In occasione della Giornata Nazionale del Dialetto (17 gennaio), vi segnaliamo il progetto Dialectus, curato dal Laboratorio di Fonetica dell’Unical, ed in particolare la pagina che riguarda Aiello Calabro (Cs). Buon ascolto
Come conoscere i diversi dialetti calabresi, gli usi, le tradizioni e la musica. Potrai ascoltare sia nuove che vecchie registrazioni (Fondi). Indagare il dialetto di ogni singolo paese effettuando ricerche per usi, tradizioni, parole chiave. Per avere maggiori informazioni su come navigare il portale clicca qui.
Freschi di stampa gli ultimi tre volumi del VEC (II, IV e V volume). Il vocabolario, Edizioni dell’Orso, è stato curato da John Trumper e da altri collaboratori che fanno capo al laboratorio di Fonetica dell’Unical.
Accolto con entusiasmo il Piccolo vocabolario del dialetto Aiellese presentato al numeroso pubblico, lo scorso 18 settembre a Pisa, nell’ambito della XIX festa della cultura calabrese, organizzata dall’associazione Esperia. “Parra cumu t’ha fatthu mammata” perché il dialetto è cultura! Viva Pisa, viva Aiello Calabro!
Riceviamo da Celestino Pucci, vice presidente di “Esperia – Associazione Culturale Calabrese Pisa” e volentieri postiamo la locandina del XIX Festival della Cultura Calabrese che si svolgerà a Pisa dal 13 al 20 settembre 2023. Tra gli appuntamenti da segnalare c’è la presentazione de “Il Piccolo vocabolario del dialetto aiellese” di Gaetano Coccimiglio e Pietro Pucci che è in programma il 18 settembre alle 18 presso il giardino della Chiesa di San Frediano.
Ci sono novità per il “Piccolo dizionario del dialetto aiellese” (prima edizione 2009), autori il compianto Gaetano Coccimiglio e Pietro Pucci, con la collaborazione di Eugenio Medaglia. In questi giorni è in corso di stampa una nuova edizione, ampliata e riveduta e sarà presentata al pubblico prossimamente.
“Sono passati 14 anni dalla nascita del “Piccolo vocabolario del dialetto aiellese”.
Da allora c’è stato chi ha continuato nella ricerca, chi ci ha lasciati (il grande Gaetano Coccimiglio) e chi umilmente si è aggiunto al gruppo di aiellesi che non demordono e che non lasciano nulla in sospeso, soprattutto quando si tratta di un’opera culturale divulgativa unica nel suo genere.
È vero, le nuove generazioni vengono su in italiano, ma nell’intimo delle nostre case siamo abituati a sentir parlare in #dialetto.
Infatti lo dico sempre: è inutile tentare di tradurre alcune esclamazioni, frasi, imprecazioni, la lingua del cuore, quella che ti esce dall’anima è il dialetto.
E allora, abbiamo il dovere di non disperdere le nostre peculiarità linguistiche, non per nostalgia o per eccessivo attaccamento al passato, bensì per tenere sempre presente chi siamo e da dove veniamo”.
Riordinando carte, abbiamo ritrovato un resoconto di una delle iniziative fatte nei primi anni ’90 (non ricordo l’anno preciso), organizzate dal Circolo Il Castello di cui lo scrivente era presidente. Tema dell’incontro: la toponomastica di Aiello Calabro, tenuto dal nostro compianto amico, dialettologo davvero preparato, Ermanno Straface. La registrazione successivamente era stata “sbobinata” da Eros Cuglietta. Dal momento che su tale argomento non c’è menzione sul blog, riproponiamo un brano della conversazione a beneficio dei navilettori, sperando che sia di vostro interesse.