Osservando la natura. “Santi peduzzi mie… aiutatime!”

824° anniversario della morte di Gioacchino da Fiore. Ottava edizione dei Cammini da Pratopiano a Canale di Pietrafitta

Aiello Calabro (Cs), paesaggio, storia e cultura. Post scriptum, S. Maria in restauro (finalmente)

Per la giornata del paesaggio del 14 marzo 2026, uno sguardo ad Aiello Calabro (Cs), paese tra i paesi più belli d’Italia (il termine borgo non ci piace).
Foto di repertorio scattata dal castello.

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di repertorio

P.s. Siccome non ne avevamo dato notizia sul blog (‘a capu), segnaliamo che la chiesa di S. Maria Maggiore è attualmente in restauro conservativo, come si può leggere dalla foto del cartello sotto. Le funzioni religiose, da qualche giorno, sono spostate nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano.

Fuori campo, il cinema come dimora | Aiello Calabro 30.11.2025

𝗙𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼 𝟱, 𝗶𝗹 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗗𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮
𝐋𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨, il video realizzato per la tappa di Palazzo Cybo Malaspina, realizzato da Cristiano Videographer, all’anagrafe Francesco Cristiano.
Un ritratto intimo di Aiello Calabro costruito attorno a tre soggetti. Due figure che raccontano la storia e la memoria, con i proprietari del Palazzo che invece raccontano i loro ricordi.
Il corto documentaristico, intreccia ricerca, testimonianze orali e immagini del paese per restituire storia, bellezza e la tenace continuità tra passato e presente.
Intimo, contemplativo, sensoriale.

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Fuori Campo 5 chiude ad Aiello Calabro un’edizione dedicata al legame tra cinema e dimore storiche

Con l’appuntamento ad Aiello Calabro si è conclusa la quinta edizione di Fuori Campo, il progetto itinerante ideato da Rete Cinema Calabria e dedicato alla valorizzazione del cinema italiano d’autore e delle dimore storiche regionali. Tema di quest’anno, “Il Cinema come Dimora”, ha inteso esplorare il legame profondo fra gli spazi filmici e la narrazione cinematografica, offrendo un percorso di riscoperta delle principali Dimore Storiche della Calabria riconosciute dal Ministero nei percorsi nazionali del patrimonio italiano.
Un itinerario iniziato il 7 novembre a Cosenza, a Palazzo Grisolia, proseguito il 22 novembre ad Acconia di Curinga, nella splendida Villa Cefaly Pandolphi, e conclusosi il 30 novembre ad Aiello Calabro, presso il suggestivo Palazzo Cybo Malaspina. Qui, la giornata finale si è aperta con una visita guidata del borgo condotta dal giornalista Bruno Pino, seguita dall’accoglienza della vice sindaca Olga Terranova e di Anna Tasselli, rappresentante della famiglia proprietaria della dimora, che hanno sottolineato il valore culturale e sociale di questi luoghi come depositi di memoria collettiva.
Tra architettura, arte e riflessioni cinematografiche
Durante l’incontro è stato proiettato in anteprima il video-racconto “Le Stanze del tempo” di Francesco Cristiano, un cortometraggio che intreccia ricerca, testimonianze e immagini per restituire il ritratto di un borgo che vive sospeso tra passato e presente. L’opera ha rappresentato una sintesi poetica della filosofia del progetto: dare voce ai luoghi e alle persone che custodiscono la memoria viva del territorio.
A seguire, l’intervento della storica dell’arte Giuseppina De Marco, docente all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ha offerto un originale parallelismo tra architettura e cinema, con la relazione “Trame diegetiche tra Architettura e Cinema”, in cui ha messo in luce la bellezza e la genialità che accomunano due linguaggi artistici differenti ma complementari.
Con la stessa intensità, Carlo Fanelli, docente di Discipline dello Spettacolo all’Università della Calabria, ha presentato il volume “Pasolini e la Calabria”, raccogliendo episodi, riflessioni e testimonianze sul rapporto del poeta con la regione: dalla sua partecipazione al Premio Crotone negli anni ’50 alle descrizioni del territorio nel reportage “La lunga strada di sabbia”, fino ai ricordi legati alle riprese de “Il Vangelo secondo Matteo”.
Cinema al femminile e nuove narrazioni calabresi
La tappa conclusiva ha ospitato anche la giornalista Paola Abenavoli e l’attrice Agnese Ricchi, interprete e produttrice del documentario “Kalavrìa” (2024), diretto da Cristina Mantis, vincitore del Vesuvio Award – Nuovo Cinema Italia al Napoli Film Festival. Girato interamente in Calabria, il film racconta un viaggio tra mito e realtà, attraverso lo sguardo di un moderno Ulisse – interpretato da Ivan Franek – che riscopre una terra sospesa tra leggenda e quotidianità.
La regista, intervenuta in collegamento video dall’estero, ha spiegato di aver voluto rappresentare “l’altra Calabria, quella del mito, della storia e delle radici profonde”, ispirandosi agli studi di Armin Wolf sul legame tra Ulisse e il territorio calabrese.
La sala, gremita e partecipe, ha seguito con attenzione l’intero evento moderato da Ernesto Orrico, con il supporto tecnico di Antonio Giocondo e Antonio Cuda, e la presenza di Ivana Russo, presidente di Rete Cinema Calabria.
Nel suo intervento finale, Russo ha espresso gratitudine verso i proprietari delle dimore storiche e lo staff, sottolineando come “ogni tappa abbia permesso di scoprire luoghi straordinari e rafforzare il legame con la nostra regione”.
Sostenuta dalla Calabria Film Commission, dalla Fondazione Carical e da BCC Mediocrati, la rassegna “Fuori Campo 5” si conferma così un appuntamento di rilievo per il cinema d’autore e per la promozione del patrimonio culturale e paesaggistico della Calabria.

