Postiamo un articolo di Pierluigi Pedretti che racconta una uscita in bici nella Sila Piccola, dove per caso incontra “Geniale”. “Sulu munti e munti ‘un se ‘ncontrenu”, il mio commento, mentre informo l’autore del pezzo, che l’amico Geniale lo conosco da un paio di anni. Geniale è un signore di Pentone e il nome Geniale è – meglio dire era – diffuso prevalentemente ad Aiello Calabro e dintorni. Dunque, come può una persona di un paesino in provincia di Catanzaro chiamarsi come il Santo Patrono di Aiello? La spiegazione c’è, e secondo lo scrivente, è verosimilmente questa: dal momento che anche il nonno del nostro si chiamava Geniale, e chissà forse anche il nonno del nonno (del nonno ecc.), potrebbe trattarsi di quel mastro ferraio che viene citato dal manoscritto di Geniale Maruca del 1763, come si può leggere dal ritaglio allegato. Buona lettura
Aiello Calabro (CS) – Le celebrazioni dedicate a Pietro Barbalonga — scalpellino, architetto e artista siciliano che tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento operò in Calabria lasciando ad Aiello Calabro (da poco entrato nei “I Borghi più belli d’Italia”) un’impronta ancora oggi visibile nel patrimonio monumentale — ritornano ad Aiello per tracciare un primo consuntivo, dopo i diversi appuntamenti tenutisi in altri luoghi della regione (Paola, Cosenza, Scigliano).
L’appuntamento è in programma per venerdì 31 luglio 2026, alle ore 22.00, in Piazza Plebiscito, con l’incontro pubblico dal titolo “I frutti scientifici del Centenario barbalonghiano: conferme, scoperte, riflessioni critiche”. Dopo i saluti del Sindaco Luca Lepore e dell’Assessore alla Cultura Olga Terranova, interverranno il Can. Don Salvatore Fuscaldo, Direttore del Museo Diocesano di Cosenza, e Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte e curatore scientifico delle Giornate di studio e della mostra su Pietro Barbalonga, per tracciare un bilancio dei risultati scientifici e delle scoperte emerse nel corso delle iniziative.
Le celebrazioni per il quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626-2026) si inseriscono nel più ampio progetto culturale “Sentieri d’Arte”, dedicato alla storia dell’arte rinascimentale in Calabria e finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’avviso “Attività Culturali – Annualità 2025”, con risorse POC 2014/2020 – Az. 6.8.3.
Il programma si era aperto il 23 aprile 2026 — data simbolica dell’anniversario della morte dell’artista — con una conferenza di apertura presso la Biblioteca Civica di Aiello Calabro. All’incontro, introdotto dal Sindaco Luca Lepore, hanno preso parte studiosi ed esperti chiamati ad approfondire il profilo umano e professionale di Barbalonga e il suo ruolo nella tradizione artistica locale. Nella stessa giornata è stato inoltre proiettato il documentario “Pietro Barbalonga da Messina ad Aiello Calabro”.
Il percorso è poi proseguito il 2 e 3 maggio 2026 con l’inaugurazione, presso Palazzo Giannuzzi (meglio conosciuto come Palazzo Cybo Malaspina) ad Aiello Calabro, della mostra fotografica “Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura: Pietro Barbalonga artista della Tarda Maniera ad Aiello Calabro”. Dal 5 giugno al 22 luglio, l’esposizione si è trasferita a Cosenza presso l’Archivio di Stato, a testimonianza della sinergia tra il Comune di Aiello Calabro e le istituzioni culturali del territorio.
L’incontro del 31 luglio rappresenta un fondamentale momento di sintesi, offrendo l’occasione per fare il punto sulle conferme storiografiche, sulle nuove scoperte documentarie e sulle riflessioni critiche maturate grazie al lavoro degli studiosi e delle istituzioni coinvolte.
L’iniziativa gode del patrocinio e della collaborazione di numerosi enti e istituzioni: l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, l’Archivio Storico Diocesano, il Museo Diocesano di Cosenza, la Concattedrale Maria SS. di Romania di Tropea, il Ministero della Cultura, l’Archivio di Stato di Cosenza, la Basilica Santuario di San Francesco di Paola, il Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, l’Istituto Italiano dei Castelli (sez. Calabria) e l’Istituto Comprensivo Amantea-Campora-Aiello Calabro.
