Torino, 10 luglio 2026. È morto ieri, 9 luglio 2026, Angelo Garibaldi, professore emerito di Patologia vegetale all’Università di Torino e per decenni punto di riferimento della fitopatologia italiana e internazionale. Coltivato, il Festival Internazionale dell’Agricoltura, lo ricorda con profondo affetto e gratitudine: Garibaldi è stato tra le voci scientifiche con cui il Festival ha avuto l’onore di collaborare, portando in città il rigore e la passione di una vita intera dedicata allo studio delle malattie delle piante.
Nato nel 1938 a Cipressa, in provincia di Imperia, da una famiglia di floricoltori, ha dedicato la sua intera vita allo studio delle malattie delle piante e all’insegnamento. Preside della Facoltà di Agraria dal 1990 al 1996, Pro-Rettore con il Rettore Rinaldo Bertolino dal 1996 al 2004, Presidente del Centro di Competenza Agroinnova, da lui co-fondato dal 2002 al 2025, Angelo Garibaldi ha messo la sua intera carriera scientifica al servizio degli studenti e degli agricoltori. Ha formato centinaia di laureati, che hanno continuato a restare in contatto con lui con affetto, e lasciato una produzione scientifica che supera le mille pubblicazioni, sempre tenendo insieme ricerca di base e applicazioni concrete: pioniere del trasferimento tecnologico e della divulgazione, ha risolto innumerevoli problemi reali agli agricoltori, ai quali si sentiva profondamente legato anche per le proprie origini. Fino agli ultimi mesi, Garibaldi è rimasto pieno di progetti e di idee, con ancora tante cose che avrebbe voluto realizzare.
In sessant’anni di ricerca era diventato, per amici e colleghi, il “Dottor Fiori”: un cacciatore di spore capace di individuare centinaia di nuovi patogeni delle piante ornamentali, tra i più grandi esperti al mondo in questo campo. È a lui, tra l’altro, che si deve una delle pagine più note della sua attività: gli studi sulle malattie del basilico che hanno permesso di proteggere una delle colture più identitarie del territorio, tanto da valergli l’appellativo di “salvatore del pesto”.
“Ci lascia un uomo di scienza autentico, che ha saputo guardare avanti fino all’ultimo giorno”, ricorda Maria Lodovica Gullino, direttore scientifico di Coltivato, che con Angelo Garibaldi ha condiviso gran parte del proprio percorso accademico e umano. “Aveva ancora tante cose da fare, tanti progetti a cui teneva. Ci mancherà la sua curiosità, la sua gentilezza, e quel rigore che ha insegnato a intere generazioni di ricercatori e agricoltori. Che la terra gli sia lieve, e si ricopra di quei fiori che ha amato, studiato e curato per tutta la vita.”
Categoria: Agricoltura
Laghi: «Valorizzare la Cipolla Bianca di Castrovillari significa promuovere cultura, agricoltura e identità calabrese»
Il consigliere regionale, segretario questore, ha depositato una proposta di legge di promozione della Cipolla Bianca di Castrovillari: «Facciamo crescere l’economia locale, sosteniamo i nostri agricoltori e portiamo all’attenzione nazionale e internazionale ciò che di più autentico e di qualità la Calabria sa offrire».
«Ho depositato in Consiglio regionale una proposta di legge finalizzata alla promozione e valorizzazione della Cipolla Bianca di Castrovillari, un prodotto agricolo con radici profonde nella nostra tradizione, nella storia locale e nella cultura gastronomica del Pollino e della Sibaritide, perché ritengo che la Calabria debba investire in modo strutturato sulle sue eccellenze agroalimentari, sostenendo i nostri agricoltori e rafforzando l’identità culturale dei nostri territori». È quanto dichiara il consigliere regionale, segretario questore, Ferdinando Laghi.
«La Cipolla Bianca di Castrovillari è un ecotipo locale di grande pregio, apprezzato non solo per le sue qualità organolettiche ma anche per il suo forte legame con la storia e le tradizioni popolari – prosegue Laghi – per questo ho ritenuto necessario proporre una normativa che, andando oltre la Denominazione Comunale (De.Co.), riconosca ufficialmente il valore di questo prodotto, ne favorisca la diffusione e la presenza sui mercati nazionali e internazionali, e ne promuova lo studio, la ricerca e la cultura».
«La proposta prevede, tra le misure principali, la promozione di progetti e iniziative culturali, enogastronomiche e turistiche, in collaborazione con enti pubblici, scuole, istituti alberghieri, università, operatori del settore, associazioni di imprese e ristorazione – specifica ancora il consigliere regionale – perché la valorizzazione di un prodotto agricolo non può prescindere da un approccio integrato che coinvolga tutto l’ecosistema locale e regionale».
«La legge contiene anche la previsione di un Comitato tecnico per la promozione e la valorizzazione della Cipolla Bianca di Castrovillari, che fungerà da coordinamento e verifica delle iniziative in un modello inclusivo e partecipativo che valorizza il ruolo dei principali attori pubblici e privati impegnati nello sviluppo territoriale».
«Con questa iniziativa intendiamo dare un segnale forte – conclude Ferdinando Laghi –: le nostre produzioni tradizionali non sono semplici prodotti agricoli, ma espressione della nostra identità, della nostra storia e del nostro futuro economico».
Convegno Scientifico “Api, Salute e Biodiversità”, il 16 maggio al Teatro Comunale di Aiello Calabro

