CATANZARO – 17 APRILE 2026. Fare piena luce sull’annullamento dell’avviso “Parchi Culturali Calabresi” e sulle conseguenze per enti locali e operatori coinvolti. È questo l’obiettivo dell’interrogazione a risposta scritta depositata questa mattina dal consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente.
L’atto nasce dalla revoca, disposta con decreto dirigenziale del marzo 2026, del bando finanziato con risorse FSC 2021-2027, che puntava alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale e al rafforzamento delle filiere creative attraverso progetti territoriali dedicati ai “Parchi Culturali Calabresi”. Una misura attesa e partecipata, sulla quale per mesi Comuni, professionisti e istituzioni culturali avevano investito tempo, competenze e risorse progettuali.
«Siamo di fronte – afferma Bruno – a una decisione che presenta elementi di forte criticità. Le motivazioni addotte per la revoca appaiono generiche e prive della necessaria chiarezza, mentre viene completamente disatteso il lavoro portato avanti per oltre un anno dai territori».
Nel mirino del capogruppo anche il riferimento alle cosiddette “criticità applicative”, mai dettagliate, e il mancato ricorso a soluzioni alternative meno impattanti, come la modifica o la sospensione dell’avviso. «Non si comprende – prosegue Bruno – perché si sia scelto l’azzeramento totale del procedimento, senza salvaguardare almeno in parte le progettualità già elaborate».
L’interrogazione solleva inoltre dubbi sul ruolo della “Cabina delle Visioni Culturali”, indicata come elemento centrale del nuovo indirizzo strategico regionale. «Chiediamo di sapere quale sia il reale perimetro operativo di questo organismo e se vi sia una correlazione diretta con la revoca dei progetti. Anche perché – evidenzia Bruno – la Cabina era stata istituita mesi prima, senza che nel frattempo si intervenisse sul bando, lasciando gli enti in una situazione di incertezza».
Altro punto centrale riguarda la trasparenza delle nomine e il numero dei soggetti coinvolti nel procedimento revocato, oltre alla stima delle risorse impiegate. «È necessario capire quanti Comuni e operatori abbiano partecipato e quale sia stato l’investimento complessivo, perché non si può cancellare tutto senza assumersi la responsabilità delle ricadute».
Con l’interrogazione, Bruno chiede inoltre chiarimenti sui tempi e sui contenuti del nuovo strumento di programmazione annunciato dalla Regione, sull’eventuale esistenza di un cronoprogramma e sulle modalità con cui si intende valorizzare il lavoro già svolto.
Infine, un passaggio riguarda il rischio di perdita delle risorse: «Vogliamo sapere quali effetti questa scelta produrrà sull’utilizzo dei fondi FSC 2021-2027 e se esiste il pericolo concreto di disimpegno. Sarebbe un danno gravissimo per il sistema culturale calabrese».
«Serve trasparenza – conclude Bruno – ma soprattutto rispetto per i territori, per gli enti locali e per tutti quei soggetti che hanno creduto in un percorso che oggi viene interrotto senza spiegazioni adeguate. La Regione deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte e fornire risposte chiare e puntuali».
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Per quanto riguarda i Parchi Culturali, anche il Comune di Aiello Calabro (Cs) aveva sposato l’idea di dedicare un parco letterario a Francesco Della Valle, poeta secentesco di caratura nazionale, nato ad Ajello verso la fine del 1500 e morto a Roma (?) nel 1627, autore di diversi volumi tra cui Le Rime e Lettera delle Dame e degli Eroi, che hanno arricchito la letteratura italiana dell’epoca barocca. Una scelta dettata dal periodo storico di massimo splendore per lo Stato feudale di Ajello.
Avevamo immaginato un parco culturale a lui dedicato, che ruotasse attorno ai luoghi, che ha amato, della sua gioventù (De lo splendor del loco, è il core acceso), prima del trasferimento a Roma. Luoghi come l’antico Rione Valle dal quale probabilmente prende il cognome, o San Giuliano, la chiesa nella quale la famiglia del padre notaio aveva una cappella di jus patronato dedicata a San Lorenzo e altri luoghi dell’Aiello cinque-seicentesca.
Bruno Pino, 17 aprile 2026