Seconda Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa da domenica 10 a giovedì 28 maggio 2026

18 giorni di incontri per ricordare la Rerum novarum di Leone XIII attendendo il nuovo pronunciamento sociale di Leone XIV.

L’Universitas Vivariensis di Cosenza, organizza da domenica 10 a giovedì 28 maggio 2026 la seconda edizione della Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa, un’iniziativa per ricordare la promulgazione (15 maggio 1891) dell’enciclica sociale di papa Leone XIII Rerum novarum, che ha iniziato la serie dei documenti della Dottrina Sociale della Chiesa; si attende che il prossimo 15 maggio, il nuovo pontefice papa Leone XIV promulghi un nuovo documento sociale. Quest’anno la Festa calabrese avrà come titolo “Il Leone della Pace”, per l’incessante richiamo a una “pace disarmata e disarmante” come con insistenza sta richiamando i “potenti della terra” papa Prevost. Una festa con tanti eventi che vuole essere un sostegno agli sforzi “degli uomini di buona volontà” di non arrendersi alla spirale della guerra.
Oltre all’Universitas Vivariensis e al Centro studi calabrese “Cattolici socialità politica”, con il patrocinio della BCC “Mediocrati” (1906-2026: 120 anni di fiducia); sono numerosi i partener della festa: Club Giovani soci BCC “Mediocrati”, Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia della Pre Sila, ANTEAS Cosenza, Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), ACLI Provinciali di Cosenza, Cisom gruppo di Cosenza (Ordine di Malta), La città del Crati, Ars Enotria, Sguardi ecologici, UCIIM sezione di Cosenza, Accademia Musicale della Calabria “Francesco Saverio Salfi”, Pro Loco Sanpietrese, UNPLI (Unione nazionale Pro loco d’Italia) Calabria, Associazione Pensionati “Santino Imbrogno” San Pietro in Guarano, Associazione d’arte “Il graffio”, Parola di vita, Radio Jobel, Biblioteca comunale Città di Bisignano, Caffè Arnone.

DOMENICA 10 MAGGIO 2026
Ore 10.30 ROSE. Passeggiata a piedi alla Centrale elettrica decardoniana sul fiume Arente. A Cosenza il ritrovo è alle ore 10 all’ingresso dell’A2; con auto proprie si raggiunge Rose; il punto di partenza è Sovarette Soprano, guidati da Luigi Fiorita e Pierluigi Serravalle. Pranzo al sacco sulle rive del fiume. Nel pomeriggio visita all’ex complesso monastico cistercense della Sambucina a Luzzi, guidati da Flavio Garritano, e a Timparello, per conoscere la storia di uno dei primi pentecostali calabresi.
Sul fiume Arente i contadini di don Carlo De Cardona, all’inizio del Novecento, realizzarono una centrale idroelettrica con la costruzione di un canale, tutto scavato a mano, per alimentare l’impianto; al termine dei lavori sulla sommità della centrale, posizionarono una croce in ferro (tutta di un pezzo). San Pietro in Guarano nel 1907 ebbe la luce liberando le famiglie dal giogo dei baroni; Cosenza avrà l’energia elettrica 7 anni dopo.

LUNEDI 11 MAGGIO 2026
Ore 18.30 COSENZA – Chiesa di Santa Teresa – davanti il portone in bronzo. Conversazione di Demetrio Guzzardi su Papa Leone XIII, tra santi e la grande devozione alla Madonna del Rosario. Introduce il parroco don Dario De Paola.

MARTEDI 12 MAGGIO 2026
Ore 19.00 COSENZA – piazza Duomo – Galleria “Il graffio”. Inaugurazione della mostra L’arte per la pace, rassegna a cura di Aurelio Morrone e Raffaella Piane. A seguire momento di convivialità (il pane multicolore) e musica. Espongono gli artisti: Raffaella Piane, Aurelio Morrone, Rosy Imbrogno, Francesca Campana, Assunta Mollo, Giuseppe Filosa, Carlo Furgiuele, Kevin Serafini, Luigi Greco, Giuseppe Vencia, Silvestro Todisco, Roberta Fortino, Gianni Generoso e Ivana Ruffolo.