Ulteriori iniziative in programma per l’anno barbalonghiano si svolgeranno nelle prossime settimane.
Profilo sintetico dell’artista Pietro Barbalonga | Pietro Barbalonga fu uno scalpellino e scultore di origine messinese, attivo tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. Giunto per la prima volta ad Aiello nel 1596 su invito di Alfonso Cybo insieme ai soci Giovan Battista Cioli e Andrea Matini, realizzò la Cappella nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Stabilitosi definitivamente nel feudo calabrese, nel 1609 sposò Isabella Giannuzzi, divenendo una figura di primo piano nella vita artistica locale. Nel corso degli anni ricevette numerose committenze per cappelle, sepolcri e opere architettoniche, tra cui i rilievi scultorei di Palazzo Cybo Malaspina e la progettazione del Convento di Santa Chiara ad Aiello. Oltre all’attività scultorea, rivestì un ruolo centrale come architetto, progettista e direttore di cantiere, fondando una vera e propria bottega per formare numerosi apprendisti nell’arte dello scalpello e del disegno. Il suo stile si colloca nella transizione tra Rinascimento e Barocco, con influenze della scuola messinese e romana. Morì ad Aiello il 23 aprile 1626 e fu tumulato nella chiesa Matrice, a testimonianza del prestigio sociale raggiunto nella comunità d’adozione.
Condividiamo, da Calabria Inchieste, la notizia della nomina di Pino Cino, presidente dell’Associazione Laghitani nel Mondo, quale componente della Consulta dei Calabresi all’Estero della regione Calabria. A Pino le nostre congratulazioni e buon lavoro!
Dalla pagina social dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia“ Aiello Calabro entra ufficialmente nell’élite de “I Borghi più belli d’Italia” L’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” – Regione Calabria e il Coordinamento Regionale celebrano con immenso orgoglio l’ingresso ufficiale di Aiello Calabro nel club che custodisce il fascino e l’eccellenza del nostro Paese. Domenica 26 aprile, una giornata di festa e identità si è conclusa con la consegna della prestigiosa Bandiera. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro sinergico di chi crede nel valore inestimabile del nostro territorio. Un ringraziamento speciale va a tutte le autorità e agli ospiti che, con il loro contributo, hanno dato lustro all’evento presso Piazza Plebiscito, sotto la conduzione di Franco Laratta; Luca Lepore – Sindaco del Comune di Aiello Calabro; Fiorello Primi – Presidente Nazionale de “I Borghi più belli d’Italia”; Bruno Cortese – Delegato Nazionale de “I Borghi più belli d’Italia” (Calabria); Antonio Favoino – Coordinatore regionale de “I Borghi più belli d’Italia” (Calabria); Enzo Alfano – Presidente ISCA Hotels (Consorzio Albergatori del Sud Tirreno Cosentino); Franco Iacucci – Consigliere Comunale già Sindaco di Aiello Calabro; Luigi Provenzano – Presidente Gal STS. Congratulazioni ad Aiello Calabro! Oggi non festeggiamo solo un titolo, ma la storia, le tradizioni e l’accoglienza di una comunità che rende la Calabria una terra straordinaria. Tra rievocazioni storiche, musica popolare e sapori locali, il borgo si conferma una perla preziosa da scoprire e proteggere.
Commento | Grazie per la bella giornata (domenica 16 novembre 2025), organizzata dal CAI di Cosenza con l’associazione Mistery Hunters. Abbiam fatto tappa ai castelli di Savuto e Cleto, con l’amico Gaetano Cuglietta che ci ha fatto da guida. Ad Aiello, accompagnati dallo scrivente, il gruppo dei partecipanti guidati dalla presidente CAI Maria Talarico, Annachiara Mele e Alfonso Morelli, dopo aver incontrato il sindaco Lepore e l’assessore Rocchetta ha consumato il pranzo a sacco e, subito dopo, è salito al castello di Aiello. La visita è terminata con un giro nel centro storico.