Gli alberi giganti di Monte Faeto ad Aiello Calabro (CS)

GLI ALBERI GIGANTI DI MONTE FAETO (AIELLO CALABRO, CS)

Ho letto sulla rivista del CAI a firma di Daniele Zovi di un abete bianco (parla di un albero autoctono), il più alto in Italia, di 53,34 metri e di 3,32 di circonferenza.
Insieme a Giovanni Sicoli, dottore forestale e il gruppo di Jamu a caminare, anni fa, abbiamo misurato un abete bianco al Faeto, di 3,90 metri (con Laura mia moglie ne abbiamo misurati anche di oltre 5 metri, in realtà, sempre al Faeto). Certo, non è alto come quello di cui parla Zovi, ma è pur sempre un albero maestoso… L’altezza, in verità è stata solo stimata, ma possiamo misurare con più precisione anche gli altri più grossi e alti…
In omaggio alla festa degli alberi del 21 novembre 2025.

Vostro Geniale Adacquacerze, moccivò, e pinologo di ereditaria professione 😁

823° anniversario della morte di Gioacchino da Fiore. Settima edizione dei Cammini da Pratopiano a Canale di Pietrafitta

Sabato 5 aprile 2025 si terrà la settima edizione dell’evento “I Cammini di Gioacchino da Fiore”, organizzato da Universitas Vivariensis, in occasione del 823° anniversario della morte dell’abate Gioacchino da Fiore. L’iniziativa prevede una camminata a piedi da Pratopiano a Canale di Pietrafitta, un percorso simbolico che celebra il grande pensatore e spirituale calabrese.

Programma della giornata:
Ore 12:30: Raduno dei partecipanti a Cosenza presso Piazza Valdesi e partenza in auto per Pratopiano (Casali del Manco).
Ore 13:00: Pranzo al sacco presso il rifugio di Pratopiano.
Ore 15:30: Partenza a piedi per Canale di Pietrafitta, dove si terrà una Santa Messa.
Ore 18:30: Rientro a Pratopiano.
Ore 19:30: Partenza per Cosenza.

Il percorso, lungo complessivamente 5 km tra andata e ritorno, offre ai partecipanti l’opportunità di scoprire la Grancia di San Martino di Giove, luogo di morte di Gioacchino da Fiore avvenuta il 30 marzo 1202. Si ricorda che il prossimo anno ricorreranno gli 800 anni della traslazione delle spoglie del teologo alla nuova Abbazia di San Giovanni in Fiore.

Informazioni utili: Per raggiungere Pratopiano in auto, seguire le indicazioni per Pietrafitta da Pedace e percorrere circa 2 km fino a Croce Tignano. Da lì, seguire i cartelli per Pratopiano lungo una strada asfaltata per altri 4 km.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare:
Demetrio Guzzardi (347 4829232)
Lorenzo Coscarella (348 9164160)
Aurelio Morone (338 3642010)

Codice ATECO per l’AIGAE

Muoversi con gusto IV edizione 2024. Escursione da Petrone a Timpone delle Vurghe