MERCOLEDI 13 MAGGIO 2026
Ore 18.30 SAN PIETRO IN GUARANO – Sede Associazione pensionati. Presentazione del libro di don Sergio Ponzo Il Vangelo nella contemporaneità. Dottrina sociale della Chiesa dalla “Rerum novarum” di Leone XIII alla “Fratelli tutti” di Francesco. Introduce Vincenzo Settino.

GIOVEDI 14 MAGGIO 2026
Ore 19.00 COSENZA – Città dei ragazzi (entrata lato via Marconi, di fronte sede Rai). Visita guidata agli orti solidali dell’Anteas, con il presidente Benito Rocca. Al termine degustazione delle primizie… appena colte. Gli orti solidali (Jardins ouvriers – giardini operai) nascono in Francia per iniziativa di don Jules Auguste Lemire, seguendo l’insegnamento della Rerum novarum. Per il prete francese coltivare l’orto era una fonte di risorsa alimentare e un modo sano di trascorrere il tempo libero, al riparo dell’alcolismo e di altri vizi, allora molto diffusi.

VENERDI 15 MAGGIO 2026
Ore 10.00 CASTROVILLARI – via Umberto Caldora, 19. Inaugurazione sede cittadina MCL «don Carlo De Cardona», con Leonardo De Marco, presidente regionale MCL, Demetrio Guzzardi rettore Universitas Vivariensis e mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio.
Ore 19.30 COSENZA – piazza Parrasio, davanti il medaglione di papa Leone XIII. Lettura no stop dell’intera enciclica Rerum novarum; trasmessa in diretta su Facebook, sul canale “Le città del Crati” e su Radio Jobel (fm 93.3). Inizia la lettura dei 43 paragrafi, mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano.

SABATO 16 MAGGIO 2026
CITTA’ DEL VATICANO – Consegna a papa Leone XIV, da parte del presidente della BCC “Mediocrati”, Nicola Paldino e di mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio e vice presidente della Conferenza episcopale italiana, del cofanetto con i primi 10 quaderni della collana “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona e il Movimento cattolico in Calabria”, edito dalla casa editrice “Progetto 2000”.

DOMENICA 17 MAGGIO 2026
Ore 10.00 CITTA’ DEL VATICANO – Basilica di San Pietro, Santa Messa celebrata dal cardinale Mauro Gambetti, vicario generale del papa per la Città del Vaticano.
Ore 12.00, Angelus di papa Leone XIV, in cui saluterà gli oltre 500 soci della BCC “Mediocrati” in visita a Roma per i 120 anni dell’istituzione della Cassa rurale di Bisignano.

LUNEDI 18 MAGGIO 2026
Ore 18.00 COSENZA via Panebianco, 274, Accademia Musicale della Calabria “Francesco Saverio Salfi”. Concerto dei giovani allievi dell’Accademia: La musica per la pace. Introducono e coordinano il maestro Antonio Lavoratore e il maestro Saverio De Luca.

MARTEDI 19 MAGGIO 2026
Ore 19.00 SPEZZANO PICCOLO – Sede PGS – Riflessioni sulla Laudato si’, l’enciclica di papa Francesco sulla “casa comune”. Saluti istituzionali: Francesca Pisani sindaco Casali del Manco; don Antonello Gatto, parroco, Loredana Lamacchia presidente PGS. Interventi Aurelio Morrone ecologista, Demetrio Guzzardi editore.
Ore 20.00 i libri sono il nutrimento della mente; distribuzione gratuita di volumi editi da Progetto 2000 e non dimentichiamoci della… dolcezza. Una fetta di pane e Nutella, con frasi di pace…

MERCOLEDI 20 MAGGIO 2026
Ore 19.00 CASTIGLIONE COSENTINO – Slargo “Don Carlo De Cardona” – Musiche e parole: Il leone, il ranocchio e gli altri animali. Don Carlo De Cardona spiegava così ai suoi contadini la Rerum novarum. Letture di Demetrio Guzzardi e Vincenzo Settino, alla viola Anna Stella Cirigliano. Introduce il sindaco di Castiglione Cosentino, Salvatore Magarò. Don Carlo De Cardona sul periodico “Il Lavoro” scriveva articoli utilizzando il linguaggio dei contadini, operai e artigiani, facendo spesso riferimento agli animali.

GIOVEDI 21 MAGGIO 2026
Ore 19.00 CORIGLIANO CALABRO – Chiesa di San Francesco di Paola. «Amate il bene comune». San Francesco di Paola precursore della Dottrina Sociale della Chiesa. Conversazione di Demetrio Guzzardi con padre Giovanni Cozzolino.