Oggi, sabato 10 maggio 2025, per escursioni tra moglie e marito, e per la giornata nazionale dei castelli edizione calabrese, LaVuretta e Geniale hanno fatto giornata pienissima (de stamatina ne simu ricuoti ant’ura). Sono stati a PiovaOriolo! Ovvero Piovarolo, la Rocca Imperiale come è chiamata nel film di Totò (destinazione Piovarolo) e Oriolo. Due castelli e centri storici magnifici! Che giornata! Buoni passi a tutti. Vostri girandulieri LaVuretta e Geniale – p.s. Poi se la ‘ncriscienza non prevale, seguirà testo più articolato.
Quando è possibile c’è anche la versione domenicale di escursioni tra moglie e marito. Questa volta… piove non piove? Decidiamo di andare lo stesso a salutare la Madonna di Visora o della Quercia, che se vogliamo è anche la protettrice degli Adacquacerze e poi per Conflenti, da Cosenza, ci vuole solo mezz’ora. Eccoli, LaVuretta e Geniale nel paese del Savuto che guarda le colline di Aiello (dal paese, a fine agosto si viene ancora a piedi per la festa della Madonna della Quercia). Qui si sentono a casa. Prima tappa, il saluto alla Madonna all’interno della basilica-santuario. Poi, siccome guarda caso c’è in programma l’inaugurazione di Presepi nel borgo (sesta o settima edizione…), si trattengono e sfidando il freddo che si incanala dalla vallata, aspettano insieme a tanti convenuti l’avvio della sfilata che da piazza Visora sarà diretta alla chiesa di Loreto o du Ritu. Ma dove sarà mai questa chiesetta? Che nella altre peregrinazioni non l’abbiamo mai vista? È d’uopo confessare l’ignoranza dell’esistenza di Conflenti superiore!!! Vabbè, ci perdonerete. Tuttavia, Conflenti superiore è una sorpresa. Un altro paese, caratterizzato da vicoli e vicoli dove, all’entrata di case, o di magazzini, sono stati collocati i molti presepi esposti. La sfilata, musicata da un gruppo molto bravo, ci ha condotti per tutto Conflenti verso il taglio del nastro avvenuto sotto la chiesa du Ritu, da dove inizia il percorso presepiale. Nelle foto vedrete solo qualche presepe (abbiamo scelto quelli di Pasquale Floro, davvero un artista) e qualche immagini del paese di Butera, della chiesa di Visora e di Loreto. Nemmeno questa escursione si è chiusa con paninA e birricella. Ma meglio… con deliziose grispelle a piazza Chjianiettu, offerteci dall’accogliente vice sindaco Gallo. Buone cose da LaVuretta e Geniale E giriamo/girate la Calabria che c’è sempre da imparare.
Per vedere o rivedere la puntata, clicca sull’immagine.
(Da sito Rai Play) | Da Camigliatello Silano a Lorica, a Croce di Magara: il viaggio di Linea Bianca prosegue in Calabria. Oltre 500 tappe, più di 7000 chilometri di percorsi: in vetta al Monte Botte Donato, la cima più elevata dell’altopiano della Sila, con Alessio Piccioli, la presentazione della nuova app con le mappe digitali del Sentiero Italia CAI. Tanti gli argomenti di questa puntata, a partire dal sos neve in montagna: presso gli impianti di risalita della ski area di Lorica, con Legambiente, gli impatti negativi della crisi climatica sul turismo invernale e la proposta di un modello alternativo sostenibile. A seguire, nella cornice del lago Arvo, per Ossini un’impegnativa sessione di allenamento con Andrea “Pelo” di Giorgio, atleta senza limiti per l’ambiente. Un punto di riferimento della pastorizia calabrese: in Contrada S. Maria Lagarò, l’eccellenza di un’azienda agricola a conduzione familiare che nasce dall’esperienza di quattro generazioni. A Croce di Magara, nel cuore del Parco Nazionale, il programma va alla scoperta della riserva naturale I Giganti della Sila, sito FAI tra i più visitati di tutta Italia. A Camigliatello Silano, nella stazione ferroviaria a scartamento ridotto più alta d’Europa, a bordo di una vecchia locomotiva a vapore dei primi del 900, l’emozione di Lino che impara a condurre il leggendario trenino della Sila. Spazio poi all’allevamento del suino nero calabrese, e dei progetti di ripopolamento dei torrenti con gli avannotti di trota fario. Infine, lo spettacolo della natura in tutte le stagioni: al rifugio Monte Curcio, nella zona degli impianti di Camigliatello Silano, il racconto di una terra che parla di bellezza e tradizioni.