerdì, nuovo sit-in, sempre alle ore 10, sempre davanti all’ingresso principale dell’ospedale di Castrovillari, organizzato dalle Associazioni e dal Consigliere regionale Ferdinando Laghi, per smuovere risultati e coscienze sulle condizioni dello spoke del Pollino. Dopo Emodinamica e Anestesia e rianimazione, ora fari puntati sulla Broncopneumologia, unico reparto specialistico, nella materia, dell’ASP di Cosenza, attivo presso l’ospedale di Castrovillari da quasi quindici anni, con una dotazione attuale di 10 posti letto. Il Reparto, oltre a curare pazienti con malattie prevalentemente respiratorie, offre anche al territorio un’intensa attività ambulatoriale e fornisce risposte anche ad altre strutture dell’ASP.

“Personale carente, personale con limitazioni di impiego, per problemi di salute, che, nei fatti ne riducono il numero, liste di attesa che rinviano, purtroppo, all’anno prossimo – così il Consigliere Laghi – Una situazione che avrebbe richiesto e richiederebbe la massima attenzione e sollecitudine da parte dell’ASP, nell’evadere le richieste di una modernizzazione degli arredi, o di sostituzione di apparecchiature obsolete, o della fornitura di altra strumentazione, assolutamente necessarie in una divisione specialistica broncopneumologica. Come pure – continua Laghi – ancora si è in attesa di un forse improbabile ritorno di due unità mediche, utilizzate altrove durante l’emergenza Covid e mai rientrate in Reparto. Sollecitiamo concreti interventi – conclude il capogruppo Ferdinando Laghi – che consentano all’unico Reparto di Broncopneumologia dell’ASP di poter operare serenamente e al meglio delle sue potenzialità, ancor più ora che si entra nella stagione estiva con i consueti, prevedibili disagi, legati al periodo”.

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Nuovo sit-in all’Ospedale di Castrovillari. Laghi: “Anestesia e Rianimazione al collasso”

Il Comitato delle associazioni -Amici del Cuore; Associazione Famiglie Disabili; AVIS; AVO; Medici Cattolici; Solidarietà e Partecipazione- e il Consigliere Regionale Ferdinando Laghi, proseguiranno nella loro azione di tutela dell’Ospedale di Castrovillari e della Sanità del territorio del Pollino-Esaro-Sibaritide.

Al sit-in messo in atto venerdì 16 giugno scorso, a sostegno dell’attività del Servizio di Emodinamica, seguirà il prossimo, previsto per venerdì 30 giugno alle 10 del mattino, sulla grave situazione di Anestesia e Rianimazione. Altri poi si svolgeranno sempre di venerdì, alla stessa ora e sempre presso lo spoke di Castrovillari, per segnalare gli aspetti più gravi di una situazione non più accettabile per la tutela della salute.

Lo scopo esplicito è quello di sollecitare interventi urgenti, contribuendo con proposte di iniziative opportune e necessarie, per ridare alle popolazioni locali quel diritto alla salute – ad oggi garantito solo teoricamente- attraverso il progressivo rilancio dell’ospedale di Castrovillari. “Quella dei sit-in è una forma di intervento agile e incisiva – fa sapere il Consigliere Laghi – e abbiamo intenzione di riproporla quante volte sarà necessario, per avere dall’ASP di Cosenza la necessaria attenzione, ma, soprattutto, i necessari interventi per frenare e invertire un processo che sta portando allo smantellamento di quella che è stata una sanità pubblica efficiente, nell’area Pollino-Esaro-Sibaritide. Ribadisco – ha continuato Laghi- che queste non sono iniziative contro qualcuno, ma solo uno strumento di tutela dei diritti delle popolazioni.

Ed è perciò che chiunque voglia aderire ai prossimi sit-in – cittadini, rappresentanti istituzionali e sociali- sarà il benvenuto. La sanità è un Bene Comune, forse il più importante – conclude Laghi- e come tale appartiene a tutti e tutti sono chiamati a difenderlo.

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Ospedale di Castrovillari: ridotta l’attività chirurgica urgente. Laghi: “È un gioco al massacro!”