VENERDI 22 MAGGIO 2026
Ore 19.00 MORANO CALABRO – Chiesa della Maddalena. Conosciamo il prete della Rerum novarum, a cura del Gruppo di preghiera “don Carlo De Cardona” della parrocchia Santa Maria Maddalena di Morano. Introduce don Emilio Mitidieri, con la presenza di Demetrio Guzzardi.

SABATO 23 MAGGIO 2026
Ore 17.30 COSENZA via Panebianco – Chiesa di Sant’Aniello. Recita del Rosario per la pace. (Nella cupola della Chiesa di Sant’Aniello, fa bella mostra di sè l’opera La visione di Pietro dell’artista americano Austing Young. I toni arcobaleno sono simboli di armonia, amore e rispetto di tutte le diversità; in primo piano un leone, che convive con tanti altri animali.)
Ore 18.30 COSENZA – Chiesa di San Giuseppe a Serraspiga, I papi, la condanna della guerra e la pace nel collezionismo cartaceo: francobolli, cartoline e santini, a cura di Ferdinando Morrone, proiezione di immagini e documenti. Al termine si potranno visionare molti degli oggetti proiettati.

DOMENICA 24 MAGGIO 2026
Ore 19.00 COSENZA – Chiesa San Giovanni Gerosolimitano. Incontro con testimonianze Prendersi cura degli ultimi: sia di chi ci abita accanto, che di chi “sbarca” a Lampedusa. A cura del CISOM Cosenza.

LUNEDI 25 MAGGIO 2026
Ore 18.30 COMMENDA di RENDE – Sede BCC Mediocrati – Sala “De Cardona”. Presentazione in anteprima nazionale del romanzo storico di Rita Fiordalisi, Paolina Ritacco. Il vento della speranza. Introduce Nicola Paldino, presidente BCC “Mediocrati”, interventi di Annamaria Ventura, docente e Maria Locanto, vice sindaco di Cosenza. Lettura brani Aurelia Brogno. La manifestazione si aprirà con l’intitolazione degli spazi della “Mutua Mediocrati Sant’Umile” a Paolina Ritacco al piano terra del Centro direzionale della BCC con la scopertura della targa “Saletta Paolina Ritacco”.
Paolina Ritacco (1881-1947) la voce femminile del movimento decardoniano. Paolina nel 1905 fu la prima a scrivere sul giornale “Il Lavoro” del voto alle donne; che poi verrà concesso solo nel 1946. A 80 anni da quella conquista, un volume racconta la storia di questa pioniera.

MARTEDI 26 MAGGIO 2026
Ore 11.00 BISIGNANO – Biblioteca Comunale. Visita guidata agli studenti alla Sezione “De Cardona” e consegna del libro su Paolina Ritacco. Proiezione del video, realizzato dagli allievi dell’Istituto di istruzione superiore “Enzo Siciliano”, al concorso del 2018: “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola”, indetto dal Ministero dell’Istruzione, Camera e Senato della Repubblica. La Biblioteca comunale di Bisignano ha recentemente inaugurato una sezione su: Don Carlo De Cardona, la religiosità calabrese e la storia e l’evoluzione delle Casse rurali.

MERCOLEDI 27 MAGGIO 2026
Ore 19.00 COSENZA piazza Duomo. Galleria “Il graffio”. Conclusione della mostra L’arte per la pace. Consegna degli attestati di partecipazione agli artisti presenti. A seguire momento di convivialità (penne aglio e olio) e musica.

GIOVEDI 28 MAGGIO 2026
Ore 18.30 SAN MARCO ARGENTANO – Pianette. L’impegno dei cattolici per lo sviluppo dei territori. Presentazione del volume Sviluppo economico e settore agricolo: tra regole euronazionali e il nuovo Codice dei contratti. Saluti iniziali: don Gianfranco Lombardi, parroco, Virginia Mariotti, sindaco di San Marco Argentano. Intervengono: gli autori Antonio e Salvatore Coscarelli, Franco Petramala, don Emilio Servidio e
don Ennio Stamile.