Per “Muoversi con gusto” IV edizione 2024 (progetto del Comune di Aiello Calabro finanziato dalla L.R. 13/85 della Regione Calabria), domenica 13 ottobre, si è svolta l’escursione da Petrone a S. Caterina e Timpone delle Vurghe (come viene chiamato Cozzo Pellegrino nella mappa del regio Tavolario Nicola Schioppa del 1771).
Una camminata bella tosta di più di 11 km, 600 metri di dislivello in salita e quasi 6 ore di cammino, incluse le soste programmate che erano finalizzate ad ammirare il paesaggio e ad ascoltare le spiegazioni delle guide (Francesco La Carbonara, Aigae, Gaetano Osso, Sigea Calabria, Bruno Pino, cultore di storia locale e Bruno Chiarello conoscitore dei luoghi).
Presente l’assessore Olga Terranova che ha promosso l’iniziativa e il sindaco Luca Lepore che ha accolto i partecipanti alla conclusione della camminata.
Dal luogo di ritrovo, nei pressi de Il Bianchetto, gli escursionisti si sono inerpicati sulla collina del Petrone, dove è presente un antico casino di campagna, adibito negli anni scorsi a struttura ricettiva dell’agriturismo stesso. Tra alberi di sugheri, filari di viti e alberi da frutta (particolarmente graditi i corbezzoli o cacumbare, come si chiamano in dialetto), si è costeggiata Timpa Finuocchju per dirigersi verso S. Caterina, antica frazione di Aiello, probabilmente sorta dopo le incursioni saracene, come altre località del territorio intitolate a Santi.
Dall’alto delle colline, i tanti trekker hanno potuto godere dello splendido panorama della costa tirrenica. Arrivati nei pressi di Timpone delle Vurghe, caratterizzato da rocce di arenaria rossa (uno dei toponimi del luogo è Petramune), il punto di osservazione mozzafiato ha offerto, da un lato la vista degli Scogli di Isca, parco marino regionale tra Amantea e Belmonte Calabro, e dall’altro, Monte Cocuzzo, Santa Lucerna, monte Faeto, la vallata dell’Oliva, e in alto posta su una collina, l’antica cittadina di Aiello Calabro con il castello da poco restaurato, e monte Sant’Angelo.
Lungo il percorso, gli appassionati delle camminate e della natura, hanno incontrato tanti vecchi casolari ormai abbandonati e, nella discesa a valle, vicino al fiume Oliva, anche alcune antiche fornaci, le cosiddette “carcàre”, che servivano per cuocere la calce.
Il territorio oggetto dell’escursione (che fa parte del comune di Aiello Calabro, ai confini con San Pietro in Amantea), a fine ‘700 era un fondo indicato come “Valle della castagna”, compreso più o meno tra l’attuale Cozzo Pellegrino e il Petrone. Nel 1870, il fondo, il cui proprietario era don Carlo Sesti di Amantea, venne venduto a diversi compratori, i cui cognomi sono quelli che popolano ora la frazione.
In questo periodo, nella zona vicino al fiume Oliva verranno costruite delle carcare per la produzione della calce. La prima, come ci ricorda Turillo Guzzo Bonifacio, fu quella di contrada “Spinoso”, realizzata a fine ‘800. In tutta l’area ne esistevano diverse, alcune ancora ben conservate, altre ormai distrutte.
Nel corso della passeggiata è stata ricordata anche la scuola rurale di S. Caterina, che assieme ad altre nelle frazioni più popolose del comune, accoglieva gli studenti del luogo. Quella di S. Caterina, voluta dall’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia di Giuseppe Isnardi, iniziò la sua attività nell’autunno del 1923, con il maestro Rosario Naccarato che insegnò ai ragazzi della frazione di Giani e di Santa Caterina.
Terminata l’escursione ad anello, il “muoversi” si è coniugato con il “gusto” e così, i camminatori (una trentina circa, provenienti non solo da Aiello ma anche da altri paesi vicini) hanno potuto degustare le tipicità culinarie della zona preparati dall’agriturismo Il Bianchetto.

Statistiche
Distanza 11,63 km
Dislivello positivo 611 m
Difficoltà tecnica Medio
Dislivello negativo 611 m
Altitudine massima 594 m
Altitudine minima 128 m
Tipo di percorso Anello
Tempo in movimento 3 ore 30 minuti
Tempo totale 5 ore 41 minuti

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Percorso Wikiloc

Muoversi con gusto IV edizione 2024. Ad Aiello Calabro, escursione da Petrone a S. Caterina e Timpa delle Vurghe, in programma per domenica 13 ottobre

Petrone – S. Caterina – Timpa delle Vurghe (Cozzo Pellegrino) -Petrone (Aiello Calabro) – Domenica 13 ottobre 2024

Domenica 13 ottobre 2024 andremo in escursione sulle colline di Petrone e S. Caterina. Una camminata impegnativa (11 km metà dei quali in salita) in un territorio comunale forse poco conosciuto.
Vi aspettiamo oltre che per camminare insieme anche per parlare di Aiello; per socializzare, e anche (alla fine dell’escursione) per mangiare e bere.
Jaaa che ci scialiamo!

