
COSENZA – In occasione del quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626–2026), l’Archivio di Stato di Cosenza rende omaggio a una delle figure più significative del panorama artistico e architettonico tra Rinascimento e Barocco.
Dal 4 maggio al 19 giugno, l’Istituto ospita la mostra documentaria gratuita dal titolo “Segni di Pietra, Memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga Grande Maestro”, un’esposizione dedicata interamente all’attività calabrese del maestro scalpellino e architetto messinese.
L’Archivio come Custode della Memoria Artistica
L’iniziativa sottolinea il ruolo cruciale degli Archivi di Stato non solo come depositi di atti amministrativi, ma come laboratori attivi di valorizzazione della memoria storica. Attraverso un percorso studiato tra i documenti d’epoca, la mostra permette di ricostruire l’opera e la vita di Barbalonga, restituendo voce a “fogli” che testimoniano la maestria di chi ha plasmato il volto architettonico della regione.
Un Omaggio nel Quarto Centenario
A 400 anni dalla sua scomparsa, la figura di Barbalonga emerge come ponte tra epoche e stili. La mostra di Cosenza si pone come:
- Percorso documentario: Un’analisi dettagliata dei documenti che raccontano l’opera e la memoria dell’artista.
- Iniziativa di rete: Un progetto autonomo ma strettamente complementare alla mostra allestita ad Aiello Calabro, creando così un itinerario condiviso di riscoperta territoriale.
Dettagli per la visita
La mostra sarà aperta al pubblico presso la sede dell’Archivio di Stato di Cosenza in Via Gian Vincenzo Gravina n. 12.
- Periodo: Dal 4 maggio al 19 giugno.
- Orari di apertura:
- Dal lunedì al venerdì: 9:00 – 13:00.
- Lunedì e mercoledì (pomeriggio): 15:00 – 16:30.
- Ingresso: Gratuito.
“La storia vive nei documenti, vieni a scoprirla.”
Contatti per la stampa e informazioni: Archivio di Stato di Cosenza Telefono: (+39) 0984 791790 E-mail: as-cs@cultura.gov.it
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Cosenza | Inaugurazione mostra documentaria | “Segni di pietra, memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga grande maestro”
04 maggio 2026
Dal sito della Direzione generale Archivi
Una mostra documentaria che valorizza le fonti notarili per ricostruire il profilo umano e professionale di Pietro Barbalonga e il suo impatto sul territorio calabrese. Un percorso che intreccia ricerca, divulgazione e didattica, rafforzando il ruolo dell’Archivio come luogo di memoria e partecipazione culturale

In occasione delle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626–2026), l’Archivio di Stato di Cosenza inaugura la mostra documentaria “Segni di pietra, memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga grande maestro”, dedicata all’attività del maestro scalpellino e architetto messinese e alla sua presenza artistica nel territorio calabrese.
L’esposizione, visitabile dal 4 maggio al 19 giugno 2026, presenta una selezione di documenti provenienti dal Fondo archivistico notarile, offrendo al pubblico uno sguardo diretto e autentico sulle tracce lasciate da Barbalonga attraverso atti, testimonianze e fonti storiche originali. Il percorso espositivo consente di ricostruire il profilo umano e professionale dell’artista, protagonista di una stagione culturale di passaggio tra Rinascimento e Barocco, evidenziandone il ruolo nella trasformazione del paesaggio architettonico locale.
La mostra documentaria si configura come iniziativa autonoma ma complementare rispetto all’esposizione allestita nel borgo di Aiello Calabro, che sarà presentata il 2 maggio presso la biblioteca comunale, in occasione della conferenza inaugurale.
Durante l’incontro interverrà la direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza, Maria Spadafora, che illustrerà il contributo dell’Istituto nel percorso di valorizzazione dedicato a Barbalonga e approfondirà la figura del maestro, oggetto dei suoi studi e di una specifica ricerca scientifica.
L’Archivio di Stato di Cosenza invita a riscoprire, attraverso i documenti, la storia del territorio e dei suoi protagonisti. Visitare un Archivio significa entrare in contatto diretto con la memoria collettiva: un’occasione per conoscere, comprendere e riconoscersi nella storia condivisa della comunità. La partecipazione del pubblico rappresenta un elemento fondamentale per trasformare l’Archivio in uno spazio vivo di incontro, conoscenza e dialogo tra passato e presente.
Particolare attenzione è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, invitate a organizzare visite didattiche e percorsi educativi dedicati. La mostra offre agli studenti un’esperienza concreta di educazione alla storia e alle fonti, permettendo di avvicinarsi al lavoro dell’archivista e alla scoperta dei documenti come strumenti di conoscenza critica.
Sono disponibili visite guidate su prenotazione pensate per favorire l’apprendimento attivo e la partecipazione degli studenti.
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