CHE COS’E’ LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
La Dottrina Sociale della Chiesa è l’insieme di insegnamenti, principi e direttive del magistero cattolico riguardanti le questioni sociali, economiche e politiche. Basata sulla dignità umana, il bene comune, la sussidiarietà e la solidarietà, mira a guidare i fedeli nel coniugare fede e vita. La Dottrina Sociale della Chiesa invita i cristiani a essere protagonisti nella costruzione di una società più giusta, incarnando i valori evangelici nelle strutture economiche e politiche.
Evoluzione storica: si inizia con la Rerum novarum (1891) di Leone XIII; poi si è sviluppata attraverso numerose encicliche, tra cui Quadragesimo anno (1931) di Pio XI; i radio messaggi di Pio XII; e poi Mater et magistra (1961) e Pacem in terris (1963) di Giovanni XIII; seguono Populorum progressio (1967) e Octagesima adveniens (1971) di Paolo VI. Giovanni Paolo II durante il suo lungo pontificato ha scritto: Laborem exercens (1981), Sollicitudo rei socialis (1987) e Centesimus annus (1991). Le ultime tre encicliche sociali sono: Caritas in veritate (2009) di Benedetto XVI e di papa Francesco Laudato si’ (2015) e Fratelli tutti (2020). Il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa è un volume che raccoglie in modo sistematico questi insegnamenti.

La seconda edizione della Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa è dedicata alla memoria dell’on.le Rosario Chiriano (1934-2026), giurista, dirigente dell’Azione cattolica, sindaco di Filadelfia, presidente del Consiglio regionale della Calabria, parlamentare. Studioso dell’impegno dei cattolici democratici in Calabria (De Cardona, Caporale, Nicoletti, Cozza, Scalise, Squillace e Guarasci) ha pubblicato i suoi studi con la casa editrice “Progetto 2000” di Cosenza.

Per ulteriori informazioni: Demetrio Guzzardi 347.4829232

Una Messa a Cosenza per Maria Fida Moro

Giovedì 15 febbraio 2024 alle ore 19 a Cosenza, nella Chiesa Santa Croce delle Suore Domenicane (via don Luigi Maletta – salita ex Tribunale – Colle Triglio) su iniziativa dell’Universitas Vivariensis e dal Centro studi calabrese “Cattolici socialità politica”, verrà celebrata una Santa Messa in suffragio di Maria Fida Moro, primogenita dell’ex segretario nazionale della DC e più volte presidente del Consiglio dei ministri, ucciso dalle Brigate rosse il 9 maggio 1978.
A presiedere l’Eucarestia sarà l’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, mons. Giovanni Checchinato.
La famiglia di Aldo Moro aveva profondi legami con la città dei Bruzi; la mamma dello statista, Fida Stanchi era una cosentina. Gli amici e gli estimatori dell’on.le Moro e della sua famiglia, vogliono ricordare nella preghiera la recente scomparsa di Maria Fida Moro, elevando preghiere di suffragio per la sua anima.
Fida Stinchi, la mamma di Aldo Moro era nata a Cosenza, il 14 luglio 1879, conseguì il diploma di insegnante e iniziò la sua attività scolastica, partecipava attivamente alla vita culturale cittadina; collaborava con il settimanale “Cronaca di Calabria” e nel 1911 divenne socia dell’Accademia cosentina.
Nel 1909, durante un incontro sulle tematiche scolastiche ha modo di conoscere l’ispettore Renato Moro, che svolgeva la sua missione a Castrovillari; qualche anno dopo (7 febbraio 1914) si sposano a Cosenza e vanno ad abitare nelle Puglie, dove Renato era stato trasferito. Fida accompagna il marito nelle varie sedi dove è distaccato e lascia il suo lavoro di insegnante per curare i 5 figli: Alberto, Aldo, Alfredo Carlo, Salvatore e Maria Rosaria. Fida Stinchi, concluse la sua esistenza a soli 59 anni, a Bari (15 febbraio 1938); il figlio Aldo, consegue la laurea il 13 novembre 1938, con una tesi dedicata alla madre che, successivamente verrà pubblicata. La città di Cosenza a Fida Stinchi ha dedicato l’Istituto Magistrale.