Al via la terza edizione della Merenda nell’Oliveta
Calabria protagonista con Tarsia e la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Grande attesa per l’iniziativa promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio. Corsi di assaggio, laboratori didattici, incontri con olivicoltori, reading di poesie a tema olio, musica dal vivo all’ombra degli ulivi al tramonto. E per la prima volta sono gli olivi attraverso i loro olivicoltori a raccontarci la loro storia millenaria.

Calabria protagonista della terza edizione de “La Merenda nell’Oliveta” l’attesissimo evento organizzato dall’Associazione nazionale Città dell’Olio con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare e in collaborazione con LILT che si terrà in 100 Città dell’Olio italiane fino al 18 giugno. Una iniziativa nata per promuovere il turismo dell’olio attraverso un’esperienza unica ed emozionale di convivialità da vivere immersi nel paesaggio olivicolo, seduti all’ombra degli olivi, avvolti dai colori caldi del tramonto.
Quest’anno per la prima volta oltre alle degustazioni di olio EVO e alla tradizionale bruschetta, ai mini-corsi di assaggio e ai laboratori didattici per bambini, ai reading di poesie a tema olio e alla musica dal vivo, allo yoga sotto gli ulivi, tra le originali attività previste ci sarà anche uno storytelling molto speciale in cui saranno gli olivi a parlare attraverso la voce degli olivicoltori per raccontarci la loro storia millenaria.
Sono 2 le Città dell’Olio calabresi nelle quali si svolgerà la Merenda: Tarsia (CS), 10 giugno, e la Città Metropolitana di Reggio Calabria (RC).
“La Merenda nell’Oliveta è un evento sempre molto atteso. Il trend è in crescita: quest’anno le Città dell’Olio che hanno organizzato la Merenda sono sempre più consapevoli della necessità di investire sull’oleoturismo – ha dichiarato Michele Sonnessa Presidente delle Città dell’Olio – i nostri borghi sono meta di un turismo di comunità. I visitatori sono in cerca di esperienze uniche legate al mondo dell’olio per questo abbiamo deciso di far parlare gli olivi secolari e millenari che sono il fiore all’occhiello del nostro patrimonio olivicolo, attraverso la voce delle persone che se ne prendono cura: gli olivicoltori. Così pensiamo di avvicinare le persone a questa straordinaria coltura che a causa dell’abbandono in alcune zone del Paese rischia di scomparire. Ci vuole tanto amore e tanta cura per conservare l’immenso patrimonio di cui disponiamo e noi abbiamo il dovere di valorizzare l’impegno dei nostri olivicoltori”.
“La Merenda è una bella occasione per visitare i nostri borghi e prendersi del tempo per se stessi all’ombra dei nostri oliveti ma è anche un modo per imparare a riconoscere le caratteristiche del nostro olio e degustarlo in compagnia” ha dichiarato il consigliere nazionale Carmelo Versace.
“Le Città dell’Olio calabresi hanno risposto con entusiasmo alla nostra chiamata. Eventi come questi sono un’opportunità preziosa per far conoscere ai cittadini e ai turisti gli oli EVO del territorio e per fare cultura dell’olio mostrare le bellezze del paesaggio olivicolo” ha concluso il Sindaco di Rossano Flavio Stasi, coordinatore regionale delle Città dell’Olio calabresi.
Scopri tutti gli eventi in corso di aggiornamento: www.merendanelloliveta.it.
Ma cchi cucuzza!

Un esemplare di zucca da 65 chili e passa si è aggiudicato il secondo premio della terza edizione della sfida nazionale della zucca gigante che si è tenuta in questo mese di agosto a Campora San Giovanni. Il fatto di cui vi diamo conto, in particolare del secondo premio, è perché a vincerlo è stato un coltivatore aiellese. Abbiamo ammirato lo splendido esemplare proprio l’altro giorno che faceva bella mostra di se (come si vede nella foto) presso il noto ristorante pizzeria “La Pineta” in località Calendola-Campagna.
Come si saprà, l’iniziativa è nata da una idea del giovane Valentino Guido, rimasto meravigliato dalla imponenza dell’ortaggio che sua nonna, la signora Elena Mannarino, era riuscita a coltivare nel 2005 con tanto amore. Una idea peraltro subito sostenuta dal circolo Arci “Riviera degli Oleandri” che ha organizzato le passate edizioni.