Dati tecnici
• Escursione ad anello km 11
• Durata con soste 5.30 circa
• Altitudine di partenza 178 m. slm
• Altitudine massima 686 m. slm
• Dislivello positivo 630 m.
• Dislivello negativo 630 m.
Difficoltà escursionistica

RADUNO ORE 8.30 (OTTO E TRENTA) PRESSO AGRITURISMO IL BIANCHETTO.
SI RACCOMANDA LA PUNTUALITÀ.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO LE ORE 12 DI SABATO 12 OTTOBRE 2024 PER ATTIVARE LA COPERTURA ASSICURATIVA.
LA PARTECIPAZIONE ALL’ESCURSIONE È SENZA COSTI POICHÈ NELL’AMBITO DEL PROGETTO DEL COMUNE DI AIELLO CALABRO FINANZIATO DALLA L.R. 13/85 DELLA REGIONE CALABRIA .

FARE RIFERIMENTO AI NUMERI IN LOCANDINA.
LEGGERE BENE LE INFORMAZIONI.

RACCOMANDAZIONI
• PORTARE ALMENO 1 LITRO O MEGLIO UN LITRO E MEZZO DI ACQUA;
• SONO PREFERIBILI ANZI RACCOMANDATE LE SCARPE DA TREKKING!

IN CASO DI MALTEMPO L’ESCURSIONE VERRÀ RINVIATA.

• PER LA PRENOTAZIONE DEL PRANZO (FACOLTATIVO) PRESSO L’AGRITURISMO IL BIANCHETTO SI COMUNICA CHE IL COSTO È DI EURO 25 A PERSONA. LA QUOTA COMPRENDE: ANTIPASTO DELLA CASA CON RUSTICI E AFFETTATI E FORMAGGI; PRIMO PIATTO DI LASAGNE CON ZUCCA SALAMINO E PROVOLA AFFUMICATA; DOLCE DELLA CASA, AMARO E CAFFÈ, BIBITE ACQUA NATURIZZATA E VINO DELLA CASA.

L’ESCURSIONE È DI LIVELLO ESCURSIONISTICO OVVERO IMPEGNATIVA!

BUONI PASSI A TUTTI
MUOVERSI CON GUSTO IV EDIZIONE 2024

Descrizione
Il luogo di ritrovo è al parcheggio dell’agriturismo Il Bianchetto.
Da qui, si sale su Petrone, dove c’è un antico casino, adibito a struttura ricettiva dell’agriturismo. Tra sugheri e filari di viti e alberi da frutta, si costeggia Timpa Finuocchju e ci si incammina verso Moschicella e quindi S. Caterina, quest’ultima antica frazione di Aiello, probabilmente sorta dopo le incursioni saracene, una delle diverse località del territorio intitolate a Santi.
Dall’alto delle colline si gode uno splendido panorama della costa tirrenica, Campora S. Giovanni, ma anche Serra Aiello, oltre che Aiello con la sua rocca del castello che domina tutta la vallata dell’Olivo. Arrivati su Timpa delle Vurghe (toponimo che leggiamo sulla mappa settecentesca del regio tavolario Nicola Schioppa), che ora si chiama Cozzo Pellegrino, il punto di osservazione mozzafiato ci offre da un lato la vista degli Scogli di Isca, parco marino regionale tra Amantea e Belmonte Calabro, e dall’altro, Monte Cocuzzo, Santa Lucerna, monte Faeto e S. Angelo.
Il sito di Timpa delle Vurghe presenta delle rocce particolari a strapiombo.
Lungo il percorso si incontrano vecchi casolari e, nella discesa a valle, nelle vicinanze del fiume Olivo, anche antiche fornaci, in dialetto “carcàre”, che servivano per cuocere la calce, o cuocere “ceramili”, “pignate” e “ cucume”.
L’escursione si snoda tra natura e testimonianze della civiltà contadina e artigianale.
In ultimo, dal momento che il cammino parte e arriva all’agriturismo Il Bianchetto, il premio di tanti passi sarà la degustazione di sapori locali annaffiati da buon vino casereccio.
Partecipano all’escursione, guidata da Francesco La Carbonara, guida AIGAE, il geologo Gaetano Osso, Presidente di Sigea Calabria e Bruno Pino, cultore di storia locale.

Il Cammino di San Francesco di Paola a Linea Verde Sentieri

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