Un’altra tegola, di quelle pesanti, è caduta sull’ospedale di Castrovillari. A seguito dei problemi di carenza di Medici anestesisti – il cui numero è stato di recente ulteriormente ridotto dalla malattia di uno dei pochi “superstiti” -, è stata sospesa ogni attività urgente pomeridiana e notturna del Reparto di Chirurgia generale che, pur tra mille difficoltà, continuava a essere operativo h24, almeno per i casi urgenti. I cosiddetti “interventi di elezione”, quelli cioè programmabili, erano stati già sospesi. Ora se un paziente si presentasse al Pronto Soccorso dell’Ospedale del Pollino, dopo le ore 14, per una malattia necessitante di intervento immediato, dovrebbe comunque essere trasferito in altro ospedale. «Non è semplicemente accettabile – ha dichiarato il Consigliere Regionale Ferdinando Laghi – che Reparti e Servizi di un Ospedale spoke, quello di Castrovillari, che dovrebbe servire adeguatamente tutto il centro-nord Calabria, non funzionino o funzionino a scartamento ridottissimo per pazienti che legano la loro possibilità di sopravvivenza all’adeguatezza, ma anche alla tempestività delle cure. Alla ridotta attività dell’emodinamica per i pazienti infartuati, solo 6 ore su 24 al giorno, si va ora ad aggiungere la sospensione, pur essa pomeridiana e notturna, di ogni attività chirurgica. È imperativo che si intervenga, da parte dei Vertici dell’ASP, a tamburo battente, anche perché la riduzione del numero dei Medici anestesisti rianimatori – ha continuato il Capogruppo alla Regione di “De Magistris Presidente” – rischia di innescare un “effetto domino”, con ulteriori gravissimi disagi. Non è possibile – ha concluso Laghi – assistere a questa progressiva debacle della sanità pubblica del territorio Esaro-Pollino-Sibaritide, vera e propria negazione del diritto alla salute dei cittadini».

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Ospedale di Castrovillari. Laghi: “Troppe falle. Interventi insufficienti”

Il capogruppo in Consiglio Regionale per “De Magistris Presidente” torna a intervenire sull’Ospedale di Castrovillari, dopo aver partecipato, con le locali Associazioni, ad una trasmissione televisiva in diretta dal nosocomio del Pollino.

“Una emodinamica che funzioni 6 ore al giorno, anziché 24 su 24 dà troppo poche garanzie di efficace e tempestivo intervento per chi è colpito da un infarto. È quanto succede all’ospedale di Castrovillari, per carenza di personale -esordisce Laghi. Mentre ormai da diversi giorni la Risonanza magnetica della locale Radiologia è ferma per infiltrazioni d’acqua nei locali!”.

Così Ferdinando Laghi nel corso della puntata in diretta dall’ospedale di Castrovillari di “Dentro la notizia”, condotta da Pasquale Motta su LaC TV.

“Tante altre…cronicità, poi, continuano a peggiorare – ha proseguito Laghi – Anestesia-Rianimazione ha un personale ridotto sempre più al lumicino, con una negativa ricaduta anche per l’attività delle sale operatorie. La Neurologia è presidiata da un solo medico (e sulle carte si parla addirittura di una Stroke-Unit), Ortopedia rimane desolatamente chiusa e inesistente, se non nelle promesse carte, la Riabilitazione intensiva fisiatrica. E l’elenco potrebbe continuare, purtroppo, a lungo – continua il Consigliere Laghi. È triste, sconfortante e, soprattutto, ingiusto nei confronti delle popolazioni cui, di fatto, continua ad essere negato il diritto alla salute. L’attesa dell’Atto Aziendale non giustifica affatto né queste né tante altre carenze, né può giustificare la mancata sostituzione di chi va in pensione o la carenza di concorsi a tempo pieno per TUTTE le figure sanitarie necessarie. I concorsi, inoltre, non vanno poi abbandonati a loro stessi, ma rapidamente espletati, come la situazione richiede e va dato immediatamente corso alle assunzioni già oggi possibili, sfruttando le graduatorie esistenti”.

“E dato che si parla del nuovo Atto Aziendale – ha concluso Laghi -, l’attuale ripartizione territoriale dei Distretti sanitari tra l’area Esaro-Pollino e Costa jonica va assolutamente ribadita e mantenuta, rispettando l’inquadramento storico che è anche quello più funzionale. La politica non spadroneggi, continuando a far guasti, sui diritti e sui bisogni dei cittadini. E mentre la sanità pubblica si scopre sempre più in crisi, quella privata, non sta certo a guardare”.

Ufficio stampa