Sulle orme di Mons. Sorgente, l’arcivescovo cosentino della Rerum novarum

Continuano le iniziative per ricordare i 200 anni dalla nascita di mons. Camillo Sorgente, originario di Salerno, che fu arcivescovo di Cosenza per 37 anni dal 1874 al 1911. L’Universitas Vivariensis, il Centro studi calabrese “Cattolici Socialità Politica” e il Club giovani soci della BCC “Mediocrati” hanno organizzato un viaggio, sabato 27 gennaio 2024, a Salerno sulle orme di mons. Sorgente. I partecipanti in pullman si recheranno a Salerno, dove saranno guidati in una serie di visite, prima al Museo diocesano e poi nella Cattedrale, anche per vedere il trono episcopale barocco, che proprio mons. Camillo Sorgente nel 1900, regalò al vescovo di Salerno mons. Valerio Lespro per il suo giubileo sacerdotale. Il trono che era nella Cattedrale di Cosenza (realizzato nella metà del XVIII secolo da valenti marmorari napoletani), fu tolto perchè ritenuto non più idoneo al nuovo stile (via il barocco, per ripristinare quello cistercense voluto nel Duecento da mons. Luca Campano) che mons. Sorgente ha voluto realizzare per il Duomo di Cosenza.
La giornata salernitana in memoria di mons. Sorgente sarà sottolineata dall’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, che nel pomeriggio di sabato 27 gennaio celebrerà una Santa Messa nella cripta di San Matteo e nel corso dell’omelia traccerà la figura di mons. sorgente e di don Carlo De Cardona, il sacerdote calabrese che nei primi anni del Novecento ha promosso varie attività del Movimento cattolico in Calabria.
A tutti i partecipanti verrà consegnata gratuitamente una copia del sesto quaderno “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona e il movimento cattolico in Calabria” (edito da Progetto 2000 di Cosenza), interamente dedicato all’attività pastorale di mons. Sorgente; pubblicazione voluta e sostenuta dalla Federazione Banche di comunità Credito Cooperative Campania e Calabria.

Per prenotare il posto sul bus, chiamare al 347.4829232.

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Continua l’opera di valorizzazione delle figure decardoniane. A Dipignano un comitato per don Ciccio Cozza

disegno di Roberta Fortino

Continua senza sosta l’impegno del Centro studi calabrese “Cattolici, Socialità, Politica” emanazione dell’Universitas Vivariensis, per la valorizzazione delle figure valoriali che hanno collaborato con don Carlo De Cardona. In sintonia con l’Associazione Mediterraneo Europeo di Dipignano si sta predisponendo una serie di iniziative per ricordare a 60 anni dalla scomparsa, avvenuta il 19 luglio 1964, il parroco decardoniano don Ciccio Cozza.

Chi era don Ciccio Cozza | Don Ciccio Cozza, era nato a Marano Marchesato il 2 aprile 1882, fu ordinato sacerdote da mons. Camillo Sorgente, il 27 febbraio 1904 e l’anno dopo destinato alla parrocchia di Dipignano, dove rimase fino alla morte.
La sua missione sacerdotale fu significativa, seguendo l’insegnamento di don Carlo De Cardona promosse la Cassa rurale a Dipignano; fu l’animatore della Lega del lavoro, e sino all’avvento del fascismo, uno degli esponenti di punta del Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo, fondato nel 1919 con l’appello «Ai liberi e forti». Sotto il regime fascista ebbe non poche difficoltà con i seguaci locali di Mussolini, e a seguito del Concordato del 1929, dovette svolgere la semplice missione di parroco, con autentica carità verso i più poveri e di servizio per tutta la comunità dipignanese. Alla caduta del fascismo, don Ciccio Cozza fu un esponente di rilievo nella Democrazia Cristiana cosentina, e suoi scritti apparvero sul settimanale “Democrazia Cristiana” il giornale fondato e diretto da don Luigi Nicoletti.

Conferenza stampa | Martedì 1 agosto 2023 per solennizzare il 59.mo anniversario della morte di don Ciccio Cozza, si terrà una manifestazione in suo onore. Alle ore 11 al cimitero di Dipignano, una preghiera di suffragio per la sua anima presso il loculo in cui riposano i suoi resti mortali, che nei giorni scorsi è stato restaurato.
Dopo il momento di preghiera sempre a Dipignano alle ore 11,45 si terrà una conferenza stampa nel salone della Scuola materna “San Giuseppe” in piazza dei Martiri.
Il rettore dell’Universitas Vivariensis Demetrio Guzzardi e Francesco Capocasale, illustreranno le varie iniziative che si svolgeranno nel corso del 2024 per ricordare don Ciccio Cozza il parroco decardoniano di Dipignano.